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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
MEDICINES
HOME
BIG-FARMA,
BIGPHARMA....
le multinazionali di
FARMACI e
VACCINI
BIG FARMA e la
Veterinaria
+
Medici corrotti da
BIG Pharma
Guerra conto le Donne
(con i Vaccini) +
Mercanti di Immortalita'.. +
Dittatura Sanitaria
Costituzione
ROCKEFELLER SYNDICATE
+
I veri padroni della
sanita' nel mondo
Salute nelle mani
dei prePotenti
+
Multinazionali +
Pericolo
Farmaci +
Medicina e Potere
Le Corporazioni
+
Messaggi Subliminali
+
Lobbies
+
Gruppo
Bilderberg
Falsita'
della medicina
ufficiale +
Pubblico
Credulone +
Limiti della ricerca
Falsificazioni degli Studi
Scientifici
+
Produttori tutelati = Consumatori
gabbati
Falsita' sull'influenza aviaria
+
Inquisizione
medica +
Norimberga 2
Ricercatori
Osteggiati
+
14
Bambini uccisi da Farmaci
+
Riviste Mediche
Controllate
Denunciato il FARMACARTELLO
+ Terrorismo
Mediatico
+
Bugiardino
Farmaci
ritirati dal commercio reimmessi
+
Archivio
sui danni dei farmaci
INTEGRATORI
(Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO
+
BARONIE, Universita' e MEDICI
Medici minacciano la Salute
+
Produttori di Vaccini
+ Sapevate
che i farmaci
Influenza
Aviaria
+
Intervista
al dr. Rath +
Industria
della Malattia +
Potere e Giustizia
Bambini Cavie
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
FILM interessantissimo da
visionare:
http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
"Se non mettiamo la
Libertà delle
Cure mediche nella
Costituzione, verrà il tempo in cui la
medicina si organizzerà, piano piano e
senza farsene accorgere, in
una
Dittatura
nascosta.
E il tentativo di limitare l'arte della
medicina solo ad una classe di persone,
e
la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la
Bastiglia della scienza medica".
(By
Benjamin Rush, firmatario della
Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
I dittatori nascosti
(clandestini) della medicina, d’altra parte li
conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei
“baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle
“lobbies
accademiche” od operino nelle
multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano”
la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a
questa marea montante di intolleranza anti-scientifica,
prima che questi nuovi tiranni arrivino ad
insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto
pensare…!
220 anni dopo, questa situazione di
dittatura
sanitaria si e'
realizzata e TU caro lettore cosa fai per
contrastarla ??
Farmaci , Soldi,
Bugie:
www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei
CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini (vedi la
trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e
delle Case Farmaceutiche
Corruzione nella
Sanita' italiana = Aifa
Il
padre pago' Poggiolini, il figlio l'Aifa
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"L'industria
farmaceutica è grande e potente come l'industria
delle armi. Con la differenza che la guerra
finisce.
La malattia, no, finché c'è qualcuno che la
tiene in vita" - By Hans Ruesch
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questo
link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
Antitrust
portoghese, multa di 16 mln di euro a cinque
case farmaceutiche:
Accordo di cartello sui prezzi tra Abbot, Bayer,
Johnson & Johnson, Menarini e Roche. Erano già
state condannate in Italia, nel 2003, a una
multa di 30,5 milioni di euro.
Il 13 ottobre, l'Autorità Antitrust portoghese,
l'Autoridade da Concorrência, ha condannato
cinque case farmaceutiche a 16 milioni di euro
complessivi di multa, per aver formato un
cartello sui prezzi, tra il 2001 e il 2004.
L'accordo è stato praticato nel caso di 36 bandi
pubblici, riguardanti la fornitura di medicinali
a 22 ospedali.
Le cinque compagnie condannate sono:
Abbott Laboratórios, Bayer Diagnostics Europe,
Johnson & Johnson Roche.
Fonte:
http://www.rsinews.it
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MULTINAZIONALI
"...
Big Pharma
has around 1,300 lobbyists in Washington
- that's more than two for every member of
Congress. "They are powerful", said Senator
Chuck Grassley, chairman of the Senate Finance
Committee, "You can hardly swing a cat by the
tail in that town without hitting a
pharmaceutical lobbyist."
"Is it
any surprise then that legislation
favourable to the drug industry, including
immunity from prosecution, is constantly
passed by the poodles on the hill ?
It is the same elsewhere, too, in this
global gluttony of bribery and corruption.
In Britain, for example, doctors are given
bonuses for meeting government "vaccination
targets"
- in other words financial incentives to
increase the uptake of the
horrific vaccine
potions produced by the drug corporations."
BIG FARMA è una delle piu' importanti
Corporazioni internazionali, che assieme a
quelli delle armi e del petrolio, guida
anche la politica USA.....sponsorizzando i
politici che poi vengono eletti alla casa
bianca.
vedere:
Veleni chimici farmaceutici
Il Dr. Rath ha fatto inequivocabilmente
centro: la sua denuncia contro il "Business
farmaceutico della malattia" rivela come
gli accusati abbiano volutamente instaurato
questo clima di terrore globale per portare
avanti i loro sporchi interessi a colpi di
leggi nazionali ed internazionali.
Interessante il fatto che Bush padre faceva
parte del consiglio di amministrazione della
Eli Lilly.
Il piano strategico di infiltrate dirigenti
di case farmaceutiche, cosi' come sostenuto
dal Dr. Rath, negli esecutivi dei governi e
nei vari
settori della ricerca, sembra
funzionare. Di seguito un piccolo articolo
trovato su
Nexus.
Un recente studio della York
University ha rivelato che le
case farmaceutiche
americane:"spends almost twice as
much on promotion as it does on research and
development, contrary to the industry’s
claim.
The U.S. pharmaceutical industry spent 24.4%
of the sales dollar on promotion, versus
13.4% for research and development, as a
percentage of US domestic sales of US$235.4
billion."
Quindi BigPharma spende più in pubblicità
che in ricerca......
ATTENZIONE: Società farmaceutiche, la
festa sta per finire. La diagnosi sullo stato
di salute del settore, da qui a tre anni, non è
affatto positiva. Anzi. Per la prima volta dopo
tempi di vacche grasse, anche per le mega
multinazionali del farmaco sta per arrivare il
giro di boa: la data di scadenza dei
super-profitti è il 2011.
A lanciare il profit warning è Lehman Brothers,
che per quell'anno prevede l'arrivo della
peggiore crisi del settore in quanto a ricavi,
da decenni a questa parte.
Tra le cause, l'aumentata competizione dei
farmaci generici (o equivalenti, cioè farmaci
che hanno esattamente la stessa efficacia
effetto di quelli di marca, ma costano meno) e
la scadenza imminente di numerosi brevetti. «Per
la prima volta nella storia - ha dichiarato al
Financial Times Alexis de
Rosnay, capo della divisione healthcare
dell'istituto finanziario statunitense - il
settore registrerà una crescita negativa». Che
il settore fosse già maturo non è una novità, ma
nessuno finora aveva detto quando la bomba a
orologeria scoppierà.
Speriamo presto...
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1) “Attenti
alle bufale”, di Tom Jefferson – Il Pensiero
Scientifico Editore, 2006
Come usare la evidence-based medicine per
difendersi dai cattivi maestri.
“… Sollevatore di coscienze in un'epoca in
cui la evidence-based medicine è sulla bocca di
tutti (troppo spesso a sproposito) ed è
diventata uno strumento utilizzato da alcuni
"furbi" per sostenere tesi improponibili,
tentare di gestire potere culturale o mettere su
delle vere e proprie attività commerciali”.
2) “ Big Pharma”, di
Jacky Law – Einaudi S.p.A. Editore, 2006
Come l’industria farmaceutica controlla la nostra salute
“Un durissimo atto d’accusa contro le
multinazionali farmaceutiche che dominano il più
redditizio business al mondo, quello della malattia.
