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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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BIG PHARMA - Big FARMA - 1  (Big Farma)

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

“Negli ultimi due mesi (2006) due grandi case farmaceutiche hanno deciso di non finanziare più alcune importanti ricerche per ragioni strategiche, di marketing. Insomma meglio curare che guarire.”
"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" - By Hans Ruesch

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche

IMPORTANTE vedi anche: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3210
(descritte le interferenze e le Falsita' pubblicate da BIG PHARMA)
http://www.youtube.com/watch?v=Hh99CN5tLrc
http://www.youtube.com/watch?v=rdh9_Uz6cIs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=e_o2YtAUA4o&feature=related
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f

http://www.youtube.com/watch?v=Hh99CN5tLrc
 

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

  IMPORTANTE Video su: STORIA del CANCRO - Gestita da BIG PHARMA

INVENTORI di MALATTIE 
(video)


 

I COLOSSI di BIG PHARMA  (Principali aziende)vedi: BIG FARMA - 2
Quello che NON ci vogliono far sapere sulle Case farmaceutiche:
http://archivio.panorama.it/scienze/articolo/idA020001029490.art


CASE FARMACEUTICHE e FINTE MALATTIE (video)



FILM interessantissimo
da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414


RISARCIMENTI:
Antitrust portoghese, multa di 16 mln di euro a cinque case farmaceutiche:
Accordo di cartello sui prezzi tra Abbot, Bayer, Johnson & Johnson, Menarini e Roche. Erano già state condannate in Italia, nel 2003, a una multa di 30,5 milioni di euro.
Il 13 ottobre, l'Autorità Antitrust portoghese, l'Autoridade da Concorrência, ha condannato cinque case farmaceutiche a 16 milioni di euro complessivi di multa, per aver formato un cartello sui prezzi, tra il 2001 e il 2004.
L'accordo è stato praticato nel caso di 36 bandi pubblici, riguardanti la fornitura di medicinali a 22 ospedali.
Le cinque compagnie condannate sono:
Abbott Laboratórios, Bayer Diagnostics Europe, Johnson & Johnson Roche.
Fonte: http://www.rsinews.it


EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima".
L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale.
"Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti. Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia.
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo.
Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni (NdR; es. Unicef); e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.
"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci ed hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".
E' tutto il sistema che è marcio, tutto deve essere rivisto, Big Pharma controlla tutti, dalle riviste scientifiche, ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti con gran parte di chi ricopre funzioni di controllo ed indirizzo, le stessa sperimentazioni dei farmaci è alquanto preoccupante, sono svolte dalle stesse case farmaceutiche e l'efficacia non può essere mai certa.
In Italia, ovviamente, non c'è alcuna polemica...

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Italy, Roma - 2008 - Donato Greco fino a qualche settimana fa era il direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (I).
Sostituito dal governo (sulla sua poltrona si è seduto Fabrizio Oleari), in un'intervista a 'Epidemiologia & Prevenzione', che “L'espresso”  anticipa, spara a zero sulle nuove politiche dell'esecutivo.
"Si sta delineando un cambiamento nella visione stessa della prevenzione. L'obiettivo per cui il Centro ha sempre lavorato è stata l'estensione, su tutto il territorio nazionale, di misure di prevenzione primaria.
Oggi invece i rappresentanti del ministero preferiscono parlare di “predizione clinica”.
Il che, tradotto, significa privilegiare la diagnosi precoce da attuarsi mediante ricorso a tecnologie avanzata".
In pratica, più che prevenire l'insorgenza stessa della malattia, la nuova filosofia sarebbe quella di ampliare al massimo la popolazione che ha accesso alla diagnosi precoce, per intervenire il prima possibile, ma solo quando il paziente è già malato.
La diagnosi precoce, fatta di mammografie, test clinici, colonscopie e molto altro, è un'ottima cosa e ha salvato molte vite, ma ha anche costi elevatissimi che, per come è congegnato oggi il Ssn, entrano ampiamente nelle casse dei mille laboratori privati e convenzionati che forniscono questo tipo di prestazioni.

Greco chiama in causa le Lobby: "Basta vedere come sono stati organizzati i comitati consultivi del ministero: c'è una presenza determinante dei poteri forti (industrie farmaceutiche, aziende biotecnologiche, cliniche private) mentre c'è pochissimo spazio per i rappresentanti della sanità pubblica e delle Regioni. Credo che il diritto alla salute oggi sia a rischio".
Tratto da: l’Espresso11 dicembre 2008

Commento NdR:  Donato Greco e’ stato per decenni, il piu’ acceso propagandista delle campagne vaccinali (chiamate prevenzione primaria) che quel Centro aveva a disposizione. Infatti lo si trovava spesso in giro per l’Italia a fare propaganda ad ogni tipo di vaccino, ma le sue recenti dichiarazioni sono veramente agghiaccianti !
 - vedi:
 Lista delle principali (Az. Farmaceutiche del mondo) + La Storia Segreta di Big Pharma 


FATTI e MISFATTI di BIG PHARMA - INDICE
 

Archivio sui danni dei farmaci
Bambini Cavie

BARONIE, Universita' e MEDICI
BIG PHARMA - 2
(elenco delle aziende)
BIG PHARMA - 3

BIG PHARMA - 4
BIG FARMA e la Veterinaria  
Bugiardino dei farmaci

Bugiardini dei vaccini
CASE FARMACEUTICHE
Chi decide la salute
Chi decide le cure sanitarie ?
Codex alimentarius - 1

Codex alimentarius - 2
Corporazioni
Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa
Cospirazione Psichiatrica
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE
Crimini della farmaceutica

Crimini Farmaceutica -2
Denunciato il “ FARMACARTELLO”
 
DITTATURA SANITARIA
DIVIETO Europeo x integratori
Epidemie
Falsita' della medicina ufficiale
Falsificazioni degli Studi Scientifici
Falsita' sull'influenza aviaria
+ Suina
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
Farmaci ritirati dal commercio reimmessi
Industria della malattia
Inquisizione medica
Intervista al dott. Rath - 1
Grillo e la Dittatura sanitaria
Gruppo Bilderberg
Guerra conto le Donne
Industria della Malattia
INVENTORI di MALATIE
Intervista al dr. Rath
I nuovi Tiranni
I Poggiolini, pagati

I veri padroni della sanita' nel mondo
La guerra del Dottor Matthias Rath
Lobbies

Mafia delle case farmaceutiche

Malattie del Passato
Marketing dei farmaci

Medici corrotti da BIG Pharma
MEDICI IMPREPARATI
Medici minacciano la Salute
Medici pagati da case farmaceutiche
Medicina e Potere
MEDICINA UFFICIALE
Mercanti di Immortalita'
Messaggi Subliminali 
Mothers Act

Multinazionali - 1
Multinazionali - 2
Multinazionali di FARMACI e VACCINI
Norimberga, Crimini

Nuovi Tiranni 
OMS
Padroni sanita' nel mondo

Pericolo Farmaci
Pericolo dei VACCINI

Pericolo Trapianti
Potere e Giustizia
Prestanomi x i farmaci
Prevenzione ?

