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L'ultima
Truffa del secolo passato....
"Tutti sono pronti a credere che la CIA menta,
che il governo menta, che l'FBI menta, che la
Casa Bianca menta. - dice il microbiologo
americano Harvey Bialy - Ma che menta l'Istituto
di Sanità no, non è possibile, la Sanità è
sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti
Nazionali di Sanità è parola di Dio. Niente fa
differenza, nemmeno la storia di come Gallo
scoprì il virus, nemmeno il fatto che sia uno
scienziato screditato e condannato per truffa.
La strategia dell'establishment è sempre la
stessa: ignorare.
Meglio non rispondere, vuoi vedere che ci si
accorge che c'è qualcosa di strano ?"
Una musica che non suona del tutto nuova, e che
in questo caso arriva da un fronte ancora più
controverso di quello dell'undici settembre: la
medicina moderna - o meglio, l'industria
farmaceutica che la condiziona ormai alla radice
- stretta nella morsa letale del conflitto fra
altruismo e egoismo, fra missione umana e
interesse privato, in una spirale ormai
inarrestabile che la porta a inventarsi malattie
inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre
non riesce stranamente a trovare nessuna cura
valida per le malattie che esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di ricerca
particolarmente illuminante .http://tinyurl.com/ygn7vq
visionare su arcoiris.tv il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
È possibile che la pandemia di AIDS sia stata
causata da vaccini antipolio accidentalmente
contaminati con un virus delle scimmie e
utilizzati in Africa alla fine degli anni '50 ?
Ebbene purtroppo SI
!!
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Nel 1988 stavo lavorando come consulente presso gli Specialty Labs di Santa Monica,
preparando delle routines analitiche per il Virus per la Immunodeficienza Umana (HIV).
Sapevo molto su come mettere su procedure di routines analitiche per ogni qualsiasi
cosa contenesse acidi nucleici perche' io avevo inventato la Polymerase Chain
Reaction.
Questo e' il motivo per cui mi avevano affidato il lavoro.
La Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita (AIDS), d'altra parte, era qualcosa di
cui non sapevo molto.
Cosi', quando mi trovai a scrivere un rapporto sui nostri progressi e scopi per il
progetto, supportato dai National Institutes of Health (Istituti Nazionali
della Salute), riconobbi che io non conoscevo i riferimenti scientifici per giustificare
una dichiarazione che avevo appena scritta "lo HIV e' la probabile causa dell'AIDS".
Cosi' mi rivolsi al virologo del tavolo accanto, una persona affidabile e competente,
e gli chiesi il riferimento.
Egli mi rispose che non ne avevo bisogno. Io non
ero d'accordo. Mentre e' vero che certe scoperte o tecniche scientifiche sono cosi' ben
fondate che le loro origini non sono piu' citate nella letteratura contemporanea, cio' non
sembrava il caso per il legame HIV-AIDS.
Era totalmente strano per me che l'individuo che aveva scoperto la causa di una
malattia mortale e ancora non curabile non fosse continuamente citato nei lavori
scientifici finche' quella malattia fosse curata e dimenticata.
Ma, come avrei presto
imparato, il nome di quell'individuo che sarebbe sicuramente stato materia da Nobel non era sulla
punta della lingua di nessuno.
Naturalmente, questa semplice referenza doveva essere da qualche parte. Altrimenti,
decine di migliaia di medici pubblici e di stimati scienziati di parecchie branche, che tentavano di risolvere il problema che faceva
morire un gran numero di omosessuali e/o utenti di droghe intravena (IV) tra i 20 e i 40
anni, non avrebbero ristretto le loro ricerche in uno stretto canale di ricerca.
Nessuno si sarebbe messo a pescare nello stesso stagno a meno che non fosse
ben stabilito che tutti gli altri stagni erano vuoti.
Ci doveva essere un lavoro pubblicato, o addirittura parecchi, che presi insieme
indicavano lo HIV come probabile causa dell'AIDS. Ci doveva essere. Feci ricerche al
computer, ma non arrivai a nulla.
Naturalmente, puo' capitare di perdere qualcosa di
importante nelle ricerche al computer semplicemente per non aver immesso le giuste
parole chiave. Per essere sicuro su un argomento scientifico, e' meglio chiedere
direttamente ad altri scienziati. Questo e' giusto il motivo per cui si fanno conferenze
scientifiche in posti lontani con belle spiagge. Andavo a molti incontri e conferenze come
parte del mio lavoro.
Presi l'abitudine di avvicinare chiunque facesse una relazione
sull'AIDS e gli domandavo quale riferimento potessi indicare per la sempre piu' problematica affermazione "lo
HIV e' la probabile causa dell'AIDS".