Dopo la lettura di questo libro ogni volta che
prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o
se fa bene a loro…”
Dalla Campagna
Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci ai bambini: come
ti condiziono i giornalisti”
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti:
corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori
favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai
bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a
confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca
Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata
la crescente invadenza degli interessi delle
multinazionali del farmaco”.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato
condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf
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Big Pharma
Qualche giorno fa, i
produttori di farmaci hanno
garantito all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
che possono produrre 4.5 miliardi di vaccini contro
l'influenza aviaria entro il 2010. Ma all'OMS non basta
ancora, perché loro vogliono vaccinare tutti, dico
tutti, gli abitanti del pianeta. "Quanno ce vo', ce vo'",
pare abbia detto il segretario generale dell'OMS. Ma se
esplode un'epidemia da sei miliardi di persone - e
finora siamo solo a qualche vittima l'anno - non è
meglio monitorare l'evoluzione geografica e molecolare
del virus e intervenire in modo oculato ?
Ho sempre
creduto che le caratteristiche delle epidemie (sviluppo
di resistenze, imprevedibilità, retroazione eccetera)
sconsigliassero approcci così drastici. Prima di dare
altri soldi a Big Pharma sull'onda del terrore come fece
Storace qualche anno fa, mi piacerebbe che un immunologo
mi desse il suo parere, altrimenti dovrò rivolgemi allo
Stagnaro.
Le papere, invece, se ne
sbattono, secondo una
news del New Scientist (che però, farabutti, è
visibile solo agli abbonati). Non perdono tempo con
profezie, comunicati stampa, lobby farmaceutiche e
contratti per i vaccini: hanno sviluppato gli anticorpi,
le papere, e ora, guarite dall'influenza, se ne vanno in
giro per l'Europa.
Commenta, soprattutto
se sei un immunologo
Sono Stagnaro (non so se il
possibile…consulente) e vorrei dire la mia. Ammiro
l’opera di tutti gli specialisti immunologi della santa
OMS, che si preoccupano della potenziale epidemia di
aviaria, da anni annunciata. Bravi; continuate pure ad
impiegare i nostri soldi in questi preparativi di
prevenzione primaria. Ma desidero anche aggiungere che
di EPIDEMIE ne abbiamo già in atto da decenni: cancro
solido e liquido, diabete mellito, arteriosclerosi, etc.
Io ho dimostrato l’esistenza delle varie COSTITUZIONI
(14 lavori Medline) con articoli ospitati su riviste di
fama mondiale e in numerosi libri (chiedere a Google
oppure visitare (senza login…)
www.semeioticabiofisica.it
Inoltre, riconosciute alla nascita dei singoli, le
costituzioni sono quantificate con un semplice
fonendoscopio! Infine, esistono i relativi Reali Rischi
Congeniti conditio sine qua non della possibile
insorgenza delle rispettive malattie.
Perchè questi Maestri del Pensiero Medico sponsorizzati
– silenziosi in modo desolante per nascondere il loro
scarso statuto ontologico e la mancata volontà di
ridurre in modo significativo i casi di malattie
ricordate sopra, non si preoccupano di diffondere le
nuove conoscenze semeiotico biofisiche, come fa
www.naure.com? Publishing in the New
Millennium: A Forum on Publishing in the Biosciences:
http://network.nature.com/forums/harvardpublishingforum/673
By
Sergio Stagnaro (medico) · 5 November 07 ·
#
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Il video autogestito scuote Big Pharma
http://it.youtube.com/watch?v=81DmeC_EXKI è invece
il trailer che presenta un vero e proprio documentario
intitolato "Big Bucks, Big Pharma" (grandi soldi, grandi
farmaceutiche), che in 46 minuti affronta tutto il tema
della promozione del farmaco.
Il documentario non è però un "contributo dal basso",
come si diceva una volta, ma è opera della Media
Education Foundation, un gruppo indipendente di
Northampton che si dedica alla realizzazione di film di
analisi e denuncia del sistema dei media
statunitense.
"Questi episodi sono fonte di una qualche
preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno
sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già
responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto
papavero di SaatchiGeoff-Vuleta-Profile & Saatchi New
York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di
un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una
denuncia delle storture indotte dalla pubblicità
dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5
miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da
interviste a personaggi incontestabili come Marcia
Angell, l'ex direttore del New England Journal of
Medicine (e docente della facoltà medica di
HarvardB-School-Isnt-What-It-Used-To-Be ) o di Bob
Goodman, primario del policlinico universitario della
Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che
combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a
pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase
pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di
pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui
non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi
pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in
vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è
stato determinante per il sistema di marketing virale
adottato dai promotori, basato anche sul contatto con
associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.
Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è
intuibile: l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti
indesiderati del farmaco, mostrando come piegare
il dato statistico ai propri interessi senza mentire
in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti
legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a
meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare.
Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno
è meglio allearsi con lui.
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Marcia Angell
- Farma & Co (Big Farma)
Industria farmaceutica:
storie straordinarie di ordinaria corruzione
"Lasciamo
che il mondo veda quello che gli Stati Uniti
fanno ai loro cittadini quando hanno la
sventura di ammalarsi" ...Michael
Moore, a proposito del suo prossimo film
Sicko
Farmaci di marca e farmaci generici. Farmaci
che costano una fortuna. Farmaci che
cambiano nome e curano patologie diverse, ma
sono esattamente gli stessi. Il Prozac, per
esempio, che, colorato di rosso e lavanda, è
diventato Sarafem, un rimedio contro la
sindrome premestruale a un prezzo tre volte
superiore.
I farmaci davvero innovativi immessi sul
mercato sono sempre meno perché l’obiettivo
principale delle aziende è prolungare i
brevetti – e gli incassi – di quelli già
esistenti. Dagli anni ottanta l’industria
farmaceutica è il business più redditizio
del mondo, con un fatturato annuo di 400
miliardi di dollari.
Nella catena che dai fondi pubblici per la
ricerca arriva fino ai medici e ai pazienti,
gli interessi si concentrano nelle mani
delle Big Pharma, veri colossi del marketing
contemporaneo, raffinate macchine da guerra
contro la salute dei cittadini.
Ricerche
e sperimentazioni truccate, sindromi
inventate a tavolino come il «disordine
di ansia sociale», lo scandalo dei farmaci
per l'Aids negati ai paesi del Sud per non
perderne il monopolio, medici comprati
con sovvenzioni da favola, modifiche
«cosmetiche» a farmaci già esistenti, i
cui effetti diventano dubbi, se non
addirittura pericolosi.
Che cosa sta succedendo ?
Come facciamo a sapere se i farmaci che ci
vengono prescritti sono efficaci ?
Come orientarsi nelle nebbie della peggiore
declinazione del mercato globale ?
Ce lo spiega in questo incredibile resoconto
Marcia Angell, annoverata dalla rivista Time
tra le venticinque persone più influenti
d’America. Una lettura feroce, magnetica, da
cui si esce necessariamente diversi: più
forti, più indignati, infinitamente più
consapevoli.
Marcia Angell, medico specializzato
in medicina interna e patologia, è stata
direttrice The New England Journal of
Medicine,una delle riviste mediche più
prestigiose al mondo. In campo sanitario è
un’autorità riconosciuta e una convinta
sostenitrice della riforma medica e
farmaceutica.
Ora insegna alla Harvard Medical School. Ha
già pubblicato Science on Trial.
Tratto da il
saggiatore.it
...continua..:
La verità sulle
aziende farmaceutiche secondo Marcia Angell.
Bugie, corruzione e
speculazioni che sono alla base del business più
remunerativo del mondo, giocato sulla salute
delle persone...
Il libro Farma
& Co. Industria farmaceutica: storie
straordinarie di ordinaria corruzione è
un'analisi attenta, documentata, arrabbiata,
sull'industria che dal 1980 al 2003 è stata la
più florida del mondo.
