Il
Cancro nasce in sintesi, secondo la
Medicina naturale perche' organismo del canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi mancante di
minerali e
vitamine), e parassitato da certi,
parassiti,
batteri
e
funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori
infiammazioni, ma e'
"gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE
operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato +
disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati,
ripristinare il pH digestivo, eliminare quei
parassiti, batteri e funghi che hanno proliferato in modo
abnorme, per mancanza di antagonisti e
rinforzare il sistema immunitario SEMPRE
compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed
eliminare il Conflitto spirituale e lo stress esistenti.
Protocollo del ricercatore G.
Puccio
“Emmanuele “ Associazione per la Ricerca Scientifica -
Via A. Cesalpino, 2 - 90128 Palermo – Italia - C.F.:
97187000829:
(per socio sostenitore) - c/c postale: 51331064 c/c banca - cin/G
–cab/07601-Abi/04600 -c/c 51331064
Associazione per la Ricerca
Scientifica

Responsabile ed ideatore: Presidente - Giovanni Puccio -
Ricercatore e Consulente Scientifico
e-mail:
giovannipuccio@hotmail.com - tel. 3387773738
Vicepresidente - Francesco Nicosia
Comitato Scientifico: Dott. Santi Scola - (Specialista in
Ematologia Generale Clinica e di Laboratorio Igiene e Medicina
Preventiva. Orientamento Laboratorio. Patologia Clinica)
Dott. Francesco Sortino - e-mail:
francesco.sortino@vulcanieambiente.it
Pubbliche Relazioni: - Segretario Generale - Rossella Puccio -
cell.: 328 6369415
e-mail:
rossellapuccio@hotmail.com
Il protocollo viene aggiornato per
il ns. prosieguo della ricerca : 05.10.2004 - questo protocollo
è stato richiesto e consegnato a titolo gratuito a: Americani,
Russi, Tedeschi, Bulgari, israeliani, Inglesi, Canadesi,
Australiani , Svizzeri e Spagnoli.
Importante IN CASO DI : OLIGURIA: chiedere la consulenza di un
nefrologo
IPERbilirubinemia: chiedere la consulenza di un epatologo
vedere sito su tossicità bilirubina (trattamento):
http://it.geocities.com/criglernajjar/duec.htm
In caso di metastasi al cervello
chiedere la consulenza di un neurochirurgo per tenere sotto
controllo l’edema.
il seguente protocollo sostituisce
quello indicativo presente nel sito
www.madonie.com/puccio.
esso deve essere allegato alla sintesi del Protocollo
scientifico presentato al 2° congresso mondiale di
Medicina
Naturale di Rimini e deve essere sottoposto ad un medico in
quanto la terapia va eseguita sotto osservazione medica.
Si fa presente che l’utilizzo del GSH da supporto nelle varie
terapie oncologiche si sta diffondendo in tutto il mondo .
recentemente rivalutato dalla Sanità Regionale Siciliana
(vedi nuova scheda informativa GSH 2500mg/25 ml iv 1 fl
-fascia H ) inserita nel ptors con n. vo3ab32
GLUTATIONE RIDOTTO (GSH)
le funzioni del
GLUTATIONE sono:
1) protezioni delle membrane cellulari
2) promozione di reazioni tio-disulfidriliche coinvolte nell’assembraggio,
degradazione e catalasi proteica.
3) mantenimento di una capacità riducente necessaria per altre
reazioni( quali ad esempio la formazione di deossiribonucleotidi
a partire da ribonucleotidi)
4) detossificazione di idroperossidi, perossidi organici ed
altri composti tossici.
5) interviene nel trasporto degli amminoacidi e probabilmente
anche di alcuni gruppi amminici e peptici.
6) funziona in alcuni casi: da coenzima= gliossilasi(i e 2 ;maleilacetoacetatoisomerasi;folmaldeidedeidrogenasi.
Da substrato= Glutatione reduttasi; gsh perossidasi;Yglutamiltransferasi;
glutatione transidrogenasi; deidroascorbatoreduttasi.