Produttori di Vaccini
Produttori tutelati = Consumatori gabbati
Pubblico Credulone
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

Ricerca nelle mani di Big Pharma - 1
Ricerca nelle mani di Big Pharma - 2
Ricerca scientifica
Ricercatori Osteggiati
Riviste Mediche Controllate
Riviste mediche pilotate - 1
Riviste mediche pilotate - 2
Salute nelle mani dei prePotenti

Sapevate che  i farmaci
Sfruttare le popolazioni del mondo
Spesa farmaceutica
Statistiche in campo sanitario
Terrorismo Mediatico
Tecnologie  per Controllo del Mondo
Uccisi dai Farmaci
Vaccini e loro Danni

Il via libera per farmaci e vaccini prodotti da Big Pharma, anche per l’influenza suina, arriva dall'Agenzia Europea del Farmaco, l'Emea, tramite una sottocommissione, la Chmp, che si occupa dei prodotti medicinali per uso umano.
Organismi non del tutto imparziali.
Ralph Edwards, responsabile dell'Uppsala Monitoring Centre svedese ed esperto di farmacologia, afferma che "le Agenzie regolatorie hanno molti piu' rapporti con le aziende farmaceutiche che con i cittadini". "Questo e' un grosso problema anche dell'Emea", conferma Mauro Venegoni, componente dell'organismo consultivo di farmacovigilanza del Chmp e direttore dell'ufficio farmacovigilanza dell'Aifa, la corrispondente italiana dell'Emea.
Puo' risultare allora interessante puntare l'attenzione su alcuni illustri connazionali che operano tra l'Emea e il Chmp e sulle strutture in cui svolgono nel nostro paese la loro attivita'.

INSUBRIA DOCET
Partiamo dall'Universita' dell'Insubria, con sedi fra Como e Varese, bersaglio, recentemente, di vibrate proteste da parte degli animalisti. Dice Francesco Caci, responsabile della Lega Antivivisezione di Busto Arsizio: "Quello che noi disapproviamo e' l'utilizzo degli animali per studi su cannabinoidi, oppioidi, tumori e malattie neurogenerative. Abbiamo contestato gli esperimenti dal punto di vista sia etico che scientifico, perche' sono finalizzati solo ad aumentare il numero di pubblicazioni dei ricercatori. Tra l'altro, i locali messi a disposizione dall'amministrazione di Busto sono edifici che hanno avuto bisogno di una ristrutturazione costata 15 milioni di euro, per meta' finanziati dal comune e per meta' con fondi europei; in realta' dovevano essere destinati ad opere di industrializzazione".

Il direttore dell'ufficio legale dell'Emea insegna in questa Universita'. E' Vincenzo Salvatore, giurista varesino, ordinario di Diritto Internazionale all'Universita' dell'Insubria. Rettore dell'Insubria e' Renzo Dionigi, gia' componente del Consiglio Superiore di Sanita' nominato dall'ex ministro Girolamo Sirchia per il triennio 2003-2005.
Consulente di Roberto Formigoni per i rapporti Sanita'-Universita' e responsabile della Chirurgia generale 1 dell'ospedale Circolo di Varese, Renzo Dionigi e' un massone, presente nella famosa lista Cordova del 1992.

Capofila della lobby pubblico-privata che sponsorizzo' la nascita dell'Insubria e' l'avvocato Ferruccio Zuccaro, proboviro dell'Ateneo varesino, ex balilla, ex vice presidente della Provincia, componente del Lions Club Varese Host e massone presente negli elenchi del '92.
Forse e' un caso, ma lo studio dell'avvocato Zuccaro e' a Varese, in via Speroni 14, proprio nello stesso stabile in cui anche l'avvocato Vincenzo Salvatore svolge la sua attivita'.

L'Insubria e' legata ad alcune tra le piu' importanti multinazionali del farmaco come la GlaxoSmithKline, produttrice del vaccino Pandemrix, con cui ha una "Convenzione quadro per attivita' di collaborazione didattico-scientifica" (vedi la delibera del Senato Accademico datata 22 aprile 2008); o come la Novartis, da cui si fa sponsorizzare per permettere ai docenti delle sezioni del Dipartimento di Scienze chirurgiche di partecipare allo studio internazionale Sustain come centro di arruolamento e trattamento (durata 2006-2008).

La Novartis non solo produce il vaccino Focetria, ma e' anche cliente della Huntingdon Life Sciences (HLS), la piu' grande societa' europea che esegue sperimentazioni animali. Per chiudere il cerchio, anche Glaxo e' cliente della HLS: quindi sia Novartis che Glaxo fanno affari con l'Insubria e con HLS.

Un PONTE per CARLO MAGNO
Altro personaggio interessante e' Giuseppe Nistico', membro del Chmp dal 2004 e anche lui scelto direttamente dal ministro dell'epoca, quel Girolamo Sirchia condannato nel 2008 in primo grado a tre anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici per tangenti.
Nistico' e' un forzista, ex presidente della Commissione Ricerca UE ed ex presidente della Regione Calabria, noto soprattutto perche' voleva intitolare il Ponte sullo Stretto a Carlo Magno. E' massone anche lui, nella lista Cordova del '92.
In caso di assenza alle sedute del Chmp, Nistico' veniva sostituito da un membro supplente, Pasqualino Rossi, capo dell'unita' operativa di farmacovigilanza dell'Aifa, che il 23 maggio 2008 viene arrestato con l'accusa di attentato alla salute pubblica.
Numero due all'Aifa, secondo il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello Rossi avrebbe ricevuto compensi per chiudere un occhio sull'Aulin, l'anti-infiammatorio che puo' avere effetti collaterali sul fegato. Interrogato dagli inquirenti, Rossi ha confermato di aver ricevuto dei regali ma "pensavo fossero delle banalita', non ho mai fatto cose contrarie ai doveri d'ufficio. Non mi sono mai ritenuto un corrotto".

Fino al 2004 Giuseppe Nistico' faceva parte anche dell'European Parliament Osteoporosis Interest Group, una sorta di lobby che opera per il "call to action": promuovere misure nazionali che rendano i pazienti piu' consapevoli dei problemi derivanti dall'osteoporosi, aiutare i medici a riconoscerne i sintomi e spingere il sistema sanitario a pagare per trattamenti appropriati. Tra le compagnie che si occupano di finanziare le attivita' dell'International Osteoporosis Foundation, di cui l'Interest Group fa parte, spuntano ancora una volta Novartis, Glaxo (tramite la Amgen, con cui Glaxo ha una partnership europea) e Baxter (che ha accordi commerciali con Nycomed e Teva Pharmaceutical). Va detto che Nistico' ha lasciato il gruppo nel momento in cui e' divenuto membro Chmp.

Nel SEGNO di VANGUARD
Esiste un gruppo di potere che lega la Smithfield Foods - la compagnia americana dalla quale siamo partiti, e che avrebbe provocato l'influenza suina - alle tre multinazionali del farmaco produttrici dei vaccini, Novartis, GlaxoSmithKline e Baxter. Tutto e' racchiuso in una parolina magica:  Vanguard, la avanguardia finanziaria mondiale.
The Vanguard Group e' una compagnia americana di investimenti che  gestisce un patrimonio approssimativo di 1 trilione di dollari.
Il Vanguard possiede azioni della Smithfield (tramite, ad esempio, il  Vanguard Group Inc), azioni della Glaxo (Vanguard Primecap Fund, Vanguard Health Care Fund ed altri), azioni della Novartis (Vanguard Primecap Fund, Vanguard Capital Opportunity Fund, etc.) e azioni della Baxter (Vanguard Group, Inc., Vanguard 500 Index Fund, e cosi' via).

