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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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BIG-FARMA, BIGPHARMA....
le multinazionali di FARMACI e VACCINI
BIG FARMA e la Veterinaria 
+  Medici corrotti da BIG Pharma
Guerra conto le Donne (con i Vaccini)  +  Mercanti di Immortalita'.. +  Dittatura Sanitaria
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE  +  I veri padroni della sanita' nel mondo
Salute nelle mani dei prePotenti  +  Multinazionali  +   Pericolo Farmaci  +  Medicina e Potere
Le Corporazioni 
Messaggi Subliminali  +  Lobbies  +  Gruppo Bilderberg
Falsita' della medicina ufficiale  +   Pubblico Credulone  +  Limiti della ricerca 
Falsificazioni degli Studi Scientifici  Produttori tutelati = Consumatori gabbati
Falsita' sull'influenza aviaria  +  Inquisizione medica +
  Norimberga 2
Ricercatori Osteggiati  +  14 Bambini uccisi da Farmaci  +  Riviste Mediche Controllate
Denunciato il “ FARMACARTELLO”
+  Terrorismo Mediatico  +  Bugiardino
Farmaci ritirati dal commercio reimmessi  +  Archivio sui danni dei farmaci
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO + BARONIE, Universita' e MEDICI
Medici minacciano la Salute +  Produttori di Vaccini 
+  Sapevate che  i farmaci
Influenza Aviaria  Intervista al dr. Rath  +  Industria della Malattia  +  Potere e Giustizia
Bambini Cavie

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

FARMACI e CONTROINDICAZIONI

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche
Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa
 Il padre pago' Poggiolini, il figlio l'Aifa
 

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" - By Hans Ruesch

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo
: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp

Visionare questo link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf


Antitrust portoghese, multa di 16 mln di euro a cinque case farmaceutiche:
Accordo di cartello sui prezzi tra Abbot, Bayer, Johnson & Johnson, Menarini e Roche. Erano già state condannate in Italia, nel 2003, a una multa di 30,5 milioni di euro.
Il 13 ottobre, l'Autorità Antitrust portoghese, l'Autoridade da Concorrência, ha condannato cinque case farmaceutiche a 16 milioni di euro complessivi di multa, per aver formato un cartello sui prezzi, tra il 2001 e il 2004.
L'accordo è stato praticato nel caso di 36 bandi pubblici, riguardanti la fornitura di medicinali a 22 ospedali.
Le cinque compagnie condannate sono:
Abbott Laboratórios, Bayer Diagnostics Europe, Johnson & Johnson Roche.
Fonte: http://www.rsinews.it


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MULTINAZIONALI

"... Big Pharma has around 1,300 lobbyists in Washington - that's more than two for every member of Congress. "They are powerful", said Senator Chuck Grassley, chairman of the Senate Finance Committee, "You can hardly swing a cat by the tail in that town without hitting a pharmaceutical lobbyist."
"Is it any surprise then that legislation favourable to the drug industry, including immunity from prosecution, is constantly passed by the poodles on the hill ?  It is the same elsewhere, too, in this global gluttony of bribery and corruption.
In Britain, for example, doctors are given bonuses for meeting government "vaccination targets" - in other words financial incentives to increase the uptake of the horrific vaccine potions produced by the drug corporations."

BIG FARMA è una delle piu' importanti Corporazioni internazionali, che assieme a quelli delle armi e del petrolio, guida anche la politica USA.....sponsorizzando i politici che poi vengono eletti alla casa bianca.
vedere: Veleni chimici farmaceutici

Il Dr. Rath ha fatto inequivocabilmente centro: la sua denuncia contro il "Business farmaceutico della malattia" rivela come gli accusati abbiano volutamente instaurato questo clima di terrore globale per portare avanti i loro sporchi interessi a colpi di leggi nazionali ed internazionali. Interessante il fatto che Bush padre faceva parte del consiglio di amministrazione della Eli Lilly.
Il piano strategico di infiltrate dirigenti di case farmaceutiche, cosi' come sostenuto dal Dr. Rath, negli esecutivi dei governi e nei vari settori della ricerca, sembra funzionare. Di seguito un piccolo articolo trovato su Nexus.

Un  recente studio della York University ha rivelato che le case farmaceutiche americane:"spends almost twice as much on promotion as it does on research and development, contrary to the industry’s claim.
The U.S. pharmaceutical industry spent 24.4% of the sales dollar on promotion, versus 13.4% for research and development, as a percentage of US domestic sales of US$235.4 billion."
Quindi BigPharma spende più in pubblicità che in ricerca......


ATTENZIONE: Società farmaceutiche, la festa sta per finire. La  diagnosi sullo stato di salute del settore, da qui a tre anni, non è affatto positiva. Anzi. Per la prima volta dopo tempi di vacche grasse, anche per le mega multinazionali del farmaco sta per arrivare il giro di boa: la data di scadenza dei super-profitti è il 2011.
A lanciare il profit warning è Lehman Brothers, che per quell'anno prevede l'arrivo della peggiore crisi del settore in quanto a ricavi, da decenni a questa parte.
Tra le cause, l'aumentata competizione dei farmaci generici (o equivalenti, cioè farmaci che hanno esattamente la stessa efficacia effetto di quelli di marca, ma costano meno) e la scadenza imminente di numerosi brevetti. «Per la prima volta nella storia - ha dichiarato al Financial Times Alexis de
Rosnay, capo della divisione healthcare dell'istituto finanziario statunitense - il settore registrerà una crescita negativa». Che il settore fosse già maturo non è una novità, ma nessuno finora aveva detto quando la bomba a orologeria scoppierà.
Speriamo presto...

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1) “Attenti alle bufale”, di Tom Jefferson – Il Pensiero Scientifico Editore, 2006  
Come usare la evidence-based medicine per difendersi dai cattivi maestri.
“… Sollevatore di coscienze in un'epoca in cui la evidence-based medicine è sulla bocca di tutti (troppo spesso a sproposito) ed è diventata uno strumento utilizzato da alcuni "furbi" per sostenere tesi improponibili, tentare di gestire potere culturale o mettere su delle vere e proprie attività commerciali”.

2) “ Big Pharma”, di Jacky Law – Einaudi S.p.A. Editore, 2006
Come l’industria farmaceutica controlla la nostra salute
Un durissimo atto d’accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro…”

Dalla Campagna Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci ai bambini: come ti condiziono i giornalisti
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti: corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata la crescente invadenza degli interessi delle multinazionali del farmaco”.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf

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Big Pharma

Qualche giorno fa, i produttori di farmaci hanno garantito all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che possono produrre 4.5 miliardi di vaccini contro l'influenza aviaria entro il 2010. Ma all'OMS non basta ancora, perché loro vogliono vaccinare tutti, dico tutti, gli abitanti del pianeta. "Quanno ce vo', ce vo'", pare abbia detto il segretario generale dell'OMS. Ma se esplode un'epidemia da sei miliardi di persone - e finora siamo solo a qualche vittima l'anno - non è meglio monitorare l'evoluzione geografica e molecolare del virus e intervenire in modo oculato ?
Ho sempre creduto che le caratteristiche delle epidemie (sviluppo di resistenze, imprevedibilità, retroazione eccetera) sconsigliassero approcci così drastici. Prima di dare altri soldi a Big Pharma sull'onda del terrore come fece Storace qualche anno fa, mi piacerebbe che un immunologo mi desse il suo parere, altrimenti dovrò rivolgemi allo Stagnaro.