Il gsh mantiene allo stato ridotto
l’acido ascorbico che salifica i quattro elementi principali
delle due pompe della cellula: Na+K + e Ca2+- mg2+
Per accertare la condizione
elettrochimica della cellula, criterio indispensabile per
realizzare l’equilibrio
redox
omeostatico cellulare , si consiglia la “ valutazione delle
tossine presenti” ( esame dello stress ossidativo) insieme a
tutte quelle prove di laboratorio che il curante riterra’
opportuno richiedere al fine di un inquadramento o di un
monitoraggio della patologia affetta dal paziente .
S C O P O della t e r a p i a a
n t i o s s i d a n t e
Essa si ripropone di riequilibrare
il rapporto
redox-omeostatico cellulare al fine di bloccare la
formazione di tossine (stress ossidativo) che degenerano
l’organismo provocando l’insorgere di varie patologie.
T r a t t a m e n t o:
Occorre tenere presente che l'acido ascorbico funziona in
sinergia con il GSH (se manca l'uno non funziona l'altro): gli
ascorbati, legano l'agente ossidante e il gruppo tiolico del
GSH interviene per espellerlo dall'organismo mentre il
Glutatione viene riassorbito ad opera del
y-glutammiltransferasi, localizzata a livello dell'orletto a
spazzola.
Con fleboclisi pro die, per malati
terminali :
1. Soluzione glucosata 5% da 500 ml; se i valori
glicemici sono alti adoperare la fisiologica e dopo
ristabilita la glicemia adoperare la glucosata.
2. con n.3 fiale da 600 mg di GSH (TAD -Tantionil
ecc.ecc.)
3. con n. 2 fiale da 300 mg di N-acetilcisteina (Fluimucil)
4. con n. 1 fiala ranidil.
Per via orale: tre volte al dì
1. 1 ora prima dei pasti - Magnesio supremo – un
cucchiaino raso disciolto in mezza tazza di acqua calda.
2. 3/4 h prima dei pasti -150mg di acido ascorbico + 300
mg di bicarbonato di potassio ( disciolti in mezzo bicchiere di
acqua) - metodo
Pantellini
DURANTE IL Dì
- 50mcg Selenio;
- coenzima Q10 (ULTRASOME) (2 capsule)
- Vit. E- (6 perle di olio di germe di grano x un
totale 500/mg.) suddivise durante il dì
- Plant Enzymes (proteasi, lipasi, amilasi, maltasi,
saccarasi, cellulasi, lattasi) 2 capsule prima di ogni pasto.
- Licopene 10/mg x Dì
- Betacarotene 20000 UI x Dì
- In caso di metastasi al fegato con enzimi epatici
alterati integrare 2 caps. di Silimarina pari a 600mg suddivisi
durante la giornata dopo i pasti.
- La Silimarina possiede un effetto di stabilizzazione
della membrana dell’epatocita e delle membrane interne degli
organuli citoplasmatici, probabilmente attribuibile alla sua
azione di inibizione della perossidazione lipidica, conseguente
anche alla sua capacità di catturare le tossine.
L’effetto di stabilizzazione di membrana della Silimarina è
quindi riferibile alla sua capacità di inibire il tourn-over dei
costituenti fosfolipidici delle membrane epatocitarie, nonché di
ridurre in maniera considerevole la velocità del processo di
scambio delle basi a livello di membrana. Sembrerebbe quindi che
inibendo questo sistema si produca una stabilizzazione del
metabolismo della membrana.
- Ciò porta, in ultima
analisi, ad un inibizione della formazione dei lipoperossidi. La
Silimarina induce una netta diminuzione delle transaminasi,
della gamma GT, della Lattico-deidrogenasi (LDH) e della
Bilirubina, in presenza di pazienti con epatopatia causata da
epatite virale (sia tipo A, sia tipo B, sia tipo C) ed etilica
(tramite la riduzione dell’aldeide grazie alla stimolazione
dell’alcool-deidrogenasi).
- Da evidenziarsi che
riduce l’insulino-resistenza nelle epatiti croniche, con
conseguente diminuzione della glicemia e della glicosuria.
