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Sperimentazione medica
sugli umani (Bambini ed adulti)
negli Stati Uniti:
La
scandalosa
Vera storia della moderna medicina e psichiatria
(1965-2005)
NewsTarget.com
6 marzo 2006, di Dani Veracity
Questa è la seconda parte della serie sulla
sperimentazione medica sugli umani.
Clicca qui per leggere la prima parte
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La
sperimentazione ufficiale dei farmaci è
consentita solo se si seguono le
”regole” dettate da chi ha
commissionato la ricerca e quindi da chi
in mano il potere, politico o economico;
il resto sono solo illusioni.
È la società, che, tramite i politici e
le eventuali apposite leggi, “dovrebbe
tutelare” le menti più fertili,
consentendo loro di sperimentare in
libertà le loro idee senza che scappino
all’estero….
Al contrario essa oggi, con la scusa di
tutelare i cittadini ritenuti solo dei
poveri ignoranti, tutela solo gli
interessi dei potenti, a danno dei
malati e dei “cittadini”..
Del resto, la storia ci insegna come
l’atteggiamento paterno dei sovrani e
dei pre-Potenti, nei confronti del
popolo ignorante, è stato sempre e solo
una scusa per perseguire i propri
interessi.
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BAMBINI VITTIME
INNOCENTI di un PERICOLOSO BUSINESS
PSICHIATRIA e DIAGNOSI PSEUDOSCIENTIFICHE
Sordi agli allarmi che provengono da Nazioni
dove l'utilizzo
farmacologico
per trattamenti comportamentali nei bambini
ha creato enormi problemi, dalla
tossicodipendenza a gravi effetti
collaterali
fino alla morte -
http://www.xagenasalute.it/index.php?show=3819&pageNum=3
,
le istituzioni italiane attraverso l'Agenzia del
farmaco, Aifa, hanno dato il via libera a questi
stessi trattamenti anche nel nostro paese.
Per tutelarsi da questi allarmi l'Iss (Istituto
Nazionale Sanità), ha creato un registro
nazionale dei trattamenti farmacologici e non
farmacologici per l'ADHD.
Secondo l'Istituto questo dovrebbe prevenire
abusi.
E così anche in Italia la suggestione
psichiatrica ha raggiunto il suo obbiettivo:
utilizzando strategie di
marketing, sono riusciti a
creare il problema,
convincere la popolazione
che questo problema esiste, che
è grave e che si
tratta di una malattia.
Stravolgendo completamente
l'iter medico di esami clinici che determina la
presenza di lesioni effettive, la psichiatria,
utilizzando esclusivamente test costituiti da
domande indirizzate al comportamento, è riuscita
a far passare dei comportamenti (sintomi) per
malattie del cervello.
Durante alcune interviste il Dott. Roberto
Cestari, Presidente del CCDU Onlus, Comitato che
da anni sta investigando e denunciando le
violazioni dei diritti umani nel campo della
salute mentale, ha dichiarato a proposito delle
diagnosi di ADHD:
"Faccio due considerazioni; la prima di
carattere storico ed è facilmente percepibile.
Guardando la propria storia recente, scolastica
e familiare, si comprende come la società
occidentale si sia evoluta, da duemila anni a
questa parte, senza che nessun bambino abbia
avuto queste etichette diagnostiche; e quindi
senza l’aiuto di terapie di questo genere. Non
mi sembra che in assenza di queste cose siano
mancati gli strumenti per consentire il
progresso della società. La seconda
considerazione è di carattere tecnico
scientifico.
La malattia dovrebbe consistere in alterazioni
anatomo-patologiche specifiche: ci vorrebbero
una serie di esami clinico strumentali,
genetici, del sangue e delle urine, una
risonanza magnetica, una tac che rilevino le
alterazioni con sufficiente sensibilità e
specificità, cioè che permettano di distinguere
i sani dai malati. Se ciò esistesse, l'Adhd
diverrebbe una malattia neurologica (non sarebbe
nemmeno più di competenza psichiatrica), vi
sarebbero test specifici biologici per
confermare la diagnosi e nessuno più
ricorrerebbe ai test attuali, le cosiddette nove
domandine, a fini diagnostici».
Fonte:
CCDU
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SPERIMENTAZIONE e MORTE
Due storie provenienti dall'India e dall'Argentina
sollevano il velo su un particolare settore
coinvolto dalla delocalizzazione, quello degli
studi clinici per testare nuovi
farmaci,
che sta registrando un boom di test condotti in
Asia, Europa orientale, America centrale e
meridionale.
Queste regioni del mondo garantiscono bassi
costi, maggior facilità di reclutare i
partecipanti ai test, grazie al maggior numero
di malati, alle sacche di povertà e
all'analfabetismo diffuso, che facilita
l'ottenimento del consenso dei pazienti,
senza che questi siano
spesso consapevoli dei possibili rischi.
L'India è una delle destinazioni di maggior
successo di questa delocalizzazione. E proprio
dal paese asiatico arriva la denuncia della
morte di 49 bambini durante 42 studi clinici
condotti tra il gennaio 2006 e il giugno 2008,
in uno dei più rinomati centri medici del paese,
l'All
India Institute of Medical Sciences (AIIIMS)
di New Delhi, dove vengono curate le persone più
povere. I test hanno coinvolto 4.142 bambini,
2.728 dei quali di età inferiore ad un anno.
La denuncia è stata fatta dall'Uday
Foundation for Congenital Defects and Rare Blood
Groups, un'organizzazione non governativa
indiana, che parla di grave violazione dei
diritti umani, sottolineando l'insufficienza
delle informazioni fornite dall'AIIMS.
Come ha sottolineato Rahul Verma, dell'Uday
Foundation, "in questo paese, se siete
ricchi, andate da un medico privato. Certamente
non sottoponete il vostro bambino ad una
sperimentazione".
L'ospedale si difende, affermando che i bambini
erano gravemente malati, che solo sei test erano
finanziati dall'industria
farmaceutica e che ancora non si
sa quanti, tra i bambini morti, siano quelli che
assumevano i farmaci oggetto di sperimentazione
e quanti, invece, appartenevano ai gruppi di
controllo, ai quali veniva somministrato un
placebo.
Il governo ha istituito una commissione
d'inchiesta, mentre il partito del Congresso,
che guida la coalizione di governo, ha chiesto
che si smetta di utilizzare bambini così piccoli
come cavie per i test medici.
Un'inchiesta è stata aperta anche dal governo
argentino su un altro caso, quello della
sperimentazione di un vaccino della casa
farmaceutica
GlaxoSmithKline contro lo pneumococco, che
nel 2007 è stato testato su 15.000 bambini di
alcune zone più povere del nord del paese, ad
alto tasso di analfabetismo, oltre che a
Panama e in Colombia. Come riferisce
il quotidiano El Clarin, almeno quattordici
bambini argentini di pochi mesi sono morti.
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Commento NdR:
La Sperimentazione di farmaci per adulti e' di
fatto effettuata su
TUTTI i bambini, dato che i
farmaci preparati appositamente per i bambini
sono pochissimi e quindi NON esistendo tali
farmaci (per uso pediatrico - farmaci di
sintesi) vengono utilizzati i farmaci per adulti
che sono fatti assumere in dosi minori.....come
se fosse la stessa cosa ....NON lo e', ed e'
infatti molto pericoloso per i piccoli bambini
!
Dopo i
vaccini e le
loro gravi conseguenze, ecco che
BIG PHARMA
ha "inventato"
le malattie adatte per vendere i
farmaci
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