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DRENAGGIO
La singola
cellula possiede le
caratteristiche di un elemento vivente, ma finisce per essere un elemento
unitario per la costruzione di insiemi cellulari in sistemi complessi. La
stessa organizzazione degli organi e dei tessuti (insiemi di cellule) è
il frutto di un complesso sistema di interazioni ed adesioni, nonché di
comunicazione tra i singoli elementi cellulari attraverso la “matrice”
o Terreno.
Il mantenimento della funzionalità
di una cellula e di conseguenza di un organismo in buona salute, è
mantenuto da un ottimo drenaggio cellulare e corporeo, ossia libero da
tossine; questo è un presupposto imprescindibile sia per la normale e
buona comunicazione elettronica e chimica fra le cellule, che per la
conservazione dello stato di salute cellulare, organico, sistemico e
quindi corporale, ma e sopra tutto per una maggiore efficacia delle
eventuali terapie adottate.
La "vita sociale" delle
cellule è regolata da un complesso insieme di meccanismi molecolari, che
permette loro di stabilire contatti con le altre cellule e con i diversi
tessuti, quindi degli organi e sistemi del corpo.
Uno dei sistemi di
contatto/trasmissione più importanti, è quello mediato dalle
integrine,
una famiglia di recettori che attraversano la superficie cellulare esterna
e che fungono da "ancore/antenne" molecolari, permettendo la
formazione dei tessuti e il contatto/traduzione della
comunicazione fra
cellule.
Tra i vari sistemi corporei dei
viventi, quello che raggiunge il maggiore grado di complessità è
sicuramente il sistema nervoso.
Il funzionamento del
sistema
nervoso è legato alle interazioni intercellulari ed alla comunicazione bioelettronica e neurochimica dei singoli elementi.
Anche il sistema immune e
quello endocrino utilizzano una logica analoga: l'adesione e la
comunicazione sono basilari per instaurare dei circuiti immunologici ed
endocrini capaci di risposte molto complesse.
Questi 3 sistemi
sono dotati di sistemi di riconoscimento e di interazione intercellulare,
nonché di sistemi di adesione a strutture extracellulari, attraverso la
“Matrice” extracellulare, i liquidi del corpo ovvero il
Terreno.
vedi anche Vari
Terreni
L'embriogenesi e la organogenesi si
basano anch'esse sulle interazioni intercellulari e sui sistemi di
adesione.
Da ciò appare abbastanza chiaro che l'adesione, il riconoscimento, quindi
la comunicazione sono essenziali al mantenimento dell'ordine funzionale
dei sistemi degli organismi pluricellulari ed è di estremo interesse
proprio il fatto che l'evoluzione verso forme complesse di vita non è
altro che una evoluzione della complessità delle interazioni tra le
cellule.
In effetti in una "società complessa" come l'organismo umano la
comunicazione è fondamentale per il mantenimento della stessa e per
l'evoluzione verso forme superiori.
L'adesione delle cellule con altri
elementi cellulari o con substrati non cellulari (matrice extracellulare)
è una forma molto comune di comunicazione. Lo scopo è quello di
"informare" le cellule su particolari funzioni o azioni
biologiche, per mezzo della stretta correlazione e trasduzione tra
messaggi esterni e messaggi endocellulari.
Per di più molti recettori/antenne
sono localizzati sul plasmalemma delle cellule e perciò funzionano come
delle vere e proprie "antenne molecolari" capaci di captare dei
messaggi dall'esterno della cellule e di trasmetterli all'interno.
Così come le antenne
radioTV,
captano segnali di particolari frequenze o lunghezze d'onda dello spettro
elettromagnetico, anche i recettori/antenne si legano in modo specifico e
quindi captano e trasducono questi specifici messaggi.
Già
dagli anni 1990 il concetto di BCS (Bioelettronical Connectional System)
ovvero biosistema connettivale è stato illustrato da vari studi: (1, 2,
3)
Questo
sistema (BCS) viene definito come un enorme sistema cooperativo di
comunicazione intra ed itercellulare, costituito da polimeri filamentosi
capaci di condurre e tradurre segnali endogeni ed esogeni (4)
Questo sistema (BCS) si
aggiunge agli altri grandi sistemi comunicativi fra le cellule: quello
nervoso, endocrino, immunitario.
Sei gruppi di
strutture compongono il BCS:
I° - Matrice Nucleare
II° - Citoscheletro
I primari tipi di fibre componenti
il citoscheletro sono microfilamenti, microtubi, ed i filamenti intermedi;
Microfilamenti: sono fibre
proteiche filiformi di 3-6-nm di diametro.