Inoltre accelera la biosintesi delle proteine ed accelera la
rigenerazione cellulare. Inibisce la produzione dei Leucotrieni
svolgendo quindi un’azione anti-infiammatoria ed, in parte,
anche anti-allergica. Alcuni Autori consigliano, a causa della
presenza di discrete quantità di Tiramina, di somministrarla con
una certa cautela nell’ipertensione. Sempre a causa della
Tiramina potrebbe anche interferire con i farmaci anti-MAO, che
comunque sono farmaci ormai sconsigliati nella maggior parte
delle terapie farmacologiche.
Ripristinare la
flora batterica intestinale (danneggiata) con i
batteri probiotici opportuni. (Ricordarsi sempre che le
pareti dell'intestino sono composte da un semplice ed unico
strato di cellule, dello spessore di 25millesimi di millimetro.
Una sottile barriera, come unico elemento separatore tra sangue
e feci.
La flora batterica probiotica protegge la sottile membrana
intestinale). Questo per cercare di evitare uno choc settico.
Terapia del dolore (se occorre)
Sostituzione della morfina con
Fentanil transdermico per ridurre la tossicità da oppioidi.
- In caso d’oliguria, utilizzo di diuretici opportuni.
- Tenere sotto controllo l'acido lattico deidrogenasi
- in caso di acidosi metabolica integrare la
carnosina ( B alanina -istidina) e in casi estremi flebo da
100ml con 4,5% di bicarbonato di sodio ( ma sempre sotto
consulenza del cardiologo).
- Occorre tenere sotto controllo la funzionalità renale,
perché i reni vengono sottoposti ad uno stress di super lavoro a
secondo l'estensione della massa tumorale.
- Occorre tenere presente che l'ossidazione del glucosio
non è un ossidazione diretta quale la combustione. Pertanto
dopo vari passaggi di Ox/red, negli ultimi passaggi
dell'ossidazione, gli elettroni per ridurre O2 ad H2O sono
forniti da ioni ferro (come di seguito) 1/2 O2 + 2 H + 2Fe 2+
cellula> H2O + Fe 3+ . Nelle cellule, lo ione ferroso è
rigenerato attraverso la reazione dello ione ferrico con un
'idrochinone. Il chinone prodotto, presente in tutte le cellule(UBI),
è il coenzima Q .
Negli ammalati di cancro sarà sicuramente deficitario( come è
stato regolarmente confermato in quei pochi esami che siamo
riusciti a fare eseguire cosi come è stato confermato l'aumento
del GSH eritrocitario( fattore omeostatico).
Risultati:
- Stabilizzazione della temperatura corporea tra
i 37/38° ca.
- Riassorbimento graduale dell’ascite e
dell’edema se presenti.
- Normalizzazione dei valori ematochimici.
- Miglioramento delle condizioni generale del
degente.
- Riduzione graduale della sindrome dolorosa.
- Remissione della patologia
TENERE PRESENTE CHE NON APPENA SI
RIEQUILIBRERA' IL RAPPORTO REDOX OMEOSTATICO CELLULARE SI
ATTIVERANNO I LINFOCITI T CD4 e CD16 (NK natural Killer).
Attenzione Dopo la remissione della
patologia occorre eseguire una terapia di mantenimento (Per
qualsiasi difficoltà telefonare al 338 7773738)
IMPORTANTI INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
L’ammalato di cancro è affetto da stress :
ossidativo e
psicologico.
Fasi superabili entro i tre mesi, nelle quali si agisce sul
riequilibrio cellulare e quindi organico.
la seconda fase è l’infiltrazione
linfocitaria nella massa tumorale ad opera del sistema
immunitario (da quattro mesi a sei mesi).
La riuscita del trattamento è legato
allo status del substrato biologico dopo la chemio.
Eseguire gli esami ematochimici,
indicati nel protocollo, ogni 10/15gg. per un attento
monitoraggio dell’ammalato e poter intervenire con il curante
per superare gli inconvenienti che si presenteranno.
- Le urine odoreranno di
zolfo, per la formazione dell’etantiolo.