Un'industria che ha sempre potuto contare,
afferma Domenico Gallo nella sua introduzione al
libro, sulla "marcata asimmetria fra lo
strapotere del mondo medico da un lato, e la
scarsità di conoscenze e di informazioni, la
difficoltà di orientamento, la conseguente
mancanza di un atteggiamento critico da parte
dei cittadini dall'altro". Tutti fattori che
hanno fatto sì che quella farmaceutica fosse
un'industria basata fondamentalmente sulla
fiducia: fiducia che il medico prescrivesse
effettivamente il farmaco migliore, che le case
farmaceutiche producessero nuovi farmaci via via
più efficaci e fiducia che, avendo a che fare
con un diritto fondamentale dell'uomo quale la
salute, l'industria dei farmaci non si
asservisse alle ciniche distorsioni del mercato.
Evidentemente, a leggere il libro della Angell,
la fiducia è stata mal riposta.
Non c'è aspetto dell'industria farmaceutica che
non venga sezionato e smascherato dall'autrice:
dal falso "mito" della ricerca e dello sviluppo,
addotto dalle case farmaceutiche come prima
giustificazione per gli alti prezzi dei farmaci,
ai mille metodi poco chiari con cui prolungare i
brevetti che garantiscono l'esclusività di una
determinata produzione, dai modi per aggirare le
leggi e convincere i medici a prescrivere alcuni
prodotti piuttosto che altri, alle "invenzioni"
di nuove patologie.
Per quanto riguarda, poi, i costi della ricerca
e dello sviluppo di cui si diceva, Marcia Angell
dimostra come la maggior parte delle ricerche
volte a scoprire nuove molecole e nuovi tipi di
cure, venga effettuata dalle università o dagli
enti governativi e in minor quantità dalle ditte
farmaceutiche, e quand'anche fosse vera la cifra
di 31 miliardi che nel 2003 è stata quella che
le dieci società farmaceutiche USA nella lista
"Fortune 500", hanno dichiarato di spendere per
la R&S, bisognerebbe riflettere sul fatto che la
cifra spesa per il marketing e l'amministrazione
si è aggirata intorno ai 67 miliardi di dollari,
e che comunque nessuno si sarebbe potuto
lamentare visto che le entrate delle vendite
avevano fatturato qualcosa come 217 miliardi di
dollari.
Fonte:
http://www.efiles.unibocconi.it
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Grazie
a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci
gruppi farmaceutici si dividono oggi il 50% del
mercato mondiale dei medicinali - a maggior
beneficio dei loro azionisti.
Portano sollievo al
mondo (cosi ci dicono loro) e finanziano la ricerca con i guadagni delle
vendite.
Questo è il volto, levigato e sorridente, che le
«Big Pharma» mostrano al mondo. Ma qualche ruga
comincia ad apparire.
Nel Sud del mondo, si muore
per mancanza di medicinali, spesso troppo cari;
nel Nord, si soffre per un eccesso di consumi
e per effetti secondari a lungo ignorati.
Tuttavia, le case farmaceutiche non sembrano
temere alcun contro-potere.
Se è in gioco il marcio della politica, la stampa
adora mettere in prima pagina fatti di tangenti.
Silenzio assoluto dei media invece, quando Glaxo
SmithKline (Gsk) viene sottoposta, in Italia, a
una gigantesca inchiesta di polizia che coinvolge
ben 2.900 medici.
A eccezione del British Medical
Journal (Bmj) e del Guardian di Londra (13
febbraio 2003), su questo grande scandalo si è
scritto poco o niente.
Eppure, ben 37 impiegati di Gsk Italia e 35 medici
sono stati accusati di «corruzione»; 80
informatori scientifici denunciati per versamenti
illegali a favore di medici disposti a prescrivere
prodotti della casa piuttosto che gli equivalenti
generici. Nel corso dell'inchiesta, la polizia ha
scoperto un complesso sistema informatico,
denominato Giove (Jupiter), che permetteva ai
rappresentanti commerciali della ditta di
controllare, attraverso le ricette presentate in
farmacia, le prescrizioni dei medici che erano
stati pagati. Inoltre, secondo Bmj, 13.000 ore di
registrazioni telefoniche dimostrerebbero molto
chiaramente quanto stretta fosse la relazione tra
il numero delle prescrizioni e la consistenza dei
regali ottenuti dai medici: visite «mediche» al
Gran premio di Montecarlo o ai Caraibi, versamenti
in contanti fino a 1.500 euro, ecc.
L'Italia è un caso isolato ? Scandali simili sono
emersi negli Stati uniti e in Germania...
Nell'aprile 1993, la dottoressa Nancy Olivieri,
dell'Ospedale pediatrico di Toronto, firma con la
società Apotex Research Inc. un protocollo di
ricerca su una nuova molecola, il deferiprone, che
potrebbe aiutare i pazienti colpiti da talassemia
(malattia del sangue ereditaria) a evitare i
problemi cardiaci legati al sovraccarico di ferro.
A quel tempo la dottoressa Olivieri era ben
lontana dal sospettare che il suo «caso», otto
anni dopo, sarebbe stato oggetto di un rapporto
d'inchiesta di oltre 500 pagine. Due anni dopo
l'inizio della sperimentazione terapeutica e la
pubblicazione dei primi, incoraggianti risultati,
le nasce il sospetto che il medicinale aggravi la
fibrosi epatica di alcuni suoi malati. Decide
allora di far firmare ai pazienti una nuova
lettera di consenso, affinché siano informati dei
rischi potenziali legati a effetti secondari, e
sottopone la lettera ai suoi superiori.
Immediatamente, la casa farmaceutica annulla il
contratto (senza interrompere le ricerche in corso
in altri ospedali) e minaccia di trascinarla in
tribunale se dovesse infrangere la clausola di
riservatezza che ha imprudentemente firmato.
Ignorando le pressioni, in nome del proprio dovere
verso i pazienti, il medico presenta i risultati
del suo lavoro nel corso di un convegno.
In sei anni di noie giudiziarie e professionali,
sarà sostenuta soltanto dall'Association
Canadienne des Professeur(e)s d'Université (Acppu).
Vero è che il direttore di Apotex, uno dei «filantropi»
più influenti di Toronto, aveva proposto una
donazione di 20 milioni di dollari all'università
della città per la costruzione di un nuovo
edificio....
Grazie alla sua tenacia, tuttavia, la dottoressa
Olivieri alla fine ha vinto la causa. Reintegrata
in servizio, e con una compensazione per gli anni
di ricerca perduti, ha anche ottenuto
l'annullamento da parte della Commissione europea
dell'autorizzazione alla vendita del deferiprone,
in nome del fatto che nessuno studio scientifico
ha finora eliminato i timori da lei segnalati.
Per un violento attacco di otite, un medico ha
prescritto a Roselyne un antibiotico di terza
generazione.
Due giorni dopo, la donna si trascina a fatica per
casa, la pressione è molto bassa. Consulta allora
un altro medico che le dice di aver «già avuto
problemi con questo antibiotico» e le consiglia
di sospendere il trattamento.
Nel giro di due giorni Roselyne recupera le forze.
L'incidente non è grave e niente prova che sia
legato al medicinale. Tanto meglio! Perché
comunque il medico di base non avrebbe a
disposizione alcun mezzo per segnalarlo. Infatti,
anche se la Previdenza sociale con l'introduzione
della carta Sesame-Vitale gli impone per ogni
prestazione di connettersi a Internet, nessun sito
recensisce questo tipo di osservazioni, le quali
invece, se messe insieme, permetterebbero agli
epidemiologi di scoprire rischi non individuati
prima dell'approvazione del farmaco. Gli appelli
del collettivo Europe et medicament, per un
maggior coinvolgimento del paziente nella
farmaco-vigilanza, per ora non sono stati recepiti
dalla Commissione europea.
L'associazione per la lotta contro l'aids, Act
up-Paris, da tempo lamenta la mancanza di un
finanziamento per perfezionare, ad esempio, le
posologie dei farmaci trivalenti per le donne (le
sperimentazioni hanno coinvolto schiere di
pazienti, ma erano in maggioranza uomini).