Ma chi detiene le azioni del Vanguard Group ?
Sono colossi come ExxonMobil Corporation, Microsoft Corporation, General Electric Company, J.P. Morgan Chase e Co., Procter e Gamble Company, Apple, Inc., Coca-Cola Company, Google, Inc., Hewlett-Packard Company, Philip Morris International Inc, Goldman Sachs Group, Inc., PepsiCo.
Insomma, le multinazionali piu' potenti, che possono permettersi il lusso di lanciare, allo stesso tempo, il malanno e la cura, la pandemia e il vaccino. - Fonte: www.lavocedellevoci.it -  Ripreso da: www.ariannaeditrice.it

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Questa la Descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario. I Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”.
Purtroppo li medico che volesse domandarsi oggi da dove nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono contestate .... da chi non si fida più della medicina ufficiale, dovrà risalire di quasi un secolo per trovarne l’origine.
D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro una malattia non sia la semplice rimozione del sintomo, ma quella della causa stessa.
By Massimo Mazzucco - Tratto da: luogocomune.net
 

vedi anche:
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f

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Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News

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ESEMPIO di come opera BIG PHARMA
Il farmaco  Symbyax, della Società Farmaceutica Ely Lilly, anche se non ancora presente sul mercato italiano, ha una storia interessante per capire come si muove Big Pharma e perciò applicabile anche a molti altri farmaci, come quelli per il  colesterolo.
Ely Lilly comunica di avere avuto pochi giorni fa il riconoscimento del Symbyax da parte dell'FDA (Food and Drug Administration) americana per il trattamento acuto della depressione bipolare che non risponde ad altre terapie.
Il farmaco deriva dall'abbinamento di 2 molecole molto conosciute, Prozac (fluoxetina) antidepressivo + Zyprexa (olanzapina) antipsicotico.

Nuovi farmaci, vecchie molecole.
Queste ed altre combinazioni nascono dall'esigenza di Big Pharma di tenere alto il giro d'affari di sostanze come la fluoxetina per la quale è scaduto da tempo il brevetto e l'olanzapina che, pur essendo un principio attivo best seller, ha effetti collaterali gravi come quello di poter aumentare la glicemia ed indurre perciò il diabete.
E' quindi una strategia, come ha scritto il Wall Street Journal, che mira a tarpare le ali alla concorrenza dei farmaci generici, tenere alto il nome di quelli datati e aumentare la probabilità che i pazienti continuino ad usarli. (Jacky Law, Big Pharma, Einaudi 2006).
Inoltre questi farmaci ambivalenti possono essere utili per far provare a pazienti prodotti nuovi sfruttando la fedeltà a quelli vecchi.
Di nuovo c'è solo quindi la strategia di mercato per ripresentare due farmaci in uno e, guarda caso per uno di questi è sempre scaduto il brevetto.
Cure nuove per le malattie o nuove cure per il mercato farmaceutico ? I titoli azionari della Ely Lilly, dopo la comunicazione dell'approvazione da parte dell'FDA e la modifica del foglietto illustrativo (bugiardino) sono salite a Wall Street !
Tratto da: ilserpentedigaleno.blogosfere.it


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Ma chi sono i padroni di BIG PHARMA ? - vedi: BIG PHARMA - 2 (elenco delle aziende)
Alcune famiglie storiche, come gli Hoffmann che controllano ancora la Roche, i Sandoz , ancora presenti in Novartis, gli svedesi Wallenberg in AstraZeneca, la fondazione Lilly in Eli Lilly, o gruppi multisettoriali, come la Total (famiglie Frère e Desmarais) e l'Oréal (famiglia Bettencourt e Nestlé), maggiori azionisti di Sanofi-Aventis.
Per il resto si tratta di investitori istituzionali, in primo luogo banche e fondi di investimento, per conto di migliaia di piccoli risparmiatori.
Pochi operatori dominano le maggiori imprese: la britannica Barclays Bank , la statunitense State Street , alcune case di fondi come Fidelity , The Capital Group , Wellington . E nel 60-70% del capitale che fa capo a fondi o investitori di Borsa, non mancano gli operatori italiani. Le grandi aziende farmaceutiche, spesso in linee di investimento "salute e ambiente", sono in portafoglio ai maggiori gestori nazionali di fondi. Eurizon (gruppo Sanpaolo-Imi, ora Intesa Sanpaolo) ha, tra l'altro, Novartis come secondo titolo del fondo azionario internazionale etico. Nord Est Fund , delle Casse rurali trentine e Bcc del Triveneto, investe nelle farmaceutiche, GlaxoSmithKline e Schering Plough in testa, il 14% dell'azionario globale. Etica sgr , la società del risparmio gestito di Banca Etica, che aderisce a Iccr, ha in portafoglio Bristol-Myers Squibb, Johnson & Johnson, Sanofi-Aventis. Il rapporto di Iccr ha già messo in moto reazioni da vari fronti, ma il suo obiettivo più importante è influenzare il comportamento delle imprese a partire proprio dalla sollecitazione agli azionisti a compiere scelte responsabili.
By  Francesco Terreri  - Fonte:
Microfinanza


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Visionare questo documentario:
Il video autogestito scuote Big Pharma
By Sveva Prati

Finora, le perturbazioni nel mondo della salute e del farmaco che avevano origine in Internet erano relativamente contenute. Da tempo ci sono, è vero, gli spamming continui degli adepti di Dianetics, per i quali la prima cosa da fare è eliminare qualsiasi psicofarmaco. Ci sono state le catene di Sant'Antonio sul sodio laurilsolfato ma poco altro. La possibilità offerta da Internet di fare una comunicazione diretta senza avere i mezzi di una grande azienda non aveva finora prodotto esiti rilevanti sotto questo aspetto. La situazione potrebbe però essere invertita da sistemi di pubblicazione multimediale come YouTube. La questione è stata lanciata dalla pubblicazione specializzata AdvertisingAge, focalizzandosi su due documenti in particolare; il primo è stato realizzato da un ex informatore scientifico di Eli Lilly, che si occupava dello Ziprexa. In due spezzoni da cinque minuti ciascuno, l'ex dipendente spiattella la strategia adottata dall'azienda per affrontare la questione degli effetti collaterali del farmaco, e non ne esce un ritratto lusinghiero.


Tratto da: http://www.mediaed.org/cgi-bin/commerce.cgi?preadd=action&key=224

Citazioni di esponenti di Big Pharma:
"Questi episodi sono fonte di una qualche preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto papavero di Saatchi & Saatchi New York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una denuncia delle storture indotte dalla pubblicità dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5 miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da interviste a personaggi incontestabili come Marcia Angell, l'ex direttore del New England Journal of Medicine (e docente della facoltà medica di Harvard) o di Bob Goodman, primario del policlinico universitario della Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è stato determinante per il sistema di marketing virale adottato dai promotori, basato anche sul contatto con associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.

Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è intuibile: l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati del farmaco, mostrando come piegare il dato statistico ai propri interessi senza mentire in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare.
Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno è meglio allearsi con lui. Ed è quello che probabilmente accadrà anche con questi sistemi autogestiti di comunicazione. Lo prova il fatto che, sempre su YouTube, è reperibile anche un filmato di un minuto e 43 secondi sulla sindrome della gambe senza riposo. Autore, Glaxo SmithKline.....
Tratto da. La leva di Archimede

Familiarmente note come Big Pharma, otto multinazionali farmaceutiche (cinque anglosassoni e tre europee) da sole si spartiscono oltre la metà del fatturato complessivo. La loro immensa fortuna si basa su alcuni importanti accordi commerciali, tra cui l’accordo TRIPS, entrato in vigore nel gennaio 1995.

