|
Il Cancro nasce in
sintesi, secondo la
Medicina naturale perche' organismo del
canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi mancante di
minerali e
vitamine), e parassitato da certi,
parassiti,
batteri e
funghi (candida) i quali producono tossine ed
ulteriori infiammazioni,
ma e' "gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato
+ disinfiammare l'organismo ed i tessuti
interessati, ripristinare il pH digestivo,
eliminare quei parassiti, batteri e funghi che hanno
proliferato in modo abnorme, per mancanza di antagonisti
e rinforzare il sistema
immunitario SEMPRE compromesso in
TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare il
Conflitto spirituale e lo stress esistenti.
Studio pubblicato sul
metodo Di Bella (2006)
http://www.qds.it/qds.nsf/(ArticoliWWW)/BE5E330B54BF90C7C125712C005BD78C?OpenDocument
"Gli effetti collaterali sono stati molto blandi,
per la maggior parte consistenti in diarrea,
nausea/vomito e sonnolenza di grado 1-2. La maggior
parte dei pazienti ha beneficiato di un miglioramento
dei sintomi sia a livello respiratorio (tosse e dispnea)
sia a livello generale (dolore, astenia ed insonnia)".
Novita':
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/06/24/la_terapia_di_bella_torna_attuale.htm
Lettera
pubblicata sul quotidiano l'ADIGE di Trento (26 marzo 2002)
Ancora una
volta deve intervenire il giudice per garantire il diritto alla cura di un
malato che si vede negare la somministrazione dei farmaci del Metodo DB.
Un plauso va alla tempestività nell'esecuzione del provvedimento che il
giudice Michele Maria Benini della sezione Lavoro e previdenza, in risposta al ricorso presentato da G.M. di Trento La storia è paradossale:
l'uomo colpito da neoplasia cerebrale nel '96 viene operato e sottoposto a
radio terapia e chemioterapia.
Tali cure non danno il risultato sperato e
al malato viene data un'aspettativa di vita di sei sette mesi, per cui
egli decide di interrompere le cure invasive che lo avevano portato ad un
grave stato di deperimento.
Nel '97 si affida alle cure del prof. Norsa che gli
prescrive la terapia Di Bella.
Nel '98 viene arruolato nella
sperimentazione (protocollo osservazionale) a Trento.
I risultati sono subiti evidenti, la tac diagnostica remissione clinica,
l'uomo migliora e riprende a svolgere una vita normale.
Il medico curante consiglia di proseguire la cura. Nonostante questo
l'Ospedale di Trento interrompe la somministrazione gratuita dei farmaci,
in netto contrasto con il provvedimento ministeriale che permetteva
l'erogazione gratuita nel caso fosse dimostrata "la non progressione
di malattia" del 28.11.98. Il provvedimento si deve all'oncologo
incaricato che revoca la somministrazione, negando l'evidenza e il parere di un collega autorevole.
A questo punto l'uomo si vede costretto a pagare per 17 mesi la cura
nonostante abbia diritto alla gratuità, per non interromperla.
Ora il giudice ha stabilito che l'Azienda Sanitaria deve erogare
nuovamente la cura, dopo l'accertamento clinico che la malattia continua a
regredire. Non solo, il malato ha diritto di ottenere il rimborso delle
spese da parte dell'Azienda Sanitaria di Trento che
"ingiustificatamente ed illegittimamente interrompeva la
somministrazione dei farmaci senza che vi fosse alcun peggioramento della
malattia e nonostante persistessero le condizioni per la prosecuzione
della terapia MDB ai sensi della legge 30. 7. 98 n. 257".
Una condanna esplicita che non lascia dubbi.
Ora il malato ha diritto di proseguire in tutta serenità la sua cura e
grazie al giudice si è ripristinato un diritto del malato che la legge
prevede in questi casi. Solo la cieca ottusità non vuole ammettere
l'evidenza che questo uomo sarebbe morto, come i medici avevano
diagnosticato ben cinque anni fa, se non avesse scelto un'altra cura.
La radio e la chemioterapia avevano fallito, la terapia Di Bella tiene in vita da
quattro anni questo uomo che ha dovuto ricorrere in tribunale, per
dimostrare che sta bene e che non vuole sentirsi dire che la terapia Di
Bella non funziona. Il Consiglio Provinciale non ha voluto sentire ragioni
e ha bocciato l'emendamento del dottor Morandini che chiedeva di erogare
un contributo economico ai malati in terapia Di Bella, con attestazione di
stabilità o regressione della malattia.
"La sperimentazione è
fallita questa è l'unica prova certa che il metodo Di Bella non
funziona" fu il commento.
Un giudice ed un malato ostinato
dimostrano ancora una volta che così non è vero. E di malati ostinati ve
ne sono a migliaia.
Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo
tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia,
anche perche' le reazioni ad ogni tipo di terapia sono
diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che
anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in "luoghi"
ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con
Cause secondarie e terziarie.
Leggere la tesi su
Cancro e Medicina Naturale
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|