Le papere, invece, se ne sbattono, secondo una news del New Scientist (che però, farabutti, è visibile solo agli abbonati). Non perdono tempo con profezie, comunicati stampa, lobby farmaceutiche e contratti per i vaccini: hanno sviluppato gli anticorpi, le papere, e ora, guarite dall'influenza, se ne vanno in giro per l'Europa.

Commenta, soprattutto se sei un immunologo
Sono Stagnaro (non so se il possibile…consulente) e vorrei dire la mia. Ammiro l’opera di tutti gli specialisti immunologi della santa OMS, che si preoccupano della potenziale epidemia di aviaria, da anni annunciata. Bravi; continuate pure ad impiegare i nostri soldi in questi preparativi di prevenzione primaria. Ma desidero anche aggiungere che di EPIDEMIE ne abbiamo già in atto da decenni: cancro solido e liquido, diabete mellito, arteriosclerosi, etc. Io ho dimostrato l’esistenza delle varie COSTITUZIONI (14 lavori Medline) con articoli ospitati su riviste di fama mondiale e in numerosi libri (chiedere a Google oppure visitare (senza login…) www.semeioticabiofisica.it 
Inoltre, riconosciute alla nascita dei singoli, le costituzioni sono quantificate con un semplice fonendoscopio! Infine, esistono i relativi Reali Rischi Congeniti conditio sine qua non della possibile insorgenza delle rispettive malattie.
Perchè questi Maestri del Pensiero Medico sponsorizzati – silenziosi in modo desolante per nascondere il loro scarso statuto ontologico e la mancata volontà di ridurre in modo significativo i casi di malattie ricordate sopra, non si preoccupano di diffondere le nuove conoscenze semeiotico biofisiche, come fa www.naure.com? Publishing in the New Millennium: A Forum on Publishing in the Biosciences: http://network.nature.com/forums/harvardpublishingforum/673
By
Sergio Stagnaro (medico) · 5 November 07 · #

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Il video autogestito scuote Big Pharma
http://it.youtube.com/watch?v=81DmeC_EXKI  è invece il trailer che presenta un vero e proprio documentario intitolato "Big Bucks, Big Pharma" (grandi soldi, grandi farmaceutiche), che in 46 minuti affronta tutto il tema della promozione del farmaco.

Il documentario non è però un "contributo dal basso", come si diceva una volta, ma è opera della Media Education Foundation, un gruppo indipendente di Northampton che si dedica alla realizzazione di film di analisi e denuncia del sistema dei media statunitense.
"Questi episodi sono fonte di una qualche preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto papavero di SaatchiGeoff-Vuleta-Profile & Saatchi New York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una denuncia delle storture indotte dalla pubblicità dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5 miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da interviste a personaggi incontestabili come Marcia Angell, l'ex direttore del New England Journal of Medicine (e docente della facoltà medica di HarvardB-School-Isnt-What-It-Used-To-Be ) o di Bob Goodman, primario del policlinico universitario della Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di  pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è stato determinante per il sistema di marketing virale adottato dai promotori, basato anche sul contatto con associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.

Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è intuibile:  l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati del farmaco, mostrando come piegare il dato statistico ai propri interessi senza mentire in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare. Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno è meglio allearsi con lui.


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Marcia Angell - Farma & Co (Big Farma)
Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione

"Lasciamo che il mondo veda quello che gli Stati Uniti fanno ai loro cittadini quando hanno la sventura di ammalarsi" ...Michael Moore, a proposito del suo prossimo film Sicko

Farmaci di marca e farmaci generici. Farmaci che costano una fortuna. Farmaci che cambiano nome e curano patologie diverse, ma sono esattamente gli stessi. Il Prozac, per esempio, che, colorato di rosso e lavanda, è diventato Sarafem, un rimedio contro la sindrome premestruale a un prezzo tre volte superiore.
I farmaci davvero innovativi immessi sul mercato sono sempre meno perché l’obiettivo principale delle aziende è prolungare i brevetti – e gli incassi – di quelli già esistenti. Dagli anni ottanta l’industria farmaceutica è il business più redditizio del mondo, con un fatturato annuo di 400 miliardi di dollari.
Nella catena che dai fondi pubblici per la ricerca arriva fino ai medici e ai pazienti, gli interessi si concentrano nelle mani delle Big Pharma, veri colossi del marketing contemporaneo, raffinate macchine da guerra contro la salute dei cittadini.
Ricerche e sperimentazioni truccate
, sindromi inventate a tavolino come il «disordine di ansia sociale», lo scandalo dei farmaci per l'Aids negati ai paesi del Sud per non perderne il monopolio, medici comprati con sovvenzioni da favola, modifiche «cosmetiche» a farmaci già esistenti, i cui effetti diventano dubbi, se non addirittura pericolosi.
Che cosa sta succedendo ?
Come facciamo a sapere se i farmaci che ci vengono prescritti sono efficaci ?
Come orientarsi nelle nebbie della peggiore declinazione del mercato globale ?
Ce lo spiega in questo incredibile resoconto Marcia Angell, annoverata dalla rivista Time tra le venticinque persone più influenti d’America. Una lettura feroce, magnetica, da cui si esce necessariamente diversi: più forti, più indignati, infinitamente più consapevoli.

Marcia Angell, medico specializzato in medicina interna e patologia, è stata direttrice The New England Journal of Medicine,una delle riviste mediche più prestigiose al mondo. In campo sanitario è un’autorità riconosciuta e una convinta sostenitrice della riforma medica e farmaceutica.
Ora insegna alla Harvard Medical School. Ha già pubblicato Science on Trial.

Tratto da il saggiatore.it

...continua..:

La verità sulle aziende farmaceutiche secondo Marcia Angell.
Bugie, corruzione e speculazioni che sono alla base del business più remunerativo del mondo, giocato sulla salute delle persone...

Il libro Farma & Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione è un'analisi attenta, documentata, arrabbiata, sull'industria che dal 1980 al 2003 è stata la più florida del mondo.
Un'industria che ha sempre potuto contare, afferma Domenico Gallo nella sua introduzione al libro, sulla "marcata asimmetria fra lo strapotere del mondo medico da un lato, e la scarsità di conoscenze e di informazioni, la difficoltà di orientamento, la conseguente mancanza di un atteggiamento critico da parte dei cittadini dall'altro". Tutti fattori che hanno fatto sì che quella farmaceutica fosse un'industria basata fondamentalmente sulla fiducia: fiducia che il medico prescrivesse effettivamente il farmaco migliore, che le case farmaceutiche producessero nuovi farmaci via via più efficaci e fiducia che, avendo a che fare con un diritto fondamentale dell'uomo quale la salute, l'industria dei farmaci non si asservisse alle ciniche distorsioni del mercato. Evidentemente, a leggere il libro della Angell, la fiducia è stata mal riposta.