Microtubi: sono tubetti cilindrici
di 20-25 nm di diametro.
Filamenti intermediari: hanno un
diametro di circa 10 nm e sono custodi della elasticità e della solidità
della cellula.
Questo
complesso sistema di filamenti prende il nome di citoscheletro (scheletro
e muscolatura)
Il
citoscheletro e la sua rete di connessioni crea una impalcatura
architettonica tridimensionale attraverso il citoplasma cellulare.
III° - Matrice extracellulare
IV° - Giunzioni
intercellulari
V° - Strutture
extracellulari
VI° - Integrine - ovvero i sensori
delle cellule; esse partecipano alla trasmissione ed alla
traduzione dei segnali fra la matrice (terreno) extracellulare e la
cellula per mezzo della loro funzione come recettori oltre che ad essere
elementi importanti anche nella stimolazione della mitosi cellulare.
Le
integrine sono anche veri e proprio sensori che, generando segnali che
arrivano fino al DNA contenuto nel nucleo, permettono alla cellula di
modificare l'espressione di geni essenziali per la proliferazione e il
differenziamento, adattandosi così al proprio "ruolo sociale
Fra la matrice
(terreno)
extracellulare e le cellule esistono interazioni di tipo “induttivo”
che sono state sperimentalmente dimostrate
(5,4,6,7,8,9,10)
I segnali trasmessi dal BCS sono:
Particelle Cariche.
Onde di eccitazione e di
polarizzazione.
Radiazioni ottiche ed
infraottiche.
Onde vibrazionali meccaniche
(anche acustiche).
La trasduzione nella materia
vivente di segnali elettromagnetici in segnali meccanico acustici è stata
dimostrata sperimentalmente in numerosi substrati biologici e analizzata
in fantocci tessuto-equivalenti e si verifica per TUTTE le frequenze dello
spettro elettromagnetico (e.m.) essa è anche alla base delle tecniche
moderne diagnostiche.
Quindi questo Sistema BCS permette
il riconoscimento e la comunicazione fra cellule, dove accanto a segnali e
meccanismi biochimici, sono sempre e certamente in gioco interazioni di
risonanza fra segnali elettromagnetici coerenti. Con questo meccanismo le
cellule si riconoscono e si aggregano in tutto il corpo ma anche e sopra
tutto nella fase embrionale.
Esso indubbiamente, per anni non
studiato né compreso, assume una enorme importanza alla luce delle nuove
e sempre più sconvolgenti scoperte su questo Sistema e le sue interazioni
con TUTTO ciò che viene introdotto (aria, cibi, liquidi, farmaci,
vaccini) negli organismi viventi.
Comprendere appieno le sua proprietà
di traduzione e comunicazione fra ambiente (terreno) corporeo e singole
cellule di tessuti, organi e sistemi deve attirare sempre più
l’attenzione di ricercatori e medici se hanno a cuore lo studio della
vera funzione degli esseri Viventi.
vedi anche:
BIOFISICA
(Bistolfi)
Bibliografia
1.
Bistolfi F., Rivista Panminerva Medica 32:10-18,1990
2. OschmanJ.L. The Rolf Institute, PO Box 1868, Boulder, Colorado, 80306,
USA
3. Oschman J.L. Bioelettromagnetic Communication; Bemi Currents –The
NewsLetter of the BioElettric Institute- vol.2:11,14,1990.
4. Bistolfi F. “Biostructures and radiation order and disorder”
Edizioni Minerva Medica, 1991
5.
Alberts B., Bray D., Lewis J., et al.
« Biologia molecolare della
Cellula », Bologna, Zanichelli Ed., 2° ed.
6. Tacchetti G., Quarto R., Nitsch
L. et al. “In Vitro Morphogenesis of
chick Embryo hypertrophic Cartilage”, J. Cell. Biol. 105: 999-1006,
1987.
7. Smith C.W., Best S., “The
Elettromagnetic Man”.
8. Szent Gyorgyi A. In Wolkowski Z.W. Ed.“Interaction of non Ionizing
Radiation with Living Systems”.
9. Del Giudice E., Doglia S.,
Dilani M., e coll.
“Structures Correlations and
Elettromagnetic interactions in living matter: Teory end application”,
in Frohlich E. Ed., “Biological Coherence and Response to External
Stimunli”, Spirnger, Berlin, 1998, pp. 49-64.
10. Hameroff S.R., “Coherence in the cytoskeleton: Implications for
biological information processing”, in Frohlich H. Ed. “Biological
Coherence and Response to External Stimunli”, Spirnger, Berlin, 1998,
pp. 242-266.
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