Una volta ottenuta l'autorizzazione all'immissione
sul mercato (Amm), la legge non prevede né una
successiva valutazione del prodotto, né il
controllo di un certo numero di persone sotto
trattamento.
Senza una legislazione vincolante, le valutazioni
post - Amm, dette «di fase IV», sono dunque
affidate alla buona volontà delle case
farmaceutiche. Sempre carenti di fondi pubblici,
alcuni medici e ricercatori si arruolano così in
quelle che a volte vengono definite «valutazioni
di marketing».
«A noi la pubblicità non dà certo fastidio! -
racconta ridendo un redattore della rivista
“L'Infirmière” - Contrariamente a quasi tutte
le pubblicazioni professionali del settore medico,
non interessiamo affatto le case farmaceutiche.
I nostri lettori non richiedono né prescrivono
medicinali. Se non altro, questo ci lascia
assolutamente liberi di scrivere su argomenti che
ci interessano: la relazione con il paziente, lo
stato degli ospedali nel terzo mondo, le difficoltà
della professione...»
Al contrario, a parte alcune pubblicazioni come
Pratiques (un trimestrale) o Prescrire (che offre
una valutazione critica dei medicinali immessi sul
mercato), i giornali destinati ai medici, molto
spesso unico strumento d'informazione (e di
formazione!) nel corso della loro carriera, sono
saturi di annunci pubblicitari.
Tra «ricerca» e «vita», la salute Suzanne,
giornalista, aveva lasciato Parigi per il sud
dell'Inghilterra, dove sperava di vivere del suo
lavoro - il che però si rivela più difficile del
previsto.
Ma ecco che riceve, per posta, una proposta
allettante: «Saremmo lieti che partecipasse al
convegno medico che si terrà a Londra il 22
gennaio e che pubblicasse un articolo sulla stampa
francese.
Il nostro obiettivo è informare il
pubblico su una malattia importante, ma
relativamente sconosciuta e sui nuovi progressi
terapeutici individuati». Segue una descrizione
dettagliata della «malattia» e degli eccellenti
risultati ottenuti con il nuovo farmaco.
«Consapevoli che non potrà garantire la
pubblicazione di questo articolo, Le verseremo la
somma di 500 sterline per partecipare al convegno,
scrivere l'articolo e proporlo, per esempio, a l'Agence
France Presse, a Le Monde o al Quotidien du Médecin».
Molto interessata, Suzanne chiede alcune
precisazioni.
«Le garantisco che è una pratica corrente:
saranno presenti anche dieci giornalisti
britannici e quattro scandinavi».
Alla lettera è allegato l'articolo di un collega,
a titolo d'esempio...
o di modello. «Certo, se Lei riuscirà a fare
pubblicare l'articolo, mi sarà più facile
invitarla di nuovo in seguito».
Medico di base e romanziere, Martin Winckler nella
sua cronaca radiofonica su France Inter, dà il
suo parere su tutto. Ma, il 15 maggio 2003, osa
proporre l'ultimo libro di Philippe Pignarre, ex
dirigente dell'industria farmaceutica, che
analizza la «crisi» a suo giudizio attraversata
dalle case farmaceutiche: diminuendo le possibilità
di individuare importanti novità terapeutiche, è
a rischio, in prospettiva, la redditività
finanziaria - finora eccezionale - del settore.
Questa valutazione, proposta da un canale del
servizio pubblico, non va d'accordo con la
pubblicità redazionale del sindacato padronale
delle industrie dei medicinali (Leem), per le
quali «la ricerca avanza, la vita migliora» (una
campagna fatta su France Info e Radio Classique,
oltre che sui tre canali di France Télévision).
Il 4 luglio, la cronaca è sostituita, senza
spiegazioni, da un intervallo musicale.
L'11, il Leem usa il suo «diritto di risposta»
per attaccare le «accuse senza fondamento» di
Winckler.
Da quel momento, di fronte alle insistenti domande
poste dagli ascoltatori, le spiegazioni dei
responsabili diventano sempre più imbarazzate.
Tra lo stupore generale, è Randall Tobias, l'ex
presidente di Ely Lilly - fortunato produttore del
Viagra - , l'uomo scelto da George Bush per
gestire il fondo americano per la lotta contro
l'aids (15 miliardi di dollari in cinque anni). «I
suoi rapporti con l'industria farmaceutica hanno
suscitato forti perplessità: Tobias s'impegnerà
a garantire l'accesso a medicinali generici a
basso costo - si chiede, nel suo editoriale del 12
luglio 2003, The Lancet, uno dei più importanti
giornali di ricerca medica - o comprerà versioni
sotto brevetto, proteggendo così gli interessi
delle industrie americane ?».
Il formidabile braccio di ferro commerciale sui
brevetti farmaceutici, che oppone da molti anni
alcuni paesi del Sud alla triade Stati
uniti-Unione europea-Giappone (l'88% del consumo
totale di medicinali nel mondo), è finito, alla
vigilia della riunione dell'Organizzazione
mondiale del commercio a Cancun, con la vittoria
delle «Big Pharma», guidate dalla ditta
americana Pfizer; la marea di limitazioni che verrà
imposta al commercio dei generici garantisce loro
uno stretto controllo su questo mercato.
A Washington, il voto del 23 luglio 2003 alla
Camera dei rappresentanti era scontato: il
progetto di legge che autorizza l'importazione di
medicinali che all'estero costano meno che negli
Stati uniti superava la tradizionale
contrapposizione politica. Ottantasette
repubblicani si sono aggiunti ai 155 democratici
per approvare una legge che costituisce una sfida
alle case farmaceutiche - medicinali di largo
consumo, come l'Augmentin, possono costare, negli
Stati uniti, tre volte il loro prezzo in Europa.
Editore di CapitalEye.org (un foglio specializzato
nell'analisi dei contributi elettorali), Steven
Weiss non ha difficoltà a ricostruire la mappa
dei settori politici: tra il 1989 e il 2002, i
parlamentari che hanno votato «no»,
conformemente agli interessi delle ditte
farmaceutiche, avevano ricevuto da queste ultime
contributi per la campagna elettorale tre volte
superiori, in media, rispetto a quelli che hanno
votato «sì». Nel 2002, e prendendo in
considerazione solo i democratici, i parlamentari
che hanno votato «no» avevano ricevuto cinque
volte più regali degli altri !
Di chi sono i «rappresentanti» ?
Bombardati da slogan che assimilano «ricerca» e
«vita», raramente ci si interroga sul legame
reale tra i bisogni sociali relativi alla salute e
le priorità di sviluppo di questo o quel nuovo
medicinale.
Le malattie tropicali non sono più all'ordine del
giorno delle industrie farmaceutiche dalla
decolonizzazione.
Quali ricerche, indispensabili alla vita, ma che
non dispongono a valle di un «mercato»
sufficiente, sono sacrificate all'orgia di spese
di promozione per i «blockbuster», cioè i
medicinali il cui giro d'affari supera il miliardo
di euro ?
I principali responsabili di questa deriva sono i
poteri pubblici che formano i medici per poi
abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza
mezzi indipendenti per aggiornare le loro
conoscenze.
Va detto però che si scontrano con una lobby
molto organizzata, che non esita a utilizzare
l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o
nell'immissione sul mercato delle novità
terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non
dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione
informata (al di fuori della pubblicità).
L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione
europea, della pubblicità diretta nei confronti
del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di
più la confusione.
L'emarginazione della componente politica (che è
poi l'altro nome del «buco» della sicurezza
sociale) non è irrimediabile: diverse proposte
permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici
nelle scelte sulla salute - come hanno fatto,
senza aspettare inviti, i malati di aids. Come
prima cosa si dovranno scardinare i paletti
intellettuali solidamente costruiti dalle case
farmaceutiche con la pratica di garantire la
carriera ai ricercatori scientifici che aprono
loro i mercati emarginando gli altri, di comprare
i favori o la complicità di alcuni media, di
viziare i «buoni prescrittori» e diffidare dei
medici «passatisti» che tendono a prescrivere
buoni, vecchi medicinali sperimentati...