Big Pharma non si preoccupa certo della vostra salute, anzi, a dirla tutta non gliene frega proprio nulla, l’unica cosa che fanno le multinazionali del farmaco è depredare, e aumentare i fatturati. e naturalmente non guarirvi ( almeno non del tutto) : un malato guarito non acquista farmaci. un malato cronico sì.
vi propongo in merito un articolo di L. Gallo sulle misfatte di Big pharma nel terzo mondo. già che ci siete visitatevi il suo blog molto ricco di informazioni: http://protonutrizione.blogosfere.it/
“Abbiamo più volte parlato dell’aspetto problematico e purtroppo spesso antietico legato al marketing farmaceutico in vari post dedicati all’argomento.
Leggiamo a proposito da l’Espresso un’interessante riflessione di Suketu Mehta sul rapporto che le multinazionali del farmaco hanno con i rimedi tradizionali di alcune culture e civiltà:
“Le case farmaceutiche occidentali fanno miliardi con alcune medicine prodotte inizialmente dai paesi in via di sviluppo. Ma i rimedi alle erbe, come la zucca amara o il Turmeric, conosciuti per la loro efficacia nella cura di tutto, non portano alcun guadagno a quei paesi i cui saggi per primi ne avevano individuato le virtù. Il governo indiano ha calcolato che ogni anno nel mondo vengono emessi circa 2 mila brevetti legati alla medicina tradizionale indiana.”
Stessa cosa è accaduta per l’antica scienza spirituale dello Yoga, un sapere considerato un tempo universale e i cui insegnamenti, includenti anche pratiche per il benessere psicofisico, saccheggiati a man bassa, oggi contano solo in America centinaia tra copyright e brevetti e migliaia di marchi.
Dovrebbero quindi, osserva Mheta, restituire il favore “rendendo disponibili quei farmaci salvavita a prezzi ridotti, o per lo meno permettere alle case farmaceutiche indiane di produrne i generici. Se la posizione del loto appartiene al genere umano, altrettanto dovrebbe valere per la formula del Gleevec, il farmaco per curare la leucemia per il quale una casa farmaceutica svizzera, che ne ha registrato il brevetto, sta facendo causa al governo indiano.”
Tratto da: http://parvatim.wordpress.com/2008/01/11/i-tentacoli-di-big-pharma/

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La sanità preda del mercato  -  Big Farma, storie di ordinaria corruzione  
vedi:
BIG PHARMA - 2 (elenco delle aziende)
Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti, cercando in tutti i paesi del mondo, collusioni per ottenere la possibilita' di vendere e quindi far consumare farmaci e vaccini.
I principali responsabili della deriva verso la mercificazione del mercato dei malati, sono le Universita' (che licenziano medici che NON conoscono TUTTE le tecniche sanitarie possibili, ma solo quelle farmacologiche... medici che sono quindi indottrinati dalle idee di Big Pharma) ed i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze. Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità). L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della componente politica - che è poi l'altro nome del “buco” della sicurezza sociale - non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids.
Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i “buoni prescrittori” e diffidare dei medici “passatisti” che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati.
L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.

"...Gli interessi delle multinazionali del farmaco sono molto ben rappresentati, anche in Italia all’interno delle nostre istituzioni, la ‘capacità di fuoco’ di queste aziende – attente innanzitutto ai profitti – è davvero elevata. Come ebbe a dire Loris Jacopo Bononi, già elemento di punta della Pfitzer, "solo chi ha vissuto le multinazionali del farmaco dall’interno ne ha chiara l’inaudita potenza". Secondo: siamo da sempre convinti che la partita vada giocata non tanto sul "vietare" qualcosa, quanto sull’informazione per una scelta consapevole. Il grande lavoro che stiamo facendo da quattro anni a questa parte è quello di sensibilizzare le famiglie, informarle dei rischi di queste terapie a base di psicofarmaci, dell’inutilità di strategie terapeutiche 'tampone' che non risolvono nulla."
By Luca Poma,  portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini 

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BIG PHARMA a Bad Science: http://www.thenation.com/doc/20020805/newman20020725
Accusa di Genocidio a BIG Pharma:

http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/07/08/accusa_di_genocidio_contro_il_bigpharma_sommario.htm
Big Pharma ha completato, con successo, il controllo della medicina veterinaria negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del mondo.


Il libro di Jack Law: BIG PHARMA
Un durissimo atto d'accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro, ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro.
Mentre negli Stati Uniti è annunciata l'uscita di Sicko, il nuovo documentario di Michael Moore contro l'industria farmaceutica americana, questo libro di Jacky Law ci spiega in che modo "Big Pharma" (l'insieme delle multinazionali farmaceutiche) si è progressivamente allontanata dal suo obiettivo primario: la salute e il benessere delle persone.
L'autore ci svela un sistema nel quale la ricerca dei profitti non coincide più con la tutela della nostra salute, ma con una gigantesca impresa dove il marketing orienta la ricerca scientifica e induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso inutili quando non dannosi. Dove il costo delle medicine cresce senza sosta, mentre diminuiscono i nuovi prodotti immessi sul mercato; dove gli studi scientifici sono manipolati, i ricercatori e le autorità di controllo corrotti o intimiditi.
Tutto questo a detrimento di una ricerca orientata verso malattie «meno redditizie» e con la complicità di moltissimi medici a libro paga del mostro «Big Pharma». Ma Law ci fornisce anche preziose indicazioni per sottrarci a una medicalizzazione della società imposta dal mercato e farci riconquistare il controllo sulla nostra salute, non più come passivi consumatori ma come cittadini finalmente responsabili e informati.

Oggi la “Casta del Cancro” - interconnessa con Big Pharma - difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni !
Non ci viene detto però che la sopravvivenza a 5 anni dalla chemio supera di poco il 2%, e questo perché le sostanze usate, sono esse stesse “cancerogene”, “mutagene” e “teratogene”.
Il bugiardino del farmaco Doxorubicina (costo 1743,94 euro), per esempio, riporta testualmente: “Tutti gli articoli usati per la somministrazione della Doxorubicina (guanti, maschere, siringhe, ecc.)  dovranno essere posti in appositi sacchi per rifiuti speciali ad alto rischio, e inceneriti a 1000 gradi”…
Viene da chiedersi: come mai ai malati di cancro vengono somministrate sostanze costosissime e altamente tossiche per l’organismo, al punto da richiederne l’incenerimento ad alte temperature ?
Ignoranza, malafede, interessi economici ?
Business is business”, e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc.
Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro, e ogni anno in Italia sono oltre 270.000 i nuovi malati… "
 

"... Big Pharma has around 1,300 lobbyists in Washington - that's more than two for every member of Congress. "They are powerful", said Senator Chuck Grassley, chairman of the Senate Finance Committee, "You can hardly swing a cat by the tail in that town without hitting a pharmaceutical lobbyist."
"Is it any surprise then that legislation favourable to the drug industry, including immunity from prosecution, is constantly passed by the poodles on the hill ?  It is the same elsewhere, too, in this global gluttony of bribery and corruption.
In Britain, for example, doctors are given bonuses for meeting government "vaccination targets" - in other words financial incentives to increase the uptake of the horrific vaccine potions produced by the drug corporations."

BIG FARMA è una delle piu' importanti Corporazioni internazionali, che assieme a quelli delle armi e del petrolio, guida anche la politica USA.....sponsorizzando i politici che poi vengono eletti alla casa bianca.
vedere: Veleni chimici farmaceutici 

Il Dr. Rath ha fatto inequivocabilmente centro: la sua denuncia contro il "Business farmaceutico della malattia" rivela come gli accusati abbiano volutamente instaurato questo clima di terrore globale per portare avanti i loro sporchi interessi a colpi di leggi nazionali ed internazionali. Interessante il fatto che Bush padre faceva parte del consiglio di amministrazione della Eli Lilly.
Il piano strategico di infiltrate dirigenti di case farmaceutiche, cosi' come sostenuto dal Dr. Rath, negli esecutivi dei governi e nei vari settori della ricerca, sembra funzionare. Di seguito un piccolo articolo trovato su Nexus.

Un  recente studio della York University ha rivelato che le case farmaceutiche americane:"spends almost twice as much on promotion as it does on research and development, contrary to the industry’s claim.
The U.S. pharmaceutical industry spent 24.4% of the sales dollar on promotion, versus 13.4% for research and development, as a percentage of US domestic sales of US$235.4 billion."
Quindi BigPharma spende più in pubblicità che in ricerca......