Non c'è aspetto dell'industria farmaceutica che non venga sezionato e smascherato dall'autrice: dal falso "mito" della ricerca e dello sviluppo, addotto dalle case farmaceutiche come prima giustificazione per gli alti prezzi dei farmaci, ai mille metodi poco chiari con cui prolungare i brevetti che garantiscono l'esclusività di una determinata produzione, dai modi per aggirare le leggi e convincere i medici a prescrivere alcuni prodotti piuttosto che altri, alle "invenzioni" di nuove patologie.

Per quanto riguarda, poi, i costi della ricerca e dello sviluppo di cui si diceva, Marcia Angell dimostra come la maggior parte delle ricerche volte a scoprire nuove molecole e nuovi tipi di cure, venga effettuata dalle università o dagli enti governativi e in minor quantità dalle ditte farmaceutiche, e quand'anche fosse vera la cifra di 31 miliardi che nel 2003 è stata quella che le dieci società farmaceutiche USA nella lista "Fortune 500", hanno dichiarato di spendere per la R&S, bisognerebbe riflettere sul fatto che la cifra spesa per il marketing e l'amministrazione si è aggirata intorno ai 67 miliardi di dollari, e che comunque nessuno si sarebbe potuto lamentare visto che le entrate delle vendite avevano fatturato qualcosa come 217 miliardi di dollari.
Fonte:
http://www.efiles.unibocconi.it


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Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti.
Portano sollievo al mondo (cosi ci dicono loro) e finanziano la ricerca con i guadagni delle vendite.
Questo è il volto, levigato e sorridente, che le «Big Pharma» mostrano al mondo. Ma qualche ruga comincia ad apparire.
Nel Sud del mondo, si muore per mancanza di medicinali, spesso troppo cari; nel Nord, si soffre per un eccesso di consumi e per effetti secondari a lungo ignorati.
Tuttavia, le case farmaceutiche non sembrano temere alcun contro-potere.

Se è in gioco il marcio della politica, la stampa adora mettere in prima pagina fatti di tangenti.

Silenzio assoluto dei media invece, quando Glaxo SmithKline (Gsk) viene sottoposta, in Italia, a una gigantesca inchiesta di polizia che coinvolge ben 2.900 medici.
A eccezione del British Medical Journal (Bmj) e del Guardian di Londra (13 febbraio 2003), su questo grande scandalo si è scritto poco o niente.
Eppure, ben 37 impiegati di Gsk Italia e 35 medici sono stati accusati di «corruzione»; 80 informatori scientifici denunciati per versamenti illegali a favore di medici disposti a prescrivere prodotti della casa piuttosto che gli equivalenti generici. Nel corso dell'inchiesta, la polizia ha scoperto un complesso sistema informatico, denominato Giove (Jupiter), che permetteva ai rappresentanti commerciali della ditta di controllare, attraverso le ricette presentate in farmacia, le prescrizioni dei medici che erano stati pagati. Inoltre, secondo Bmj, 13.000 ore di registrazioni telefoniche dimostrerebbero molto chiaramente quanto stretta fosse la relazione tra il numero delle prescrizioni e la consistenza dei regali ottenuti dai medici: visite «mediche» al Gran premio di Montecarlo o ai Caraibi, versamenti in contanti fino a 1.500 euro, ecc.
L'Italia è un caso isolato ? Scandali simili sono emersi negli Stati uniti e in Germania...
Nell'aprile 1993, la dottoressa Nancy Olivieri, dell'Ospedale pediatrico di Toronto, firma con la società Apotex Research Inc. un protocollo di ricerca su una nuova molecola, il deferiprone, che potrebbe aiutare i pazienti colpiti da talassemia (malattia del sangue ereditaria) a evitare i problemi cardiaci legati al sovraccarico di ferro. 
A quel tempo la dottoressa Olivieri era ben lontana dal sospettare che il suo «caso», otto anni dopo, sarebbe stato oggetto di un rapporto d'inchiesta di oltre 500 pagine. Due anni dopo l'inizio della sperimentazione terapeutica e la pubblicazione dei primi, incoraggianti risultati, le nasce il sospetto che il medicinale aggravi la fibrosi epatica di alcuni suoi malati. Decide allora di far firmare ai pazienti una nuova lettera di consenso, affinché siano informati dei rischi potenziali legati a effetti secondari, e sottopone la lettera ai suoi superiori.
Immediatamente, la casa farmaceutica annulla il contratto (senza interrompere le ricerche in corso in altri ospedali) e minaccia di trascinarla in tribunale se dovesse infrangere la clausola di riservatezza che ha imprudentemente firmato. Ignorando le pressioni, in nome del proprio dovere verso i pazienti, il medico presenta i risultati del suo lavoro nel corso di un convegno.
In sei anni di noie giudiziarie e professionali, sarà sostenuta soltanto dall'Association Canadienne des Professeur(e)s d'Université (Acppu).
Vero è che il direttore di Apotex, uno dei «filantropi» più influenti di Toronto, aveva proposto una donazione di 20 milioni di dollari all'università della città per la costruzione di un nuovo edificio....
Grazie alla sua tenacia, tuttavia, la dottoressa Olivieri alla fine ha vinto la causa. Reintegrata in servizio, e con una compensazione per gli anni di ricerca perduti, ha anche ottenuto l'annullamento da parte della Commissione europea dell'autorizzazione alla vendita del deferiprone, in nome del fatto che nessuno studio scientifico ha finora eliminato i timori da lei segnalati.
Per un violento attacco di otite, un medico ha prescritto a Roselyne un antibiotico di terza generazione.
Due giorni dopo, la donna si trascina a fatica per casa, la pressione è molto bassa. Consulta allora un altro medico che le dice di aver «già avuto problemi con questo antibiotico» e le consiglia di sospendere il trattamento.
Nel giro di due giorni Roselyne recupera le forze. L'incidente non è grave e niente prova che sia legato al medicinale. Tanto meglio! Perché comunque il medico di base non avrebbe a disposizione alcun mezzo per segnalarlo. Infatti, anche se la Previdenza sociale con l'introduzione della carta Sesame-Vitale gli impone per ogni prestazione di connettersi a Internet, nessun sito recensisce questo tipo di osservazioni, le quali invece, se messe insieme, permetterebbero agli epidemiologi di scoprire rischi non individuati prima dell'approvazione del farmaco. Gli appelli del collettivo Europe et medicament, per un maggior coinvolgimento del paziente nella farmaco-vigilanza, per ora non sono stati recepiti dalla Commissione europea.
L'associazione per la lotta contro l'aids, Act up-Paris, da tempo lamenta la mancanza di un finanziamento per perfezionare, ad esempio, le posologie dei farmaci trivalenti per le donne (le sperimentazioni hanno coinvolto schiere di pazienti, ma erano in maggioranza uomini).
Una volta ottenuta l'autorizzazione all'immissione sul mercato (Amm), la legge non prevede né una successiva valutazione del prodotto, né il controllo di un certo numero di persone sotto trattamento.
Senza una legislazione vincolante, le valutazioni post - Amm, dette «di fase IV», sono dunque affidate alla buona volontà delle case farmaceutiche. Sempre carenti di fondi pubblici, alcuni medici e ricercatori si arruolano così in quelle che a volte vengono definite «valutazioni di marketing».
«A noi la pubblicità non dà certo fastidio! - racconta ridendo un redattore della rivista “L'Infirmière” - Contrariamente a quasi tutte le pubblicazioni professionali del settore medico, non interessiamo affatto le case farmaceutiche.
I nostri lettori non richiedono né prescrivono medicinali. Se non altro, questo ci lascia assolutamente liberi di scrivere su argomenti che ci interessano: la relazione con il paziente, lo stato degli ospedali nel terzo mondo, le difficoltà della professione...»
Al contrario, a parte alcune pubblicazioni come Pratiques (un trimestrale) o Prescrire (che offre una valutazione critica dei medicinali immessi sul mercato), i giornali destinati ai medici, molto spesso unico strumento d'informazione (e di formazione!) nel corso della loro carriera, sono saturi di annunci pubblicitari.
Tra «ricerca» e «vita», la salute Suzanne, giornalista, aveva lasciato Parigi per il sud dell'Inghilterra, dove sperava di vivere del suo lavoro - il che però si rivela più difficile del previsto.
Ma ecco che riceve, per posta, una proposta allettante: «Saremmo lieti che partecipasse al convegno medico che si terrà a Londra il 22 gennaio e che pubblicasse un articolo sulla stampa francese.
Il nostro obiettivo è informare il pubblico su una malattia importante, ma relativamente sconosciuta e sui nuovi progressi terapeutici individuati». Segue una descrizione dettagliata della «malattia» e degli eccellenti risultati ottenuti con il nuovo farmaco.
«Consapevoli che non potrà garantire la pubblicazione di questo articolo, Le verseremo la somma di 500 sterline per partecipare al convegno, scrivere l'articolo e proporlo, per esempio, a l'Agence France Presse, a Le Monde o al Quotidien du Médecin». Molto interessata, Suzanne chiede alcune precisazioni.
«Le garantisco che è una pratica corrente: saranno presenti anche dieci giornalisti britannici e quattro scandinavi».
Alla lettera è allegato l'articolo di un collega, a titolo d'esempio...
o di modello. «Certo, se Lei riuscirà a fare pubblicare l'articolo, mi sarà più facile invitarla di nuovo in seguito».
Medico di base e romanziere, Martin Winckler nella sua cronaca radiofonica su France Inter, dà il suo parere su tutto. Ma, il 15 maggio 2003, osa proporre l'ultimo libro di Philippe Pignarre, ex dirigente dell'industria farmaceutica, che analizza la «crisi» a suo giudizio attraversata dalle case farmaceutiche: diminuendo le possibilità di individuare importanti novità terapeutiche, è a rischio, in prospettiva, la redditività finanziaria - finora eccezionale - del settore. Questa valutazione, proposta da un canale del servizio pubblico, non va d'accordo con la pubblicità redazionale del sindacato padronale delle industrie dei medicinali (Leem), per le quali «la ricerca avanza, la vita migliora» (una campagna fatta su France Info e Radio Classique, oltre che sui tre canali di France Télévision). Il 4 luglio, la cronaca è sostituita, senza spiegazioni, da un intervallo musicale. 
L'11, il Leem usa il suo «diritto di risposta» per attaccare le «accuse senza fondamento» di Winckler. 
Da quel momento, di fronte alle insistenti domande poste dagli ascoltatori, le spiegazioni dei responsabili diventano sempre più imbarazzate. Tra lo stupore generale, è Randall Tobias, l'ex presidente di Ely Lilly - fortunato produttore del Viagra - , l'uomo scelto da George Bush per gestire il fondo americano per la lotta contro l'aids (15 miliardi di dollari in cinque anni). «I suoi rapporti con l'industria farmaceutica hanno suscitato forti perplessità: Tobias s'impegnerà a garantire l'accesso a medicinali generici a basso costo - si chiede, nel suo editoriale del 12 luglio 2003, The Lancet, uno dei più importanti giornali di ricerca medica - o comprerà versioni sotto brevetto, proteggendo così gli interessi delle industrie americane ?».
Il formidabile braccio di ferro commerciale sui brevetti farmaceutici, che oppone da molti anni alcuni paesi del Sud alla triade Stati uniti-Unione europea-Giappone (l'88% del consumo totale di medicinali nel mondo), è finito, alla vigilia della riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio a Cancun, con la vittoria delle «Big Pharma», guidate dalla ditta americana Pfizer; la marea di limitazioni che verrà imposta al commercio dei generici garantisce loro uno stretto controllo su questo mercato.
A Washington, il voto del 23 luglio 2003 alla Camera dei rappresentanti era scontato: il progetto di legge che autorizza l'importazione di medicinali che all'estero costano meno che negli Stati uniti superava la tradizionale contrapposizione politica. Ottantasette repubblicani si sono aggiunti ai 155 democratici per approvare una legge che costituisce una sfida alle case farmaceutiche - medicinali di largo consumo, come l'Augmentin, possono costare, negli Stati uniti, tre volte il loro prezzo in Europa. Editore di CapitalEye.org (un foglio specializzato nell'analisi dei contributi elettorali), Steven Weiss non ha difficoltà a ricostruire la mappa dei settori politici: tra il 1989 e il 2002, i parlamentari che hanno votato «no», conformemente agli interessi delle ditte farmaceutiche, avevano ricevuto da queste ultime contributi per la campagna elettorale tre volte superiori, in media, rispetto a quelli che hanno votato «sì». Nel 2002, e prendendo in considerazione solo i democratici, i parlamentari che hanno votato «no» avevano ricevuto cinque volte più regali degli altri !