L'industria - sistematicamente depredata dalla
finanza, e con favolose riserve di contanti - fa
regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante
controllo delle opinioni. I fatti di piccola
corruzione ordinaria indotta da queste pratiche
hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli,
il contratto sociale relativo alla sanità
pubblica.
(Traduzione di G. P.)
Fonte: Le Monde
Diplomatique
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Chi fermera'
l'egemonia delle case farmaceutiche e il
controllo su scienza e salute ?
La scienza proveniente dall'America, in
particolarmente quella impartita dall'Aministrazione
Bush non finira' mai di stupirci. Gli esempi
sono sotto gli occhi di tutti eppure si stenta a
muovere un passo o a criticare l'operato di
certe istituzioni.
ll
"Texas Medication Algorithm Project"
(TMAP -
Progetto di algoritmo farmaceutico del Texas)
recentemente annunciato dall'Aministrazione Bush
e' stato dettato dall'operato di un gruppo di
esperti che hanno preso soldi dall'industria
farmaceutica. Il fatto e' stato denunciato da
Allen Jones tramite un documento che e' stato
pubblicato dalla "Law Project for Psichiatric
Rights", un'organizzazione no-profit. Allen
Jones e' stato ovviamente licenziato. Stessa
sorte per il
Dr. Stefan Kruzewski, psichiatra, licenziato
per aver denunciato "dubbie pratiche" per la
prescrizione degli psicofarmaci e l'incorrettezza
di alcune diciture riportate sulle etichette.
Pensate che l'applicazione di piani simili
tarderanno ad essere applicati qui da noi ?
Bene allora leggete questa notizia,
Psichiatria: l' Identikit Di 'Vittime' Disturbo
Bipolare... alzi la mano chi non rientra in
una delle descrizioni! Secondo voi questa e'
"scienza medica"?
In Inghilterra invece il governo starebbe
studiando un programma di
vaccinazione dei bimbi contro la dipendenza da
droghe e fumo, con annessa schedatura! Anche
questi sono palesemente piani di marketing per
espandere i guadagni dell'industria
farmaceutica.
Queste sono campagne di marketing che di
scientifico hanno ben poco. Vaccinare
"preventivamente" contro droga e fumo mi sembra
un racconto Orwelliano.
Vogliono far credere che
esista una predisposizione ?
Secondo voi la
cocaina e' un qualcosa contro la quale ci si puo' vaccinare ? Queste oltre ad essere delle
false affermazioni sono crociate morali e
antiproibizioniste che tentano di focalizzare su
problemi minori, come preoccuparsi del "fumo di
sigarette" invece che della qualita' dell'aria
che respiriamo.
Si spendono milioni per le
"campagne anti-fumo" quando e' risaputo che
''L'incredibile aumento di tumori di
questi ultimi decenni - afferma l'oncologo
Belpomme - non ha
nulla a che vedere
con il tabacco. In Francia solo un caso su
cinque di cancro ai polmoni e' legato al fumo''.
Un altro clamoroso caso di corruzione
farmaceutica sono le "Nuove
Guide per la lotta al colesterolo".
Una
commissione di nove esperti ha stabilito i nuovi
standard. Otto di questi nove esperti (non 6
come inizialmente denunciato) hanno preso soldi
da diverse case farmaceutiche che producono
farmaci anti-colesterolo e il fatto e'
confermato da una fonte
governativa americana.
Si parla spesso dell'America come la patria che
ha risolto il conflitto d'interessi. In America
oggi, risolvere il conflitto d'interessi
significa dichiarare pubblicamente la propria
corruzione. Questo significa. Quando sentite
parlare qualcuno di "conflitto d'interessi"
facendo riferimento all'America sappiate che
sta' facendo solo propaganda.
Non finisce qui. Bush ha avuto un'altra grande
idea per proteggere le industrie farmaceutiche e
mantenere inalterato il
Business Farmaceutico della Malattia:
secondo un articolo del New York Times (In
a Shift, Bush Moves to Block Medical Suits),
George W. Bush fermera' tutte le cause legali
contro le cause farmaceutiche sostenendo che i
consumatori non possono incriminare un
"prodotto" che e' stato approvato dall'FDA.
Bush sostiene che tutte queste cause possono
rovinare l'economia.
Questo e' un fatto
gravissimo, illeggittimo e molto pericoloso.
Le recenti ammissioni delle connessioni tra
il Thimerosal e l'autismo, gli
antidepressivi e il suicidio e le continue
accuse verso le case farmaceutiche di nascondere
gli studi che dimostrano l'inefficacia dei loro
prodotti e i relativi effetti collaterali stanno
mettendo seriamente in difficolta' alcune
multinazionali. (vedi:
Junk Science)
L'Aministrazione Bush non e' la prima volta che
si schiare in difesa delle
multinazionali
mettendole al sicuro dalle cause legali dei
consumatori.
Infatti durante l'approvazione delle leggi sulla
sicurezza interna (Patrioct Act) e' stata
inserita una
clausola che scagionava le cause farmaceutiche
da possibili cause contro gli effetti
collaterali del
Thimerosal
contenuto nelle vaccinazioni.
Tratto da:
http://www.newmediaexplorer.org -
24 Settembre.
2005
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I COLOSSI di BIG PHARMA -
Case Farmaceutiche
Quello che NON ci vogliono far sapere sulle Case
faramceutiche:
http://archivio.panorama.it/scienze/articolo/idA020001029490.art
I profili delle maggiori industrie farmaceutiche
con i loro punti di forza e le loro debolezze.
Alcune stanno cercando di diversificare i loro
prodotti e gli obiettivi della loro ricerca. Altre
rinunciano a settori del mercato per occuparne di
nuovi, più redditizi. Altre ancora si fondono e
danno vita a mega-aziende.
Farmaci e Vaccini una volta inventati e prodotti,
da parte delle aziende farmaceutiche, le quali
investono molto denaro su queste produzioni,
DEVONO essere vneduti a tutti costi, anche se
non sono stati controllati nel tempo a
sufficienza....altrimetni rischiano di perdere
denaro...quindi....sulla pelle dei popoli si
commercializzano, con la sudditanza ed il "concorso"
dei vari ministeri della sanita', ordini dei
medici e dei farmacisti....in tutto il mondo.
Elenco di alcune delle maggiori imprese
farmaceutiche del mondo:
ABBOT
Il gruppo americano è presente su cinque segmenti
di prodotti: farmaci (oltre il 50 per cento del
giro d'affari), diagnostica, prodotti tecnici per
ospedali, pediatrici e nutrizionali. Il Meridia,
antiobesità, è stato messo sotto accusa da David
Graham della Fda. In compenso, l'Humira, contro i
dolori artritici, ha approfittato del ritiro del
Vioxx: non pare avere controindicazioni per i
pazienti con malattie cardiovascolari.
ASTRA-ZENECA
E' un gruppo di fusione farmaceutica, nato
dalla fusione in aprile 1999 del colosso svedese
Astra AB e diq uello britannico Zeneca PLC.
Nicol Degli Innocenti - LONDRA AstraZeneca -
punta su biotecnologie e vaccini: il colosso
farmaceutico anglo-svedese ha annunciato ieri la
maggiore acquisizione della sua storia,
comprando la società americana MedImmune per
15,6 miliardi di dollari in contanti.Il laboratorio anglo-svizzero ha il 97 per cento
dei ricavi dal settore medico, e una posizione di
primo piano nei settori cardiovascolare,
respiratorio e gastroenterologico, in oncologia e
anestesia. Il Mopral (antiulcera), brevetto
scaduto nel 2004, è stato uno dei farmaci più
venduti al mondo. Ma il gruppo è in crisi: il
Crestor (anticolesterolo) avrebbe causato morti.
Il nuovo anticancro Iressa non darebbe i benefici
sperati.
Giappone . Gravi effetti indesiderati causati da
Iressa
Anche il loro
farmaco anti-asma Zafirlukast ( Accolate ) può
causare danni epatici.