ATTENZIONE: Società farmaceutiche, la festa sta per finire. La  diagnosi sullo stato di salute del settore, da qui a tre anni, non è affatto positiva. Anzi. Per la prima volta dopo tempi di vacche grasse, anche per le mega multinazionali del farmaco sta per arrivare il giro di boa: la data di scadenza dei super-profitti è il 2011.
A lanciare il profit warning è Lehman Brothers, che per quell'anno prevede l'arrivo della peggiore crisi del settore in quanto a ricavi, da decenni a questa parte.
Tra le cause, l'aumentata competizione dei farmaci generici (o equivalenti, cioè farmaci che hanno esattamente la stessa efficacia effetto di quelli di marca, ma costano meno) e la scadenza imminente di numerosi brevetti. «Per la prima volta nella storia - ha dichiarato al Financial Times Alexis de
Rosnay, capo della divisione healthcare dell'istituto finanziario statunitense - il settore registrerà una crescita negativa». Che il settore fosse già maturo non è una novità, ma nessuno finora aveva detto quando la bomba a orologeria scoppierà.
Speriamo presto...

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1) “Attenti alle bufale”, di Tom Jefferson – Il Pensiero Scientifico Editore, 2006  
Come usare la evidence-based medicine per difendersi dai cattivi maestri.
“… Sollevatore di coscienze in un'epoca in cui la evidence-based medicine è sulla bocca di tutti (troppo spesso a sproposito) ed è diventata uno strumento utilizzato da alcuni "furbi" per sostenere tesi improponibili, tentare di gestire potere culturale o mettere su delle vere e proprie attività commerciali”.

2) “ Big Pharma”, di Jacky Law – Einaudi S.p.A. Editore, 2006
Come l’industria farmaceutica controlla la nostra salute
Un durissimo atto d’accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro…”

Dalla Campagna Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci ai bambini: come ti condiziono i giornalisti
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti: corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata la crescente invadenza degli interessi delle multinazionali del farmaco”.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf

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Big Pharma
Qualche giorno fa, i produttori di farmaci hanno garantito all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che possono produrre 4.5 miliardi di vaccini contro l'influenza aviaria entro il 2010. Ma all'OMS non basta ancora, perché loro vogliono vaccinare tutti, dico tutti, gli abitanti del pianeta. "Quanno ce vo', ce vo'", pare abbia detto il segretario generale dell'OMS. Ma se esplode un'epidemia da sei miliardi di persone - e finora siamo solo a qualche vittima l'anno - non è meglio monitorare l'evoluzione geografica e molecolare del virus e intervenire in modo oculato ?
Ho sempre creduto che le caratteristiche delle epidemie (sviluppo di resistenze, imprevedibilità, retroazione eccetera) sconsigliassero approcci così drastici. Prima di dare altri soldi a Big Pharma sull'onda del terrore come fece Storace qualche anno fa, mi piacerebbe che un immunologo mi desse il suo parere, altrimenti dovrò rivolgemi allo Stagnaro.

Le papere, invece, se ne sbattono, secondo una news del New Scientist (che però, farabutti, è visibile solo agli abbonati). Non perdono tempo con profezie, comunicati stampa, lobby farmaceutiche e contratti per i vaccini: hanno sviluppato gli anticorpi, le papere, e ora, guarite dall'influenza, se ne vanno in giro per l'Europa.

Commenta, soprattutto se sei un immunologo
Sono Stagnaro (non so se il possibile…consulente) e vorrei dire la mia. Ammiro l’opera di tutti gli specialisti immunologi della santa OMS, che si preoccupano della potenziale epidemia di aviaria, da anni annunciata. Bravi; continuate pure ad impiegare i nostri soldi in questi preparativi di prevenzione primaria. Ma desidero anche aggiungere che di EPIDEMIE ne abbiamo già in atto da decenni: cancro solido e liquido, diabete mellito, arteriosclerosi, etc. Io ho dimostrato l’esistenza delle varie COSTITUZIONI (14 lavori Medline) con articoli ospitati su riviste di fama mondiale e in numerosi libri (chiedere a Google oppure visitare (senza login…) www.semeioticabiofisica.it 
Inoltre, riconosciute alla nascita dei singoli, le costituzioni sono quantificate con un semplice fonendoscopio! Infine, esistono i relativi Reali Rischi Congeniti conditio sine qua non della possibile insorgenza delle rispettive malattie.
Perchè questi Maestri del Pensiero Medico sponsorizzati – silenziosi in modo desolante per nascondere il loro scarso statuto ontologico e la mancata volontà di ridurre in modo significativo i casi di malattie ricordate sopra, non si preoccupano di diffondere le nuove conoscenze semeiotico biofisiche, come fa www.naure.com? Publishing in the New Millennium: A Forum on Publishing in the Biosciences: http://network.nature.com/forums/harvardpublishingforum/673
By
Sergio Stagnaro (medico) · 5 November 07

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Il video autogestito scuote Big Pharma
http://it.youtube.com/watch?v=81DmeC_EXKI  è invece il trailer che presenta un vero e proprio documentario intitolato "Big Bucks, Big Pharma" (grandi soldi, grandi farmaceutiche), che in 46 minuti affronta tutto il tema della promozione del farmaco.

Il documentario non è però un "contributo dal basso", come si diceva una volta, ma è opera della Media Education Foundation, un gruppo indipendente di Northampton che si dedica alla realizzazione di film di analisi e denuncia del sistema dei media statunitense.
"Questi episodi sono fonte di una qualche preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto papavero di SaatchiGeoff-Vuleta-Profile & Saatchi New York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una denuncia delle storture indotte dalla pubblicità dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5 miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da interviste a personaggi incontestabili come Marcia Angell, l'ex direttore del New England Journal of Medicine (e docente della facoltà medica di HarvardB-School-Isnt-What-It-Used-To-Be ) o di Bob Goodman, primario del policlinico universitario della Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di  pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è stato determinante per il sistema di marketing virale adottato dai promotori, basato anche sul contatto con associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.

Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è intuibile:  l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati del farmaco, mostrando come piegare il dato statistico ai propri interessi senza mentire in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare. Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno è meglio allearsi con lui.


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Marcia Angell - Farma & Co (Big Farma)
Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione

"Lasciamo che il mondo veda quello che gli Stati Uniti fanno ai loro cittadini quando hanno la sventura di ammalarsi" ...Michael Moore, a proposito del suo prossimo film Sicko

Farmaci di marca e farmaci generici. Farmaci che costano una fortuna. Farmaci che cambiano nome e curano patologie diverse, ma sono esattamente gli stessi. Il Prozac, per esempio, che, colorato di rosso e lavanda, è diventato Sarafem, un rimedio contro la sindrome premestruale a un prezzo tre volte superiore.
I farmaci davvero innovativi immessi sul mercato sono sempre meno perché l’obiettivo principale delle aziende è prolungare i brevetti – e gli incassi – di quelli già esistenti. Dagli anni ottanta l’industria farmaceutica è il business più redditizio del mondo, con un fatturato annuo di 400 miliardi di dollari.
Nella catena che dai fondi pubblici per la ricerca arriva fino ai medici e ai pazienti, gli interessi si concentrano nelle mani delle Big Pharma, veri colossi del marketing contemporaneo, raffinate macchine da guerra contro la salute dei cittadini.
Ricerche e sperimentazioni truccate
, sindromi inventate a tavolino come il «disordine di ansia sociale», lo scandalo dei farmaci per l'Aids negati ai paesi del Sud per non perderne il monopolio, medici comprati con sovvenzioni da favola, modifiche «cosmetiche» a farmaci già esistenti, i cui effetti diventano dubbi, se non addirittura pericolosi.
Che cosa sta succedendo ?
Come facciamo a sapere se i farmaci che ci vengono prescritti sono efficaci ?
Come orientarsi nelle nebbie della peggiore declinazione del mercato globale ?
Ce lo spiega in questo incredibile resoconto Marcia Angell, annoverata dalla rivista Time tra le venticinque persone più influenti d’America. Una lettura feroce, magnetica, da cui si esce necessariamente diversi: più forti, più indignati, infinitamente più consapevoli.