Di chi sono i «rappresentanti» ?
Bombardati da slogan che assimilano «ricerca» e «vita», raramente ci si interroga sul legame reale tra i bisogni sociali relativi alla salute e le priorità di sviluppo di questo o quel nuovo medicinale.
Le malattie tropicali non sono più all'ordine del giorno delle industrie farmaceutiche dalla decolonizzazione. 
Quali ricerche, indispensabili alla vita, ma che non dispongono a valle di un «mercato» sufficiente, sono sacrificate all'orgia di spese di promozione per i «blockbuster», cioè i medicinali il cui giro d'affari supera il miliardo di euro ?
I principali responsabili di questa deriva sono i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze.
Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità).
L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della componente politica (che è poi l'altro nome del «buco» della sicurezza sociale) non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids. Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i «buoni prescrittori» e diffidare dei medici «passatisti» che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati... L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.
(Traduzione di G. P.)
Fonte: Le Monde Diplomatique

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Chi fermera' l'egemonia delle case farmaceutiche e il controllo su scienza e salute ?

La scienza proveniente dall'America, in particolarmente quella impartita dall'Aministrazione Bush non finira' mai di stupirci. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti eppure si stenta a muovere un passo o a criticare l'operato di certe istituzioni.

ll "Texas Medication Algorithm Project" (TMAP - Progetto di algoritmo farmaceutico del Texas) recentemente annunciato dall'Aministrazione Bush e' stato dettato dall'operato di un gruppo di esperti che hanno preso soldi dall'industria farmaceutica. Il fatto e' stato denunciato da Allen Jones tramite un documento che e' stato pubblicato dalla "Law Project for Psichiatric Rights", un'organizzazione no-profit. Allen Jones e' stato ovviamente licenziato. Stessa sorte per il Dr. Stefan Kruzewski, psichiatra, licenziato per aver denunciato "dubbie pratiche" per la prescrizione degli psicofarmaci e l'incorrettezza di alcune diciture riportate sulle etichette.
Pensate che l'applicazione di piani simili tarderanno ad essere applicati qui da noi ?
Bene allora leggete questa notizia, Psichiatria: l' Identikit Di 'Vittime' Disturbo Bipolare... alzi la mano chi non rientra in una delle descrizioni! Secondo voi questa e' "scienza medica"?