AstraZeneca e il sacco di denaro:
Il quotidiano di Filadefia The Philadelphia
Inquirer e The Indipendent danno notizia della
tempesta giudiziaria in cui si trova la
multinazionale inglese AstraZeneca, dopo la
comparsa su Internet di documenti che
configurano pratiche di marketing illegale negli
USA. In una newsletter interna alla Ditta un
direttore vendite avrebbe paragonato gli studi
medici a "un sacco di denaro" dal quale si può
pescare a piene mani. E, cosa forse ancor più
grave per la legislazione americana, avrebbe
suggerito ai rappresentanti di fare la
contropromozione di un farmaco "concorrente"
rispetto ad un prodotto di AstraZeneca.
Sfortunatamente per lui il suo consiglio è
uscito clandestinamente e ha fatto il giro della
rete ... e si è trovato licenziato nel giro di
poche ore dall'uscita dei documenti. Un atto di
giustizia ? Una vittima sacrificale ? Certo se
le accuse saranno provate, AstraZeneca rischia
forte. Tratto da:
http://news.independent.co.uk/business/news/article2469345.ece
Astrazeneca
patteggia:
Novecentomila (900.000) Euri di risarcimento al
SSN. Anche l'anglo-svedese AsraZeneca sceglie la
strada del patteggiamento nell'ambito della
maxi-inchiesta, avviata dalla Procura di Bari,
(I), ribatezzata "farmatruffa", che vede
coinvolte le filiali italiane di nove aziende
farmaceutiche i cui informatori avrebbero
coinvolto i medici a compilare ricette false,
alcune intestate anche a pazienti morti.
La scelta di AstraZeneca e' stata comunicata
durante l'udienza preliminare in corso a Bari.
La somma sarebbe gia' stata versata e passera'
nelle casse del SSN a sentenza definitiva.
Finora l'unica a non aver patteggiato e' la
statunitense Pfizer.
BAYER
La
Bayer AG venne fondata in
Germania nel 1863, da
Friedrich Bayer e dal suo
socio
Johann Friedrich Weskott.La
Bayer AG è una delle più
grandi aziende
tedesche e indubbiamente una
delle più grandi case
farmaceutiche a livello
mondiale. L'azienda ha sede a
Leverkusen (D)
La Multinazionale chimica e farmaceutica di origine tedesca
classificata al 158° posto della graduatoria mondiale.
Presente in più di 60 paesi, fattura 30 miliardi di euro
e impiega 116.900 persone.
Il gruppo tedesco che ha creato l'aspirina ha
ridotto la sua posizione nel settore farmaceutico,
che rappresenta solo il 37 per cento di un'attività
molto diversificata. Ha acquistato, nel 2004, la
divisione farmaci da banco di Roche e oggi è uno
dei protagonisti di questo mercato: il 25 per
cento della sua attività.
Colpito, nel 2001, dal
ritiro dell'anticolesterolo Baycol, sospettato di
aver causato morti, non ha finito di indennizzare
le vittime o i loro famigliari.
http://www.cbgnetwork.org/248.html
+
http://www4.dr-rath-foundation.org/italy/chemnitz07.html
Anche in Argentina la Bayer ha
dovuto indennizzare soggetti rovinati da questo
farmaco...
Il giudice responsabile del
tribunale argentino, ha fatto riferimento al
fatto che la Bayer ha coscientemente immesso
sul mercato il Baycol pur conoscendone gli
effetti collaterali !
vedi:
http://www.laleva.org/it/2008/02/lipobaybaycol_per_la_prima_volta_la_bayer_e_condannata_a_pagare_i_danni.html
Beppe Grillo:
I farmaci Bayern e le
malattie - E' un video del 2005,
pubblicato su YouTube, che torna di attualità
insieme al suo autore. La "Bayern" di cui parla
Grillo è l'azienda farmaceutica tedesca Bayer.
Il video al link :
http://it.youtube.com/watch?v=z7nFQO-5QQM
Adnkronos/Adnkronos
Salute - Ben 22mila pazienti oggi
sarebbero ancora vivi se le autorita'
regolatorie
americane avessero rimosso piu' velocemente dal
mercato Trasylol*(aprotinina), un farmaco della
tedesca Bayer AG utilizzato per fermare le
emorragie durante le operazioni a cuore aperto,
ritirato a novembre 2007 su ordine della Food
and Drug Administration (Fda). E' la grave
denuncia che un ricercatore, Dennis Mangano, ha
fatto davanti alle telecamere della televisione
statunitense Cbs, durante il programma '60
Minutes', che andra' in onda oltreoceano
domenica prossima.
BAYER:
Abuso di potere
È fra le imprese che finanziano i partiti statunitensi.
Nel 2002, a tale scopo, Bayer ha speso oltre 262.000
dollari (28% al Partito Democratico, 72% al Partito
Repubblicano) -
www.opensecrets.org
4/03
È membro della Camera di Commercio Internazionale (ICC),
un'associazione con sede a Parigi, che raggruppa imprese
di 130 paesi.
Promuove la liberalizzazione del commercio e degli
investimenti, mantenendo rapporti con le maggiori
organizzazioni internazionali come l'OMC e l'ONU -
www.corporatewatch.org.uk
12/02
Insieme ad altre multinazionali
europee e statunitensi fa parte del TABD (Dialogo
Transatlantico degli Affari), un'organizzazione che
lavora gomito a gomito con la Commissione Europea e
l'amministrazione statunitense per definire le regole
commerciali da adottare fra Europa e Stati Uniti -
www.corporatewatch.org.uk
12/02
Partecipa al World Economic Forum (WEF),
un'organizzazione che ha l'obiettivo di fare incontrare
i rappresentanti delle multinazionali , e i governanti
dei paesi più potenti per definire le politiche
economiche mondiali più consone agli interessi delle
imprese.
Di norma gli incontri si tengono a Davos in Svizzera -
www.corporatewatch.org.uk
12/02
È membro di ERT (European Round Table), un'associazione
europea creata per rappresentare gli interessi delle
multinazionali presso
le istituzioni europee -
www.ert.be
26/11/02
Fa parte di EuropaBio, un'associazione che raggruppa le
industrie con interessi nel settore delle biotecnologie,
il cui scopo è intervenire a tutti i livelli per
legittimare l'uso dell'ingegneria genetica -
www.europabio.org
4/03
Fa parte di CEFIC, un'associazione che raggruppa imprese
con interessi anche nella produzione di HFC (idrofluorocarburi),
sostanze nate per sostituire i CFC perché non
danneggiano l'ozono, ma pericolose perché contribuiscono
in misura notevole all'effetto serra.
Nel '97, in occasione della Conferenza di Kyoto sul
clima, CEFIC ha fatto pressione affinché non si
inserissero gli HFC fra i gas da ridurre (Europe Inc.,
2000, pag. 162)
Armi ed esercito:
Bayer compare nella lista delle imprese che nel 2002
hanno fornito prodotti all'esercito statunitense
(Dipartimento per la Difesa USA -
www.dod.mil/news 2/03
Regimi oppressivi: Ha unità produttive in Argentina, Brasile, Cina,
Colombia, Corea del Sud, Egitto, Filippine, Ghana,
Guatemala, India, Indonesia, Kenya, Messico, Marocco,
Pakistan, Singapore, Stati Uniti, Thailandia, Turchia,
Venezuela, Vietnam (Bilancio 2001)
Paradisi fiscali:
Ha filiali in Barbados, Corea del Sud, Costa Rica,
Irlanda (Dublino), Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti,
Filippine, Guatemala, Hong Kong, Indonesia, Kenya,
Malaysia, Panama, Russia, Singapore, Svizzera, Ucraina,
Ungheria, Uruguay
Tratto dal Bilancio 2001 - By
aranciamec@lycos.it
BRISTOL–MYERS SQUIBB
L'82 per cento dei profitti del gruppo americano
viene dai farmaci. Nel 2001 ha acquistato la
filiale farmaceutica di DuPont. L'azienda ha
ceduto i suoi farmaci da banco per concentrarsi
sulla ricerca contro Alzheimer, diabete e obesità.