Marcia Angell, medico specializzato in medicina interna e patologia, è stata direttrice The New England Journal of Medicine,una delle riviste mediche più prestigiose al mondo. In campo sanitario è un’autorità riconosciuta e una convinta sostenitrice della riforma medica e farmaceutica.
Ora insegna alla Harvard Medical School. Ha già pubblicato Science on Trial.

Tratto da il saggiatore.it

...continua..:

La verità sulle aziende farmaceutiche secondo Marcia Angell.
Bugie, corruzione e speculazioni che sono alla base del business più remunerativo del mondo, giocato sulla salute delle persone...

Il libro Farma & Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione è un'analisi attenta, documentata, arrabbiata, sull'industria che dal 1980 al 2003 è stata la più florida del mondo.
Un'industria che ha sempre potuto contare, afferma Domenico Gallo nella sua introduzione al libro, sulla "marcata asimmetria fra lo strapotere del mondo medico da un lato, e la scarsità di conoscenze e di informazioni, la difficoltà di orientamento, la conseguente mancanza di un atteggiamento critico da parte dei cittadini dall'altro". Tutti fattori che hanno fatto sì che quella farmaceutica fosse un'industria basata fondamentalmente sulla fiducia: fiducia che il medico prescrivesse effettivamente il farmaco migliore, che le case farmaceutiche producessero nuovi farmaci via via più efficaci e fiducia che, avendo a che fare con un diritto fondamentale dell'uomo quale la salute, l'industria dei farmaci non si asservisse alle ciniche distorsioni del mercato. Evidentemente, a leggere il libro della Angell, la fiducia è stata mal riposta.

Non c'è aspetto dell'industria farmaceutica che non venga sezionato e smascherato dall'autrice: dal falso "mito" della ricerca e dello sviluppo, addotto dalle case farmaceutiche come prima giustificazione per gli alti prezzi dei farmaci, ai mille metodi poco chiari con cui prolungare i brevetti che garantiscono l'esclusività di una determinata produzione, dai modi per aggirare le leggi e convincere i medici a prescrivere alcuni prodotti piuttosto che altri, alle "invenzioni" di nuove patologie.

Per quanto riguarda, poi, i costi della ricerca e dello sviluppo di cui si diceva, Marcia Angell dimostra come la maggior parte delle ricerche volte a scoprire nuove molecole e nuovi tipi di cure, venga effettuata dalle università o dagli enti governativi e in minor quantità dalle ditte farmaceutiche, e quand'anche fosse vera la cifra di 31 miliardi che nel 2003 è stata quella che le dieci società farmaceutiche USA nella lista "Fortune 500", hanno dichiarato di spendere per la R&S, bisognerebbe riflettere sul fatto che la cifra spesa per il marketing e l'amministrazione si è aggirata intorno ai 67 miliardi di dollari, e che comunque nessuno si sarebbe potuto lamentare visto che le entrate delle vendite avevano fatturato qualcosa come 217 miliardi di dollari.
Fonte:
http://www.efiles.unibocconi.it


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Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi Farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti.
Portano sollievo al mondo (cosi ci dicono loro) e finanziano la ricerca con i guadagni delle vendite.
Questo è il volto, levigato e sorridente, che le «Big Pharma» mostrano al mondo. Ma qualche ruga comincia ad apparire.
Nel Sud del mondo, si muore per mancanza di medicinali, spesso troppo cari; nel Nord, si soffre per un eccesso di consumi e per effetti secondari a lungo ignorati.
Tuttavia, le case farmaceutiche non sembrano temere alcun contro-potere.

Se è in gioco il marcio della politica, la stampa adora mettere in prima pagina fatti di tangenti.