In Inghilterra invece il governo starebbe studiando un programma di vaccinazione dei bimbi contro la dipendenza da droghe e fumo, con annessa schedatura! Anche questi sono palesemente piani di marketing per espandere i guadagni dell'industria farmaceutica.

Queste sono campagne di marketing che di scientifico hanno ben poco. Vaccinare "preventivamente" contro droga e fumo mi sembra un racconto Orwelliano. Vogliono far credere che esista una predisposizione ?
Secondo voi la cocaina e' un qualcosa contro la quale ci si puo' vaccinare ? Queste oltre ad essere delle false affermazioni sono crociate morali e antiproibizioniste che tentano di focalizzare su problemi minori, come preoccuparsi del "fumo di sigarette" invece che della qualita' dell'aria che respiriamo.
Si spendono milioni per le "campagne anti-fumo" quando e' risaputo che ''L'incredibile aumento di tumori di questi ultimi decenni - afferma l'oncologo Belpomme - non ha nulla a che vedere con il tabacco. In Francia solo un caso su cinque di cancro ai polmoni e' legato al fumo''.

Un altro clamoroso caso di corruzione farmaceutica sono le "Nuove Guide per la lotta al colesterolo".
Una commissione di nove esperti ha stabilito i nuovi standard. Otto di questi nove esperti (non 6 come inizialmente denunciato) hanno preso soldi da diverse case farmaceutiche che producono farmaci anti-colesterolo e il fatto e' confermato da una fonte governativa americana.

Si parla spesso dell'America come la patria che ha risolto il conflitto d'interessi. In America oggi, risolvere il conflitto d'interessi significa dichiarare pubblicamente la propria corruzione. Questo significa. Quando sentite parlare qualcuno di "conflitto d'interessi" facendo riferimento all'America sappiate che sta' facendo solo propaganda.

Non finisce qui. Bush ha avuto un'altra grande idea per proteggere le industrie farmaceutiche e mantenere inalterato il Business Farmaceutico della Malattia: secondo un articolo del New York Times (In a Shift, Bush Moves to Block Medical Suits), George W. Bush fermera' tutte le cause legali contro le cause farmaceutiche sostenendo che i consumatori non possono incriminare un "prodotto" che e' stato approvato dall'FDA.
Bush sostiene che tutte queste cause possono rovinare l'economia.
Questo e' un fatto gravissimo, illeggittimo e molto pericoloso.
Le recenti ammissioni delle connessioni tra il Thimerosal e l'autismo, gli antidepressivi e il suicidio e le continue accuse verso le case farmaceutiche di nascondere gli studi che dimostrano l'inefficacia dei loro prodotti e i relativi effetti collaterali stanno mettendo seriamente in difficolta' alcune multinazionali. (vedi: Junk Science)
L'Aministrazione Bush non e' la prima volta che si schiare in difesa delle multinazionali mettendole al sicuro dalle cause legali dei consumatori.
Infatti durante l'approvazione delle leggi sulla sicurezza interna (Patrioct Act) e' stata inserita una clausola che scagionava le cause farmaceutiche da possibili cause contro gli effetti collaterali del Thimerosal contenuto nelle vaccinazioni.
Tratto da: http://www.newmediaexplorer.org  - 
24 Settembre. 2005

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I COLOSSI di BIG PHARMA  -  Case Farmaceutiche
Quello che NON ci vogliono far sapere sulle Case faramceutiche:
http://archivio.panorama.it/scienze/articolo/idA020001029490.art

I profili delle maggiori industrie farmaceutiche con i loro punti di forza e le loro debolezze. Alcune stanno cercando di diversificare i loro prodotti e gli obiettivi della loro ricerca. Altre rinunciano a settori del mercato per occuparne di nuovi, più redditizi. Altre ancora si fondono e danno vita a mega-aziende.
Farmaci e Vaccini una volta inventati e prodotti, da parte delle aziende farmaceutiche, le quali investono molto denaro su queste produzioni, DEVONO essere vneduti a tutti costi, anche se non sono stati controllati nel tempo a sufficienza....altrimetni rischiano di perdere denaro...quindi....sulla pelle dei popoli si commercializzano, con la sudditanza ed il "concorso" dei vari ministeri della sanita', ordini dei medici e dei farmacisti....in tutto il mondo.

Elenco di alcune delle maggiori imprese farmaceutiche del mondo:

ABBOT
Il gruppo americano è presente su cinque segmenti di prodotti: farmaci (oltre il 50 per cento del giro d'affari), diagnostica, prodotti tecnici per ospedali, pediatrici e nutrizionali. Il Meridia, antiobesità, è stato messo sotto accusa da David Graham della Fda. In compenso, l'Humira, contro i dolori artritici, ha approfittato del ritiro del Vioxx: non pare avere controindicazioni per i pazienti con malattie cardiovascolari.

ASTRA-ZENECA
E' un gruppo di fusione farmaceutica, nato dalla fusione in aprile 1999 del colosso svedese Astra AB e diq uello britannico Zeneca PLC.

Nicol Degli Innocenti - LONDRA AstraZeneca - punta su biotecnologie e vaccini: il colosso farmaceutico anglo-svedese ha annunciato ieri la maggiore acquisizione della sua storia, comprando la società americana MedImmune per 15,6 miliardi di dollari in contanti.Il laboratorio anglo-svizzero ha il 97 per cento dei ricavi dal settore medico, e una posizione di primo piano nei settori cardiovascolare, respiratorio e gastroenterologico, in oncologia e anestesia. Il Mopral (antiulcera), brevetto scaduto nel 2004, è stato uno dei farmaci più venduti al mondo. Ma il gruppo è in crisi: il Crestor (anticolesterolo) avrebbe causato morti.
Il nuovo anticancro Iressa non darebbe i benefici sperati.
Giappone . Gravi effetti indesiderati causati da Iressa
Anche il loro
farmaco anti-asma Zafirlukast ( Accolate ) può causare danni epatici.
AstraZeneca e il sacco di denaro:
Il quotidiano di Filadefia The Philadelphia Inquirer e The Indipendent danno notizia della tempesta giudiziaria in cui si trova la multinazionale inglese AstraZeneca,  dopo la comparsa su Internet di documenti che configurano pratiche di marketing illegale negli USA. In una newsletter interna alla Ditta un direttore vendite avrebbe paragonato gli studi medici a "un sacco di denaro" dal quale si può pescare a piene mani. E, cosa forse ancor più grave per la legislazione americana, avrebbe suggerito ai rappresentanti di fare la contropromozione di un farmaco "concorrente" rispetto ad un prodotto di AstraZeneca.
Sfortunatamente per lui il suo consiglio è uscito clandestinamente e ha fatto il giro della rete ... e si è trovato licenziato nel giro di poche ore dall'uscita dei documenti. Un atto di giustizia ? Una vittima sacrificale ? Certo se le accuse saranno provate, AstraZeneca rischia forte. Tratto da: http://news.independent.co.uk/business/news/article2469345.ece
Astrazeneca patteggia:
Novecentomila (900.000) Euri di risarcimento al SSN. Anche l'anglo-svedese AsraZeneca sceglie la strada del patteggiamento nell'ambito della maxi-inchiesta, avviata dalla Procura di Bari, (I), ribatezzata "farmatruffa", che vede coinvolte le filiali italiane di nove aziende farmaceutiche i cui informatori avrebbero coinvolto i medici a compilare ricette false, alcune intestate anche a pazienti morti.
La scelta di AstraZeneca e' stata comunicata durante l'udienza preliminare in corso a Bari. La somma sarebbe gia' stata versata e passera' nelle casse del SSN a sentenza definitiva. Finora l'unica a non aver patteggiato e' la statunitense Pfizer.