Un forte investimento nella società
biotecnologica Imclone le ha procurato problemi
con le autorità americane. Bms commercializza
negli Usa il Plavix, uno dei farmaci di punta di
Sanofi-Aventis.
Bristol-Myers Squibb ha
investito $150 Milioni in ricerca su
antitumorali da realizzarsi a Nerviano (Italy).
CHIRON Corporation - vedi
Novartis -
Ritirato il suo vaccino
per l'Influenza
-
Tratto in parte da: PANORAMA: Scienza e Salute
http://www.panorama.it/scienze/medicina/articolo/ix1-A020001029490
ELI LILLY
Multinazionale farmaceutica
di origine statunitense fondata
nel 1876 dall' omonimo
colonnello farmacista americano.
Negli anni 20, fu la prima a
mettere in commercio l'insulina.
Segue vent'anni dopo il primo
vaccino contro il tifo.
Produttrice dell'antibiotico
piu' venduto al mondo: il
cefaclor della famiglia
delle cefalosporine, lanciato
negli anni 70. L'anno 1988,
viene lanciato il
prozac un antidepressivo tra
i piu' importanti nel suo campo.
Negli anni 90 il panacef,
antibiotico utilizzato anche in
campo pediatrico; farmaco che
però la Eli Lilly non produce
più per la vendita del brevetto.
Nel 2006 la Eli Lilly è
impegnata in numerosi campi tra
cui la disfunzione erettile: nel
2003, in collaborazione con la
Icos viene lanciato il cialis
con alla base il composto
chimico tadalafil, in diretta
concorrenza col viagra
della pfitzer, col levitra
(detto anche vivanza prodotto
della Bayer) e col prima
(Abbott Laboratories).
Lo ziprexa è un
antipsicotico simile al Prozac.
Tra gli altri prodotti, lo
yentreve farmaco per
l'incontinenza urinaria della
donna, e il cymbalta
altro antidepressivo. Lilly sta
sviluppando nei propri
laboratori o attraverso
collaborazioni ed alleanze,
nuove molecole in aree
terapeutiche chiave come il
diabete, l’area cardiovascolare
e l’ oncologia.
Certi politici USA si possono
permettere di affermare
candidamente e pubblicamente di
aver inserito una clausola nella
legge per la Sicurezza
Nazionale con l'intenzione di
difendere gli interessi della
Eli Lilly, dalle
ingenti
cause di migliaia di genitori
contro gli effetti di uno loro
vaccino:
anche il mercurio
contenuto nel vaccino ha
provocato molti casi di
autismo infantile.
Ovviamente il nostro "politico"
lo ha fatto per motivi di
sicurezza nazionale !
Gli americani ringraziano:
"Grazie per aver protetto i
nostri interessi e soprattutto
per aver tutelato la ns. salute
e quella dei nostri figli".
Il caso Zyprexa:
http://www.takecareblog.info/
E ci siamo di nuovo !...Ogni tanto un farmaco
usato da milioni di persone viene ritirato dal
mercato perché provoca gravi danni
all'organismo. Questa volta è il turno dello
Zyprexa, uno
psicofarmaco neurolettico molto utilizzato in
psichiatria, spesso spacciato per un farmaco
«miracoloso» con pochi effetti collaterali.
A dare il via allo scandalo è stato l'avvocato
Jim Gottstein, fondatore del sito PsychRights,
ha fornito al New York Times la documentazione
sui gravi effetti collaterali dello psicofarmaco
Zyprexa, mantenute segrete dalla casa
farmaceutica Eli Lilly. Questo farmaco causa
gravi effetti collaterali tra cui l'obesità e
l'innalzamento della glicemia, entrambe
cause del diabete.
Dalle migliaia di documenti occultati dalla Eli
Lilly emerge che la nota casa farmaceutica non
solo era consapevole di questi rischi,
ma ha fatto di tutto per
occultare le ricerche compromettenti al fine di
non pregiudicare la commercializzazione
di quello che è oggi il suo farmaco più venduto.
Un affare che solo nel corso del 2006 le ha
fruttato oltre quattro miliardi di dollari.
Incuriosita da questa storia ho fatto una
ricerca in rete e ho scoperto che già nel 2005
la Ely Lilly ha pagato 690 milioni di dollari
per rimborsare circa 8.000 persone che hanno
contestato alla casa farmaceutica di non aver
adeguatamente informato i pazienti sul rischio
di iperglicemia e di diabete, legato
all'assunzione del Zyprexa.
Ora la domanda viene spontanea....se già si
sapeva dei danni che provoca questo farmaco ben
due anni fa, perchè non è stata interrotta la
commercializzazione ? PER
I SOLITI SPORCHI INTERESSI !
Nonostante la
caccia alle streghe e le azioni legali della Eli
Lilly è ancora possibile trovare in rete le
scansioni zippate delle migliaia di documenti
compromettenti...riguardante lo
Zyprexa
.Dalle migliaia di documenti occultati dalla Eli
Lilly emerge che, la farmaceutica produttrice
non solo era consapevole dei rischi del farmaco,
ma si adoperò al fine di assicurare l'occultamento
di tutte le ricerche compromettenti :
vedi:
http://zyprexakills.ath.cx/ +
http://zyprexakills.ath.cx/ +
http://zyprexakills.ath.cx/
Per un decennio la
multinazionale farmaceutica Eli
Lilly è stata impegnata a
minimizzare i rischi del suo
farmaco antipsicotico
Zyprexa.
Lo scrive il New York Times,
sulla base di centinaia di
documenti interni e messaggi che
i vertici della compagnia si
sono scambiati via e-mail, tra
il 1995 e il 2004. I documenti
sono stati messi a disposizione
del quotidiano da un avvocato
dell'Alaska, James B. Gottstein,
che rappresenta alcuni pazienti
curati con lo Zyprexa, che
accusano Eli Lilly di aver
nascosto ai medici i rischi di
aumento di peso, iperglicemia e
diabete.
La casa farmaceutica ha definito
illegale la diffusione al
pubblico di questi documenti,
ribadendo la sicurezza dello
Zyprexa e affermando di aver
fornito alla Food and Drug
Administration (Fda) tutti i
dati sugli studi clinici
effettuati e sulle reazioni
avverse registrate, da cui
emerge che «non c'è alcuna
evidenza scientifica, secondo
cui lo Zyprexa causa diabete».
Secondo Eli Lilly, questo genere
di notizie potrebbe allarmare
ingiustificatamente i pazienti,
inducendoli ad abbandonare la
cura, senza consultare il
medico. Lo Zyprexa è autorizzato
per il trattamento dei disturbi
bipolari e della schizofrenia,
ed è entrato in commercio negli
Stati Uniti e in Europa
nell'autunno 1996. È il farmaco
più venduto da Eli Lilly, con
vendite pari a 4,2 miliardi di
dollari nel mondo, dove è stato
utilizzato da circa due milioni
di persone nel 2005 e da 20
milioni da quando è in vendita.
Dopo aver osservato che Eli
Lilly non ha mai condotto uno
specifico studio clinico per
determinare esattamente quanto
lo Zyprexa aumenti il rischio di
diabete nei pazienti, il New
York Times riferisce che
un'indagine, condotta nel 2000 e
2001 dal dipartimento marketing
di Eli Lilly e mai resa
pubblica, rilevò che il 70 per
cento degli psichiatri
intervistati avevano segnalato
almeno un caso di pazienti,
curati con lo Zyprexa, che
avevano sviluppato iperglicemia
o diabete. Nel caso degli altri
due antipsicotici atipici in
commercio - il Risperdal,
prodotto da Johnson & Johnson, e
il Seroquel, prodotto da
AstraZeneca - la percentuale era
del 20 per cento. Il quotidiano
afferma anche che i documenti di
cui è entrato in possesso
dimostrano anche che Eli Lilly
ha promosso lo Zyprexa, presso i
medici, anche per sintomatologie
per le quali non è stato
autorizzato. La compagnia ha
vigorosamente smentito anche in
questo caso.