Silenzio assoluto dei media invece, quando Glaxo SmithKline (Gsk) viene sottoposta, in Italia, a una gigantesca inchiesta di polizia che coinvolge ben 2.900 medici.
A eccezione del British Medical Journal (Bmj) e del Guardian di Londra (13 febbraio 2003), su questo grande scandalo si è scritto poco o niente.
Eppure, ben 37 impiegati di Gsk Italia e 35 medici sono stati accusati di «corruzione»; 80 informatori scientifici denunciati per versamenti illegali a favore di medici disposti a prescrivere prodotti della casa piuttosto che gli equivalenti generici. Nel corso dell'inchiesta, la polizia ha scoperto un complesso sistema informatico, denominato Giove (Jupiter), che permetteva ai rappresentanti commerciali della ditta di controllare, attraverso le ricette presentate in farmacia, le prescrizioni dei medici che erano stati pagati. Inoltre, secondo Bmj, 13.000 ore di registrazioni telefoniche dimostrerebbero molto chiaramente quanto stretta fosse la relazione tra il numero delle prescrizioni e la consistenza dei regali ottenuti dai medici: visite «mediche» al Gran premio di Montecarlo o ai Caraibi, versamenti in contanti fino a 1.500 euro, ecc.
L'Italia è un caso isolato ? Scandali simili sono emersi negli Stati uniti e in Germania...
Nell'aprile 1993, la dottoressa Nancy Olivieri, dell'Ospedale pediatrico di Toronto, firma con la società Apotex Research Inc. un protocollo di ricerca su una nuova molecola, il deferiprone, che potrebbe aiutare i pazienti colpiti da talassemia (malattia del sangue ereditaria) a evitare i problemi cardiaci legati al sovraccarico di ferro. 
A quel tempo la dottoressa Olivieri era ben lontana dal sospettare che il suo «caso», otto anni dopo, sarebbe stato oggetto di un rapporto d'inchiesta di oltre 500 pagine. Due anni dopo l'inizio della sperimentazione terapeutica e la pubblicazione dei primi, incoraggianti risultati, le nasce il sospetto che il medicinale aggravi la fibrosi epatica di alcuni suoi malati. Decide allora di far firmare ai pazienti una nuova lettera di consenso, affinché siano informati dei rischi potenziali legati a effetti secondari, e sottopone la lettera ai suoi superiori.
Immediatamente, la casa farmaceutica annulla il contratto (senza interrompere le ricerche in corso in altri ospedali) e minaccia di trascinarla in tribunale se dovesse infrangere la clausola di riservatezza che ha imprudentemente firmato. Ignorando le pressioni, in nome del proprio dovere verso i pazienti, il medico presenta i risultati del suo lavoro nel corso di un convegno.
In sei anni di noie giudiziarie e professionali, sarà sostenuta soltanto dall'Association Canadienne des Professeur(e)s d'Université (Acppu).
Vero è che il direttore di Apotex, uno dei «filantropi» più influenti di Toronto, aveva proposto una donazione di 20 milioni di dollari all'università della città per la costruzione di un nuovo edificio....
Grazie alla sua tenacia, tuttavia, la dottoressa Olivieri alla fine ha vinto la causa. Reintegrata in servizio, e con una compensazione per gli anni di ricerca perduti, ha anche ottenuto l'annullamento da parte della Commissione europea dell'autorizzazione alla vendita del deferiprone, in nome del fatto che nessuno studio scientifico ha finora eliminato i timori da lei segnalati.
Per un violento attacco di otite, un medico ha prescritto a Roselyne un antibiotico di terza generazione.
Due giorni dopo, la donna si trascina a fatica per casa, la pressione è molto bassa. Consulta allora un altro medico che le dice di aver «già avuto problemi con questo antibiotico» e le consiglia di sospendere il trattamento.
Nel giro di due giorni Roselyne recupera le forze. L'incidente non è grave e niente prova che sia legato al medicinale. Tanto meglio! Perché comunque il medico di base non avrebbe a disposizione alcun mezzo per segnalarlo. Infatti, anche se la Previdenza sociale con l'introduzione della carta Sesame-Vitale gli impone per ogni prestazione di connettersi a Internet, nessun sito recensisce questo tipo di osservazioni, le quali invece, se messe insieme, permetterebbero agli epidemiologi di scoprire rischi non individuati prima dell'approvazione del farmaco. Gli appelli del collettivo Europe et medicament, per un maggior coinvolgimento del paziente nella farmaco-vigilanza, per ora non sono stati recepiti dalla Commissione europea.
L'associazione per la lotta contro l'aids, Act up-Paris, da tempo lamenta la mancanza di un finanziamento per perfezionare, ad esempio, le posologie dei farmaci trivalenti per le donne (le sperimentazioni hanno coinvolto schiere di pazienti, ma erano in maggioranza uomini).
Una volta ottenuta l'autorizzazione all'immissione sul mercato (Amm), la legge non prevede né una successiva valutazione del prodotto, né il controllo di un certo numero di persone sotto trattamento.
Senza una legislazione vincolante, le valutazioni post - Amm, dette «di fase IV», sono dunque affidate alla buona volontà delle case farmaceutiche. Sempre carenti di fondi pubblici, alcuni medici e ricercatori si arruolano così in quelle che a volte vengono definite «valutazioni di marketing».
«A noi la pubblicità non dà certo fastidio! - racconta ridendo un redattore della rivista “L'Infirmière” - Contrariamente a quasi tutte le pubblicazioni professionali del settore medico, non interessiamo affatto le case farmaceutiche.
I nostri lettori non richiedono né prescrivono medicinali. Se non altro, questo ci lascia assolutamente liberi di scrivere su argomenti che ci interessano: la relazione con il paziente, lo stato degli ospedali nel terzo mondo, le difficoltà della professione...»
Al contrario, a parte alcune pubblicazioni come Pratiques (un trimestrale) o Prescrire (che offre una valutazione critica dei medicinali immessi sul mercato), i giornali destinati ai medici, molto spesso unico strumento d'informazione (e di formazione!) nel corso della loro carriera, sono saturi di annunci pubblicitari.
Tra «ricerca» e «vita», la salute Suzanne, giornalista, aveva lasciato Parigi per il sud dell'Inghilterra, dove sperava di vivere del suo lavoro - il che però si rivela più difficile del previsto.
Ma ecco che riceve, per posta, una proposta allettante: «Saremmo lieti che partecipasse al convegno medico che si terrà a Londra il 22 gennaio e che pubblicasse un articolo sulla stampa francese.
Il nostro obiettivo è informare il pubblico su una malattia importante, ma relativamente sconosciuta e sui nuovi progressi terapeutici individuati». Segue una descrizione dettagliata della «malattia» e degli eccellenti risultati ottenuti con il nuovo farmaco.
«Consapevoli che non potrà garantire la pubblicazione di questo articolo, Le verseremo la somma di 500 sterline per partecipare al convegno, scrivere l'articolo e proporlo, per esempio, a l'Agence France Presse, a Le Monde o al Quotidien du Médecin». Molto interessata, Suzanne chiede alcune precisazioni.
«Le garantisco che è una pratica corrente: saranno presenti anche dieci giornalisti britannici e quattro scandinavi».
Alla lettera è allegato l'articolo di un collega, a titolo d'esempio...
o di modello. «Certo, se Lei riuscirà a fare pubblicare l'articolo, mi sarà più facile invitarla di nuovo in seguito».
Medico di base e romanziere, Martin Winckler nella sua cronaca radiofonica su France Inter, dà il suo parere su tutto. Ma, il 15 maggio 2003, osa proporre l'ultimo libro di Philippe Pignarre, ex dirigente dell'industria farmaceutica, che analizza la «crisi» a suo giudizio attraversata dalle case farmaceutiche: diminuendo le possibilità di individuare importanti novità terapeutiche, è a rischio, in prospettiva, la redditività finanziaria - finora eccezionale - del settore. Questa valutazione, proposta da un canale del servizio pubblico, non va d'accordo con la pubblicità redazionale del sindacato padronale delle industrie dei medicinali (Leem), per le quali «la ricerca avanza, la vita migliora» (una campagna fatta su France Info e Radio Classique, oltre che sui tre canali di France Télévision). Il 4 luglio, la cronaca è sostituita, senza spiegazioni, da un intervallo musicale. 
L'11, il Leem usa il suo «diritto di risposta» per attaccare le «accuse senza fondamento» di Winckler. 
Da quel momento, di fronte alle insistenti domande poste dagli ascoltatori, le spiegazioni dei responsabili diventano sempre più imbarazzate. Tra lo stupore generale, è Randall Tobias, l'ex presidente di Ely Lilly - fortunato produttore del Viagra - , l'uomo scelto da George Bush per gestire il fondo americano per la lotta contro l'aids (15 miliardi di dollari in cinque anni). «I suoi rapporti con l'industria farmaceutica hanno suscitato forti perplessità: Tobias s'impegnerà a garantire l'accesso a medicinali generici a basso costo - si chiede, nel suo editoriale del 12 luglio 2003, The Lancet, uno dei più importanti giornali di ricerca medica - o comprerà versioni sotto brevetto, proteggendo così gli interessi delle industrie americane ?».
Il formidabile braccio di ferro commerciale sui brevetti farmaceutici, che oppone da molti anni alcuni paesi del Sud alla triade Stati uniti-Unione europea-Giappone (l'88% del consumo totale di medicinali nel mondo), è finito, alla vigilia della riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio a Cancun, con la vittoria delle «Big Pharma», guidate dalla ditta americana Pfizer; la marea di limitazioni che verrà imposta al commercio dei generici garantisce loro uno stretto controllo su questo mercato.
A Washington, il voto del 23 luglio 2003 alla Camera dei rappresentanti era scontato: il progetto di legge che autorizza l'importazione di medicinali che all'estero costano meno che negli Stati uniti superava la tradizionale contrapposizione politica. Ottantasette repubblicani si sono aggiunti ai 155 democratici per approvare una legge che costituisce una sfida alle case farmaceutiche - medicinali di largo consumo, come l'Augmentin, possono costare, negli Stati uniti, tre volte il loro prezzo in Europa. Editore di CapitalEye.org (un foglio specializzato nell'analisi dei contributi elettorali), Steven Weiss non ha difficoltà a ricostruire la mappa dei settori politici: tra il 1989 e il 2002, i parlamentari che hanno votato «no», conformemente agli interessi delle ditte farmaceutiche, avevano ricevuto da queste ultime contributi per la campagna elettorale tre volte superiori, in media, rispetto a quelli che hanno votato «sì». Nel 2002, e prendendo in considerazione solo i democratici, i parlamentari che hanno votato «no» avevano ricevuto cinque volte più regali degli altri !