 

BAYER

La Bayer AG venne fondata in Germania nel 1863, da Friedrich Bayer e dal suo socio Johann Friedrich Weskott.La Bayer AG è una delle più grandi aziende tedesche e indubbiamente una delle più grandi case farmaceutiche a livello mondiale. L'azienda ha sede a Leverkusen (D)
La Multinazionale chimica e farmaceutica di origine tedesca classificata al 158° posto della graduatoria mondiale. Presente in più di 60 paesi, fattura 30 miliardi di euro e impiega 116.900 persone.

Il gruppo tedesco che ha creato l'aspirina ha ridotto la sua posizione nel settore farmaceutico, che rappresenta solo il 37 per cento di un'attività molto diversificata. Ha acquistato, nel 2004, la divisione farmaci da banco di Roche e oggi è uno dei protagonisti di questo mercato: il 25 per cento della sua attività.
Colpito, nel 2001, dal ritiro dell'anticolesterolo Baycol, sospettato di aver causato morti, non ha finito di indennizzare le vittime o i loro famigliari.
http://www.cbgnetwork.org/248.html   +  http://www4.dr-rath-foundation.org/italy/chemnitz07.html

Anche in Argentina la Bayer ha dovuto indennizzare soggetti rovinati da questo farmaco...

Il giudice responsabile del tribunale argentino, ha fatto riferimento al fatto che la Bayer ha coscientemente immesso sul mercato il  Baycol pur conoscendone gli effetti collaterali !
vedi: http://www.laleva.org/it/2008/02/lipobaybaycol_per_la_prima_volta_la_bayer_e_condannata_a_pagare_i_danni.html

Beppe Grillo: I farmaci Bayern e le malattie - E' un video del 2005, pubblicato su YouTube, che torna di attualità insieme al suo autore. La "Bayern" di cui parla Grillo è l'azienda farmaceutica tedesca Bayer.
Il video al link : http://it.youtube.com/watch?v=z7nFQO-5QQM

Adnkronos/Adnkronos Salute - Ben 22mila pazienti  oggi sarebbero ancora vivi se le autorita' regolatorie
americane avessero rimosso piu' velocemente dal mercato Trasylol*(aprotinina), un farmaco della tedesca Bayer AG utilizzato per fermare le emorragie durante le operazioni a cuore aperto, ritirato a novembre 2007 su ordine della Food and Drug Administration (Fda). E' la grave denuncia che un ricercatore, Dennis Mangano, ha fatto davanti alle telecamere della televisione statunitense Cbs, durante il programma '60 Minutes', che andra' in onda oltreoceano domenica prossima.

BAYER:
Abuso di potere
È fra le imprese che finanziano i partiti statunitensi. Nel 2002, a tale scopo, Bayer ha speso oltre 262.000 dollari (28% al Partito Democratico, 72% al Partito Repubblicano) - www.opensecrets.org 4/03
È membro della Camera di Commercio Internazionale (ICC), un'associazione con sede a Parigi, che raggruppa imprese di 130 paesi.
Promuove la liberalizzazione del commercio e degli investimenti, mantenendo rapporti con le maggiori organizzazioni internazionali come l'OMC e l'ONU - www.corporatewatch.org.uk 12/02
Insieme ad altre multinazionali europee e statunitensi fa parte del TABD (Dialogo Transatlantico degli Affari), un'organizzazione che lavora gomito a gomito con la Commissione Europea e l'amministrazione statunitense per definire le regole commerciali da adottare fra Europa e Stati Uniti - www.corporatewatch.org.uk 12/02
Partecipa al World Economic Forum (WEF), un'organizzazione che ha l'obiettivo di fare incontrare i rappresentanti delle multinazionali , e i governanti dei paesi più potenti per definire le politiche economiche mondiali più consone agli interessi delle imprese.
Di norma gli incontri si tengono a Davos in Svizzera - www.corporatewatch.org.uk 12/02
È membro di ERT (European Round Table), un'associazione europea creata per rappresentare gli interessi delle multinazionali presso le istituzioni europee - www.ert.be 26/11/02
Fa parte di EuropaBio, un'associazione che raggruppa le industrie con interessi nel settore delle biotecnologie, il cui scopo è intervenire a tutti i livelli per legittimare l'uso dell'ingegneria genetica - www.europabio.org 4/03
Fa parte di CEFIC, un'associazione che raggruppa imprese con interessi anche nella produzione di HFC (idrofluorocarburi), sostanze nate per sostituire i CFC perché non danneggiano l'ozono, ma pericolose perché contribuiscono in misura notevole all'effetto serra.
Nel '97, in occasione della Conferenza di Kyoto sul clima, CEFIC ha fatto pressione affinché non si inserissero gli HFC fra i gas da ridurre (Europe Inc., 2000, pag. 162)
Armi ed esercito: Bayer compare nella lista delle imprese che nel 2002 hanno fornito prodotti all'esercito statunitense (Dipartimento per la Difesa USA - www.dod.mil/news 2/03
Regimi oppressivi: Ha unità produttive in Argentina, Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Egitto, Filippine, Ghana, Guatemala, India, Indonesia, Kenya, Messico, Marocco, Pakistan, Singapore, Stati Uniti, Thailandia, Turchia, Venezuela, Vietnam (Bilancio 2001)
Paradisi fiscali: Ha filiali in Barbados, Corea del Sud, Costa Rica, Irlanda (Dublino), Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Guatemala, Hong Kong, Indonesia, Kenya, Malaysia, Panama, Russia, Singapore, Svizzera, Ucraina, Ungheria, Uruguay   
Tratto dal Bilancio 2001 - By
aranciamec@lycos.it


BRISTOL–MYERS SQUIBB
L'82 per cento dei profitti del gruppo americano viene dai farmaci. Nel 2001 ha acquistato la filiale farmaceutica di DuPont. L'azienda ha ceduto i suoi farmaci da banco per concentrarsi sulla ricerca contro Alzheimer, diabete e obesità. Un forte investimento nella società biotecnologica Imclone le ha procurato problemi con le autorità americane. Bms commercializza negli Usa il Plavix, uno dei farmaci di punta di Sanofi-Aventis.

Bristol-Myers Squibb ha investito $150 Milioni in ricerca su antitumorali da realizzarsi a Nerviano (Italy).
 