Entrambe le questioni sollevate
dal New York Times sono già
oggetto di migliaia di denunce.
La maggior parte, riguardante
circa 8.000 persone, è stata
oggetto di un patteggiamento di
circa 700 milioni di dollari,
concordato lo scorso anno. In
una denuncia presentata a
settembre dallo Stato del
Mississippi si ricorda che,
nell'aprile 2002, Eli Lilly
inserì l'avvertenza sul rischio
di contrarre il diabete nei
fogli illustrativi dello Zyprexa
in Gran Bretagna e Giappone,
mentre negli Stati Uniti ciò
avvenne solo un anno e mezzo
dopo.
GLAXO-SMITHKLINE
-
Processo a GSK - vedi:
Bambini Cavie
Per il gruppo inglese l'85 per cento del ricavo
viene dai farmaci e
vaccini. Benché abbia molte molecole in
via di sviluppo (quasi 90), i farmaci che
potrebbero rilanciarne l'attività e sventare la
minaccia dei generici tardano ad arrivare. Si
prevede una crescita lenta fino al 2007, seguita
da un boom.
Il gruppo ha fatto investimenti
notevoli nel settore ricerca e sviluppo, per
automatizzarlo il più possibile riducendo i
ritardi nella creazione di nuovi medicinali.
La POTENZA della GSK, il MAGGIORE
PRODUTTORE di VACCINI del MONDO
Dopo aver registrato una crescita degli utili
del 5,4%, pari a 1,18 miliardi di sterline,
nell'ultimo trimestre 2006 - risultato inferiore
alle attese degli analisti - GSK prevede un 2007
migliore.
Fonte: The Financial Times online: Les Echos on
line; li Sole 24 Ore Finanza & Mercati, pag. 38.
9 febbraio 2007 e su
http://www.aboulpharma.it
GSK
pagherà 63,8 mln $ per aver promosso l'uso
dell'antidepressivo Paxil sui minori.
16,8 milioni andranno all'avvocato ed è subito
polemica.
La casa farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) ha
patteggiato negli Usa (2006) il pagamento di
63,8 milioni di dollari, per chiudere una class
action, che l'accusava di promozione illegale
dell'antidepressivo Paxil per l'utilizzo
pediatrico, pur essendo in possesso di
informazioni negative
sull'efficacia e la sicurezza del
farmaco su bambini e adolescenti.
Il patteggiamento, che ha sollevato polemiche,
dovrà essere approvato definitivamente prossimamente dal
giudice Ralph Mendelsohn, della Contea di
Madison, nell'Illinois.
2006 - Nel
suo programma "Panorama", la BBC ha trasmesso
un'inchiesta, in cui accusa la casa farmaceutica
GlaxoSmithKline (GSK) di aver
manipolato i
risultati di studi clinici, che indicavano il
rischio di suicidio nei
minorenni che utilizzano l'antidepressivo
Seroxat, che negli Usa è commercializzato con il
nome Paxil.
I ghostwriters di GSK, afferma la BBC, hanno
influenzato accademici "indipendenti", facendo
credere sull'inocuita' del farmaco. La casa
farmaceutica GlaxoSmithKline respinge le
accuse.....
Antidiabetico Avandia, ritorsioni e minacce a
chi avvisò sui rischi cardiaci
Le audizioni del Congresso Usa svelano i
retroscena del farmaco di GlaxoSmithKline
Il 6 giugno, il Congresso statunitense ha tenuto
delle audizioni sulla vicenda dell'antidiabetico
Avandia, prodotto da GlaxoSmithKline (GSK), dopo
che uno studio pubblicato dal New England
Journal of Medicine ha evidenziato un aumento
del 43% di rischio di attacchi cardiaci tra i
pazienti che utilizzano questo farmaco.
INVERSESS Medical ha acquisito Promesan Srl
(diagnostici) per $4,5 milioni
JOHNSON & JOHNSON
Creato nel 1885, il gruppo Usa ha tre poli:
farmacia e biotecnologie, con molecole per cancro
e anemia, epilessia, malattie psichiche;
parafarmacia; e una divisione per lenti a
contatto, strumenti chirurgici e cardiovascolari.
L'acquisto della Guidant, leader di apparecchi
cardiaci e vascolari, diluisce il peso della
farmacia ancorando il gruppo in un settore esteso
come quello della salute.
HOFFMANN La
ROCHE
Fritz
Hoffmann-La Roche (1868-1920),
nel 1896 fonda a Basilea la casa
farmaceutica
F. Hoffmann-La Roche & Co
L'azienda sarebbe diventata ben
presto diventerà una delle
maggiori aziende farmaceutiche
in Europa ed oggi i suoi ricavi
annuali superano i 30 miliardi
di dollari.
Per il colosso svizzero, il 27 per cento dei
ricavi viene da un'attività non medica
(diagnostica). È uno dei laboratori che investe
di più nelle biotecnologie: nel 1990 ha preso il
controllo di Genentech, di Pcr Technology nel '91,
di Böhringer Mannheim nel '98, di Chugai nel
2002. Il 40 per cento delle vendite viene da 13
molecole ottenute con biotecnologie. Il Roaccutane
è stato accusato di provocare turbe del
comportamento.
MERCK-
SERONO -
Vaccini pericolosi
Dopo il
ritiro del Vioxx, che avrebbe causato
circa 100 mila eventi cardiovascolari, Merck
potrebbe affrontare 575 processi.
Gli insuccessi
si accumulano: un tribunale Usa ha deciso che i
brevetti del Fosamax (antiosteoporosi) scadranno
nel 2008, dieci anni prima del previsto. Il farmaco star resta l'anticolesterolo Zocor, con
vendite calate del 5 per cento nel 2004. La caduta
del titolo in borsa alimenta le voci di un'offerta
pubblica di acquisto. Merck ha firmato un
contratto esclusivo di licensing per $ 150
milioni con BioXell SpA
Antinfiammatorio Vioxx,
lo Stato e la città di New York
denunciano Merck per
frode.
La casa farmaceutica è accusata di aver fatto
profitti a danno della salute dei cittadini e
delle finanze pubbliche.
Il Procuratore generale dello Stato di New York,
Andrew Cuomo, e il sindaco della città, Michael
Bloomberg, hanno denunciato ieri la casa
farmaceutica Merck, accusandola di frode a danno
dei programmi sanitari pubblici, per aver
ingannato deliberatamente sui rischi cardiaci
dell'antinfiammatorio Vioxx, ritirato dal
mercato nel settembre 2004.
E' la prima volta che le due istituzioni
agiscono congiuntamente in una causa per frode
farmaceutica.
I querelanti chiedono il risarcimento danni e la
condanna a penali civili, oltre alla
restituzione delle decine di milioni di dollari
dei contribuenti, ingiustamente spesi per
rimborsare prescrizioni del Vioxx, che non
sarebbero mai state fatte, se i medici fossero
stati informati correttamente sui rischi del
farmaco.
"Il comportamento irresponsabile e ingannevole
di Merck ha messo in pericolo la salute dei
newyorkesi e sprecato i soldi dei contribuenti",
ha dichiarato Andrew Cuomo.
Dal 1999, quando apparve sul mercato, al 2004,
le prescrizioni di Vioxx ai cittadini dello
Stato di New York sono costate oltre 100 milioni
di dollari ai programmi sanitari Medicaid ed
EPIC, che coprono i rimborsi a favore di poveri
e anziani.
Merck ha replicato, dichiarando di non aver
ancora letto la denuncia ma che si difenderà,
avendo agito responsabilmente, sin dagli studi
clinici iniziali, finendo con il tempestivo
ritiro del farmaco una settimana dopo che un
proprio studio ne aveva evidenziato i rischi.
Merck è già stata denunciata, per gli stessi
motivi, da altri sei Stati americani: Alaska,
Louisiana, Mississippi, Montana, Texas e Utah.
Tratto da:
http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=1962
Nel 1999 si scoprì
che | |