Dopo 10 o 15 riunioni in un paio di anni, ero abbastanza sconvolto dal fatto che
nessuno potesse darmi un riferimento. Non mi piaceva la brutta conclusione che si stava
formando nella mia mente: l'intera campagna contro una malattia sempre piu' considerata
come la PESTE NERA del 20esimo secolo era basata su una ipotesi le cui origini nessuno poteva ricordare.
Cio'
sfidava il senso scientifico e comune.
Finalmente ebbi l'opportunita' di porre la domanda ad uno dei giganti della
ricerca sullo HIV e l'AIDS, il dottor Luc Montagnier dell'Istituto Pasteur, quando dette
una conferenza a San Diego (USA).
Sarebbe stata l'ultima volta in cui sarei stato capace di
porre la mia domandina senza mostrare rabbia, e immaginavo che Montagnier conoscesse la risposta. Cosi' gli posi la
domanda.
Con un tratto di imbarazzata accondiscendenza, Montagnier disse "perche' non
cita il rapporto dai CDC" (Centers for Desase Control: Centri per il controllo delle
malattie) ? Io replicai "Esso non si riferisce all'argomento se lo HIV sia o non sia la
probabile causa dello AIDS, o no ?" "No", egli ammise, senza dubbio
domandandosi quando me ne sarei andato via. Cerco' supporto nel circolo di persone
attorno a lui, ma tutti stavano attendendo una risposta piu' definitiva, come me.
"Perche' non cita il lavoro sulla SIV (Simian Immunodeficiency Virus: Virus della
Immunodeficienza delle Scimmie) ?" offri' il buon dottore. "Ho letto anche quel
lavoro, dottor Montagnier", risposi, "quello che successe a quelle
scimmie non mi ha fatto pensare all'AIDS. Per di piu', quel lavoro e' stato
pubblicato appena un paio di mesi fa. Io sto cercando il lavoro originale dove qualcuno
mostro' che lo HIV causo' l'AIDS".
Questa volta la risposta del dottor Montagnier fu
quella di allontanarsi di corsa per salutare un conoscente dall'altra parte della stanza.
Ora la scena si sposta dentro la mia macchina, giusto qualche anno fa. Stavo
guidando da Mendocino verso San Diego. Come una qualsiasi altra persona ora anche io
sapevo molto di piu' dell'AIDS di quanto volessi. Eppure non sapevo ancora chi aveva
stabilito che esso e' causato dall'HIV. Poiche' ero sonnacchioso mentre attraversavo
le montagne San Bernardino, accesi la radio e sintonizzai su un tale che parlava dell'AIDS. Si chiamava Peter
Duesberg, ed era un eminente virologo a Berkeley.
Avevo sentito parlare di lui, ma non avevo mai letti i suoi lavori o ascoltato
la sua voce.
Ma ascoltai, adesso ben sveglio, mentre egli spiegava esattamente perche'
avevo tanti problemi nel cercare i riferimenti che collegavano lo HIV
all'AIDS. .....NON CE
N'ERANO.....Nessuno ha mai provato che lo HIV causa l'AIDS.
Quando tornai a casa, invitai Duesbeg a San Diego per
presentare le sue idee in un incontro
dell'Associazione Americana della Chimica.
Per
la maggior parte scettico all'inizio, l'uditorio stette alla conferenza e quindi un'ora di
domande, e infine restarono a parlare fra di loro finche' fu richiesto di
sgomberare la sala.
Tutti se ne andarono via con piu' domande di quante ne avessero al principio.
Mi piace e rispetto Duesberg.
Io non
credo che egli sappia necessariamente cosa causa l'AIDS: in proposito siamo in disaccordo.
Ma siamo entrambi certi di cio' che NON e' una sindrome causata da un virus chiamato HIV.N
causa l'AIDS.
Non siamo riusciti a scoprire alcuna ragione valida perche' la maggior parte
delle persone crede che l'AIDS e' causato dal virus HIV, in quanto semplicemente non c'e' evidenza scientifica a provare
che cio' sia vero.
Noi non abbiamo potuto scoprire perche' i dottori prescrivono un farmaco
TOSSICO chiamato AZT (Zidovudina) a gente che non puo' lamentare nulla se non la presenza di anticorpi
allo HIV nel sangue. Infatti non vediamo alcun motivo perche' degli esseri umani debbano
prendere quel farmaco.
Non possiamo capire da dove sia originata tutta questa follia, ed
essendo ambedue vissuti a Berkeley, abbiamo veramente visto parecchie cose strane.
Sappiamo che errare e' umano, ma l'ipotesi HIV/AIDS e' un terribile
errore. Io dico questo
con forza come avvertimento. Duesberg lo continua a dire da tanto tempo.
Leggete questo libro. Kary B. Mullis
- Premio Nobel per la chimica, 1993 Bibliografia
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