CHIRON Corporation - vedi Novartis  -  Ritirato il suo vaccino per l'Influenza

Tratto in parte da: PANORAMA: Scienza e Salute
http://www.panorama.it/scienze/medicina/articolo/ix1-A020001029490


ELI LILLY
Multinazionale farmaceutica di origine statunitense fondata nel 1876 dall' omonimo colonnello farmacista americano. Negli anni 20, fu la prima a mettere in commercio l'insulina. Segue vent'anni dopo il primo vaccino contro il tifo. Produttrice dell'antibiotico piu' venduto al mondo: il cefaclor della famiglia delle cefalosporine, lanciato negli anni 70. L'anno 1988, viene lanciato il prozac un antidepressivo tra i piu' importanti nel suo campo. Negli anni 90 il panacef, antibiotico utilizzato anche in campo pediatrico; farmaco che però la Eli Lilly non produce più per la vendita del brevetto.
Nel 2006 la Eli Lilly è impegnata in numerosi campi tra cui la disfunzione erettile: nel 2003, in collaborazione con la Icos viene lanciato il cialis con alla base il composto chimico tadalafil, in diretta concorrenza col viagra della pfitzer, col levitra (detto anche vivanza prodotto della Bayer) e col prima (Abbott Laboratories).
Lo ziprexa è un antipsicotico simile al Prozac. Tra gli altri prodotti, lo yentreve farmaco per l'incontinenza urinaria della donna, e il cymbalta altro antidepressivo. Lilly sta sviluppando nei propri laboratori o attraverso collaborazioni ed alleanze, nuove molecole in aree terapeutiche chiave come il diabete, l’area cardiovascolare e l’ oncologia.
Certi politici USA si possono permettere di affermare candidamente e pubblicamente di aver inserito una clausola nella legge per la Sicurezza Nazionale con l'intenzione di difendere gli interessi della Eli Lilly, dalle ingenti cause di migliaia di genitori contro gli effetti di uno loro vaccino: anche il mercurio contenuto nel vaccino ha provocato molti casi di autismo infantile.
Ovviamente il nostro "politico" lo ha fatto per motivi di sicurezza nazionale !
Gli americani ringraziano: "Grazie per aver protetto i nostri interessi e soprattutto per aver tutelato la ns. salute e quella dei nostri figli".
Il caso Zyprexa: http://www.takecareblog.info/
E ci siamo di nuovo !...Ogni tanto un farmaco usato da milioni di persone viene ritirato dal mercato perché provoca gravi danni all'organismo. Questa volta è il turno dello Zyprexa, uno psicofarmaco neurolettico molto utilizzato in psichiatria, spesso spacciato per un farmaco «miracoloso» con pochi effetti collaterali.
A dare il via allo scandalo è stato l'avvocato Jim Gottstein, fondatore del sito PsychRights, ha fornito al New York Times la documentazione sui gravi effetti collaterali dello psicofarmaco Zyprexa, mantenute segrete dalla casa farmaceutica Eli Lilly. Questo farmaco causa gravi effetti collaterali tra cui l'obesità e l'innalzamento della glicemia, entrambe cause del diabete.
Dalle migliaia di documenti occultati dalla Eli Lilly emerge che la nota casa farmaceutica non solo era consapevole di questi rischi, ma ha fatto di tutto per occultare le ricerche compromettenti al fine di non pregiudicare la commercializzazione di quello che è oggi il suo farmaco più venduto. Un affare che solo nel corso del 2006 le ha fruttato oltre quattro miliardi di dollari.
Incuriosita da questa storia ho fatto una ricerca in rete e ho scoperto che già nel 2005 la Ely Lilly ha pagato 690 milioni di dollari per rimborsare circa 8.000 persone che hanno contestato alla casa farmaceutica di non aver adeguatamente informato i pazienti sul rischio di iperglicemia e di diabete, legato all'assunzione del Zyprexa.
Ora la domanda viene spontanea....se già si sapeva dei danni che provoca questo farmaco ben due anni fa, perchè non è stata interrotta la commercializzazione ? PER I SOLITI SPORCHI INTERESSI !
Nonostante la caccia alle streghe e le azioni legali della Eli Lilly è ancora possibile trovare in rete le scansioni zippate delle migliaia di documenti compromettenti...riguardante lo Zyprexa .Dalle migliaia di documenti occultati dalla Eli Lilly emerge che, la farmaceutica produttrice non solo era consapevole dei rischi del farmaco, ma si adoperò al fine di assicurare l'occultamento di tutte le ricerche compromettenti :
vedi: http://zyprexakills.ath.cx/  +  http://zyprexakills.ath.cx/  +  http://zyprexakills.ath.cx/

Per un decennio la multinazionale farmaceutica Eli Lilly è stata impegnata a minimizzare i rischi del suo farmaco antipsicotico  Zyprexa.
Lo scrive il New York Times, sulla base di centinaia di documenti interni e messaggi che i vertici della compagnia si sono scambiati via e-mail, tra il 1995 e il 2004. I documenti sono stati messi a disposizione del quotidiano da un avvocato dell'Alaska, James B. Gottstein, che rappresenta alcuni pazienti curati con lo Zyprexa, che accusano Eli Lilly di aver nascosto ai medici i rischi di aumento di peso, iperglicemia e diabete.
La casa farmaceutica ha definito illegale la diffusione al pubblico di questi documenti, ribadendo la sicurezza dello Zyprexa e affermando di aver fornito alla Food and Drug Administration (Fda) tutti i dati sugli studi clinici effettuati e sulle reazioni avverse registrate, da cui emerge che «non c'è alcuna evidenza scientifica, secondo cui lo Zyprexa causa diabete». Secondo Eli Lilly, questo genere di notizie potrebbe allarmare ingiustificatamente i pazienti, inducendoli ad abbandonare la cura, senza consultare il medico. Lo Zyprexa è autorizzato per il trattamento dei disturbi bipolari e della schizofrenia, ed è entrato in commercio negli Stati Uniti e in Europa nell'autunno 1996. È il farmaco più venduto da Eli Lilly, con vendite pari a 4,2 miliardi di dollari nel mondo, dove è stato utilizzato da circa due milioni di persone nel 2005 e da 20 milioni da quando è in vendita.
Dopo aver osservato che Eli Lilly non ha mai condotto uno specifico studio clinico per determinare esattamente quanto lo Zyprexa aumenti il rischio di diabete nei pazienti, il New York Times riferisce che un'indagine, condotta nel 2000 e 2001 dal dipartimento marketing di Eli Lilly e mai resa pubblica, rilevò che il 70 per cento degli psichiatri intervistati avevano segnalato almeno un caso di pazienti, curati con lo Zyprexa, che avevano sviluppato iperglicemia o diabete. Nel caso degli altri due antipsicotici atipici in commercio - il Risperdal, prodotto da Johnson & Johnson, e il Seroquel, prodotto da AstraZeneca - la percentuale era del 20 per cento. Il quotidiano afferma anche che i documenti di cui è entrato in possesso dimostrano anche che Eli Lilly ha promosso lo Zyprexa, presso i medici, anche per sintomatologie per le quali non è stato autorizzato. La compagnia ha vigorosamente smentito anche in questo caso.
Entrambe le questioni sollevate dal New York Times sono già oggetto di migliaia di denunce.
La maggior parte, riguardante circa 8.000 persone, è stata oggetto di un patteggiamento di circa 700 milioni di dollari, concordato lo scorso anno. In una denuncia presentata a settembre dallo Stato del Mississippi si ricorda che, nell'aprile 2002, Eli Lilly inserì l'avvertenza sul rischio di contrarre il diabete nei fogli illustrativi dello Zyprexa in Gran Bretagna e Giappone, mentre negli Stati Uniti ciò avvenne solo un anno e mezzo dopo.