Di chi sono i «rappresentanti» ?
Bombardati da slogan che assimilano «ricerca» e «vita», raramente ci si interroga sul legame reale tra i bisogni sociali relativi alla salute e le priorità di sviluppo di questo o quel nuovo medicinale.
Le malattie tropicali non sono più all'ordine del giorno delle industrie farmaceutiche dalla decolonizzazione. 
Quali ricerche, indispensabili alla vita, ma che non dispongono a valle di un «mercato» sufficiente, sono sacrificate all'orgia di spese di promozione per i «blockbuster», cioè i medicinali il cui giro d'affari supera il miliardo di euro ?
I principali responsabili di questa deriva sono i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze.
Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità).
L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della componente politica (che è poi l'altro nome del «buco» della sicurezza sociale) non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids. Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i «buoni prescrittori» e diffidare dei medici «passatisti» che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati... L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.
(Traduzione di G. P.)
Fonte: Le Monde Diplomatique

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Chi fermera' l'egemonia delle case farmaceutiche e il controllo su scienza e salute ?
La scienza proveniente dall'America, in particolarmente quella impartita dall'Aministrazione Bush non finira' mai di stupirci. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti eppure si stenta a muovere un passo o a criticare l'operato di certe istituzioni.

ll "Texas Medication Algorithm Project" (TMAP - Progetto di algoritmo farmaceutico del Texas) recentemente annunciato dall'Aministrazione Bush e' stato dettato dall'operato di un gruppo di esperti che hanno preso soldi dall'industria farmaceutica. Il fatto e' stato denunciato da Allen Jones tramite un documento che e' stato pubblicato dalla "Law Project for Psichiatric Rights", un'organizzazione no-profit. Allen Jones e' stato ovviamente licenziato. Stessa sorte per il Dr. Stefan Kruzewski, psichiatra, licenziato per aver denunciato "dubbie pratiche" per la prescrizione degli psicofarmaci e l'incorrettezza di alcune diciture riportate sulle etichette.
Pensate che l'applicazione di piani simili tarderanno ad essere applicati qui da noi ?
Bene allora leggete questa notizia, Psichiatria: l' Identikit Di 'Vittime' Disturbo Bipolare... alzi la mano chi non rientra in una delle descrizioni! Secondo voi questa e' "scienza medica"?

In Inghilterra invece il governo starebbe studiando un programma di vaccinazione dei bimbi contro la dipendenza da droghe e fumo, con annessa schedatura! Anche questi sono palesemente piani di marketing per espandere i guadagni dell'industria farmaceutica.
Queste sono campagne di marketing che di scientifico hanno ben poco. Vaccinare "preventivamente" contro droga e fumo mi sembra un racconto Orwelliano. Vogliono far credere che esista una predisposizione ?
Secondo voi la cocaina e' un qualcosa contro la quale ci si puo' vaccinare ? Queste oltre ad essere delle false affermazioni sono crociate morali e antiproibizioniste che tentano di focalizzare su problemi minori, come preoccuparsi del "fumo di sigarette" invece che della qualita' dell'aria che respiriamo.
Si spendono milioni per le "campagne anti-fumo" quando e' risaputo che ''L'incredibile aumento di tumori di questi ultimi decenni - afferma l'oncologo Belpomme - non ha nulla a che vedere con il tabacco. In Francia solo un caso su cinque di cancro ai polmoni e' legato al fumo''.

Un altro clamoroso caso di corruzione farmaceutica sono le "Nuove Guide per la lotta al colesterolo".
Una commissione di nove esperti ha stabilito i nuovi standard. Otto di questi nove esperti (non 6 come inizialmente denunciato) hanno preso soldi da diverse case farmaceutiche che producono farmaci anti-colesterolo e il fatto e' confermato da una fonte governativa americana.

Si parla spesso dell'America come la patria che ha risolto il conflitto d'interessi. In America oggi, risolvere il conflitto d'interessi significa dichiarare pubblicamente la propria corruzione. Questo significa. Quando sentite parlare qualcuno di "conflitto d'interessi" facendo riferimento all'America sappiate che sta' facendo solo propaganda.
Non finisce qui. Bush ha avuto un'altra grande idea per proteggere le industrie farmaceutiche e mantenere inalterato il Business Farmaceutico della Malattia: secondo un articolo del New York Times (In a Shift, Bush Moves to Block Medical Suits), George W. Bush fermera' tutte le cause legali contro le cause farmaceutiche sostenendo che i consumatori non possono incriminare un "prodotto" che e' stato approvato dall'FDA.
Bush sostiene che tutte queste cause possono rovinare l'economia.
Questo e' un fatto gravissimo, illeggittimo e molto pericoloso.
Le recenti ammissioni delle connessioni tra il Thimerosal e l'autismo, gli antidepressivi e il suicidio e le continue accuse verso le case farmaceutiche di nascondere gli studi che dimostrano l'inefficacia dei loro prodotti e i relativi effetti collaterali stanno mettendo seriamente in difficolta' alcune multinazionali. (vedi: Junk Science)
L'Aministrazione Bush non e' la prima volta che si schiare in difesa delle multinazionali mettendole al sicuro dalle cause legali dei consumatori.
Infatti durante l'approvazione delle leggi sulla sicurezza interna (Patrioct Act) e' stata inserita una clausola che scagionava le cause farmaceutiche da possibili cause contro gli effetti collaterali del Thimerosal contenuto nelle vaccinazioni.
Tratto da: http://www.newmediaexplorer.org  - 
24 Set. 2005

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Il Business dei Vaccini e dei Farmaci +  Dittatura Sanitaria

1 - La rivista “Nature” denuncia: esperti al soldo delle ditte farmaceutiche - 04.10.2001
2 - Pieroni: Vergognosa pressione da Federfarma - 05.03.2001
3 - Vaccini MMR: Non c'è trasparenza - 02.03.2001
4 - Farmaci - Il Business delle Sperimentazioni incontrollate - 24.01.2001
5 - Doctor and Drug Industry Relationships Questioned - 03.11.2000
6 - Prescrizioni "corrotte" medici sospesi - 03.07.2000
7 - U.S. Senate Hearings. Vaccines - conflict of interest - 15.06.2000
8 - Vaccini che valgono oro - 10.05.2000
9 - I pediatri italiani frequentano meno i congressi se le ditte farmaceutiche non pagano più gli accompagnatori \accompagnatrici - 07.02.2000
10 - British Medical Journal :  Riviste mediche accusate di essere "riconoscenti" verso le ditte farmaceutiche - 19.11.1999
11 - DC chiede moratoria per vaccino epatite B - 02.09.1999
12 - Quanto sono pagati i medici australiani per vaccinare i bambini ?  - 28.06.1999
13 - Tutta la politica vaccinale americana è decisa in base a "legami incestuosi" con le ditte produttrici di vaccini - 28.06.1999
14 - La Merck & Co ricava 900 milioni di dollari (circa 800 milioni di euri, ndr) ogni anno dalla vendita dei vaccini.. afferma Tom Bethell, in “Shots in the Dark”, The American Spectator-  May 1999
15 - La Merck - Sharp & Dohme è una delle grandi multinazionali che producono i vaccini. Uno dei 2 vaccini per l’epatiteB venduto in Italia, il Recombivax HB, è prodotto dalla Merck.
L'altro, l'Engerix B, è prodotto da un'altra grande multinazionale molto attiva nel campo dei vaccini , la SmithKline Beecham.
16 - Il CDC di Atlanta è finanziato dalle ditte che fanno i vaccini !!!  - 27.04.1999
The results of medical studies are likely to be tainted or flawed if they are funded by industry and researchers have a conflict of interest - 19.10.1998

Commento NdR: Eccetera...ecc., ecc.
Ma il vero problema NON e’ solo l’utile derivante dalla vendita dei vaccini ai vari stati, ma dal denaro ricavato dalla vendita di farmaci e servizi per le malattie indotte dai Vaccini ! ......Quello e’ il VERO BUSINESS !
E' ormai evidente che…..il "diritto" andra' "storto"...per la tangente.....magari corrompendo i giudici locali….. come spesso fanno le imprese farmaceutiche da decenni in tutto il mondo…con le collusioni con….. tutti coloro (vari organi statali e non) che decidono nella sanita’ pubblica e privata…del mondo intero.
 

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