GLAXO-SMITHKLINE Processo a GSK -  vedi: Bambini Cavie
Per il gruppo inglese l'85 per cento del ricavo viene dai farmaci e vaccini. Benché abbia molte molecole in via di sviluppo (quasi 90), i farmaci che potrebbero rilanciarne l'attività e sventare la minaccia dei generici tardano ad arrivare. Si prevede una crescita lenta fino al 2007, seguita da un boom.
Il gruppo ha fatto investimenti notevoli nel settore ricerca e sviluppo, per automatizzarlo il più possibile riducendo i ritardi nella creazione di nuovi medicinali.
La POTENZA della GSK, il MAGGIORE PRODUTTORE di VACCINI del MONDO
Dopo aver registrato una crescita degli utili del 5,4%, pari a 1,18 miliardi di sterline, nell'ultimo trimestre 2006 - risultato inferiore alle attese degli analisti - GSK prevede un 2007 migliore.
Fonte: The Financial Times online: Les Echos on line; li Sole 24 Ore Finanza & Mercati, pag. 38. 9 febbraio 2007 e su http://www.aboulpharma.it
GSK pagherà 63,8 mln $ per aver promosso l'uso dell'antidepressivo Paxil sui minori.
16,8 milioni andranno all'avvocato ed è subito polemica.
La casa farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) ha patteggiato negli Usa (2006) il pagamento di 63,8 milioni di dollari, per chiudere una class action, che l'accusava di promozione illegale dell'antidepressivo Paxil per l'utilizzo pediatrico, pur essendo in possesso di informazioni negative  sull'efficacia e la sicurezza del farmaco su bambini e adolescenti.
Il patteggiamento, che ha sollevato polemiche, dovrà essere approvato definitivamente prossimamente dal giudice Ralph Mendelsohn, della Contea di Madison, nell'Illinois.
2006 - Nel suo programma "Panorama", la BBC ha trasmesso un'inchiesta, in cui accusa la casa farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) di aver manipolato i risultati di studi clinici, che indicavano il rischio di suicidio nei minorenni che utilizzano l'antidepressivo Seroxat, che negli Usa è commercializzato con il nome Paxil.
I ghostwriters di GSK, afferma la BBC, hanno influenzato accademici "indipendenti", facendo credere sull'inocuita' del farmaco. La casa farmaceutica GlaxoSmithKline respinge le accuse.....
Antidiabetico Avandia, ritorsioni e minacce a chi avvisò sui rischi cardiaci
Le audizioni del Congresso Usa svelano i retroscena del farmaco di GlaxoSmithKline
Il 6 giugno, il Congresso statunitense ha tenuto delle audizioni sulla vicenda dell'antidiabetico Avandia, prodotto da GlaxoSmithKline (GSK), dopo che uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine ha evidenziato un aumento del 43% di rischio di attacchi cardiaci tra i pazienti che utilizzano questo farmaco.

INVERSESS Medical ha acquisito Promesan Srl (diagnostici) per $4,5 milioni

JOHNSON & JOHNSON
Creato nel 1885, il gruppo Usa ha tre poli: farmacia e biotecnologie, con molecole per cancro e anemia, epilessia, malattie psichiche; parafarmacia; e una divisione per lenti a contatto, strumenti chirurgici e cardiovascolari. L'acquisto della Guidant, leader di apparecchi cardiaci e vascolari, diluisce il peso della farmacia ancorando il gruppo in un settore esteso come quello della salute.

HOFFMANN La ROCHE
Fritz Hoffmann-La Roche (1868-1920), nel 1896 fonda a Basilea la casa farmaceutica F. Hoffmann-La Roche & Co L'azienda sarebbe diventata ben presto diventerà una delle maggiori aziende farmaceutiche in Europa ed oggi i suoi ricavi annuali superano i 30 miliardi di dollari.

Per il colosso svizzero, il 27 per cento dei ricavi viene da un'attività non medica (diagnostica). È uno dei laboratori che investe di più nelle biotecnologie: nel 1990 ha preso il controllo di Genentech, di Pcr Technology nel '91, di Böhringer Mannheim nel '98, di Chugai nel 2002. Il 40 per cento delle vendite viene da 13 molecole ottenute con biotecnologie. Il Roaccutane è stato accusato di provocare turbe del comportamento.


MERCK- SERONO - Vaccini pericolosi

Dopo il ritiro del Vioxx, che avrebbe causato circa 100 mila eventi cardiovascolari, Merck potrebbe affrontare 575 processi.
Gli insuccessi si accumulano: un tribunale Usa ha deciso che i brevetti del Fosamax (antiosteoporosi) scadranno nel 2008, dieci anni prima del previsto. Il farmaco star resta l'anticolesterolo Zocor, con vendite calate del 5 per cento nel 2004. La caduta del titolo in borsa alimenta le voci di un'offerta pubblica di acquisto.
Merck ha firmato un contratto esclusivo di licensing per $ 150 milioni con BioXell SpA
Antinfiammatorio Vioxx, lo Stato e la città di New York denunciano Merck per frode.
La casa farmaceutica è accusata di aver fatto profitti a danno della  salute dei cittadini e delle finanze pubbliche.
Il Procuratore generale dello Stato di New York, Andrew Cuomo, e il  sindaco della città, Michael Bloomberg, hanno denunciato ieri la casa farmaceutica Merck, accusandola di frode a danno dei programmi sanitari pubblici, per aver ingannato deliberatamente sui rischi cardiaci dell'antinfiammatorio Vioxx, ritirato dal mercato nel settembre 2004.
E' la prima volta che le due istituzioni agiscono congiuntamente in una causa per frode farmaceutica.
I querelanti chiedono il risarcimento danni e la condanna a penali civili, oltre alla restituzione delle decine di milioni di dollari dei contribuenti, ingiustamente spesi per rimborsare prescrizioni del Vioxx, che non sarebbero mai state fatte, se i medici fossero stati informati correttamente sui rischi del farmaco.
"Il comportamento irresponsabile e ingannevole di Merck ha messo in pericolo la salute dei newyorkesi e sprecato i soldi dei contribuenti", ha dichiarato Andrew Cuomo.
Dal 1999, quando apparve sul mercato, al 2004, le prescrizioni di Vioxx ai cittadini dello Stato di New York sono costate oltre 100 milioni di  dollari ai programmi sanitari Medicaid ed EPIC, che coprono i rimborsi a favore di poveri e anziani.
Merck ha replicato, dichiarando di non aver ancora letto la denuncia ma che si difenderà, avendo agito responsabilmente, sin dagli studi clinici iniziali, finendo con il tempestivo ritiro del farmaco una settimana dopo che un proprio studio ne aveva evidenziato i rischi.
 Merck è già stata denunciata, per gli stessi motivi, da altri sei Stati americani: Alaska, Louisiana, Mississippi, Montana, Texas e Utah.
Tratto da: http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=1962
Nel 1999 si scoprì che