- Eseguendo l’esame dello Stress Ossidativo completo
(unico centro in Italia I.D.I di Roma) i valori che si
riscontreranno sono:
- deficenza dell’attività catalasi,
- glutatione ridotto eritrocitario aumentato per
fattore omeostatico,
- glutatione ossidato aumentato per mancanza del
selenio,
- acidi grassi saturi deficitari,
- acidi grassi polinsaturi aumentati,
- nei linfociti deficitano: la vitamina E e Coenzima
Q10
- Nel plasma deficitano: il Coenzima Q10, Vitamina
A/C/E
- Nel plasma deficit della vit.A e accumulo del beta
carotene(si ritiene per deficit dell’enzimaB-C diossigenasi
.
- Nel plasma deficit del licopene
(secondo studi recenti, da confermare: il licopene stimola le
comunicazioni cellulari; sopprime la fosforilazione di proteine
regolatorie antioncogeni p53 e Rb, indotta dai carcinogeni,e
quindi fermare la divisione cellulare alla faseGo-G1 del ciclo
cellulare.
Esso intrappola i radicali perossilici; inibisce l’ossidazione
del DNA;inibisce la perossidazione lipidica.Inoltre è stato
dimostrato che il licopene incrementa l’attività dei recettori
per LDL nei macrofagi oltre a proteggere il fegato da
lesioni indotte da alcuni carcinogeni.)
In presenza di patologie
degenerative il sistema REDOX OMEOSTATICO CELLULARE è
compromesso. Presentando tali valori, al proprio medico curante,
egli non si potrebbe sottrarre dall’applicare la Terapia
riducente per regolare il rapporto OX/RED.
IN PRESENZA DI PROTEINE PLASMATICHE
IN CALO LO STRESS OSSIDATIVO RAGGIUNGE VALORI MASSIMALI
Per coloro i quali seguono la cura
rigorosamente, secondo tempi e posologie indicate, sotto
ecografia le masse tumorali possono apparire dilatate, inducendo
a credere ad un avanzamento della malattia, ma la causa è
un’infiltrazione linfocitaria.Non tenere nemmeno in
considerazione i marcatori tumorali perchè risultano talvolta
alterati.
Importante anche monitorare se si
innesca una flogosi acuta perenne (aumento della proteina C
reattiva , neutrofili , V.E.S. , ferritina; ecc.ecc. ) che
bisogna tenere sotto controllo con i farmaci che il curante
riterrà opportuno.
Si tenga presente che il perdurare
di questa situazione è pericolosa poiché nell’organismo i
fagociti (neutrofili, monociti,macrofagi,eosinofili)
responsabili delle risposte immunitarie dell’organismo generano
O2- H2O2 –OHCL – NO – NO2 e ONOO.
Questi sono anche utili ma tossiche
se presenti in eccesso. La presenza dell’ H2O2 nell’organismo
degli ammalati è superiore al massimo consentito di 300/dl
(enzima catalasi deficitario).
Il perossinitrito in eccesso porta
all’ossidazione dei gruppi SH- di conseguenza allo stress
proteico( come da noi riscontrato) e quindi alla cachessia
(infatti le albumine precipitano perché vengono spezzati i
legami S-S) .
E’indispensabile contrastare la
esocitosi aumentata dei radicali sopra indicati e dei mediatori
delle infiammazioni dei macrofagi attivati. Questo si ottiene
con antiossidanti.
In questa situazione risulta utile
integrare 400/mg, suddivise durante il Dì, di acido alfa lipoico
e di OPC. Inoltre, abbiamo notato che l’aloe cosi come il fegato
di maiale e di capra contiene una buona percentuale di enzima
catalasi(utile per degradare i
perossidi).
Oncologia Farmaci
Sostituzione della Morfina con il Fentanil transdermico per
ridurre la tossicità da oppioidi nei pazienti con malattia
tumorale terminale
Lo studio compiuto al St Oswald’s Hospice a Gosforth (Gran
Bretagna), ha valutato se la sostituzione della Morfina con il
cerotto transdermico al Fentanil fosse in grado di ridurre gli
effetti indesiderati della Morfina.
A 19 pazienti di età compresa tra i 42 e gli 86 anni, con
malattia tumorale terminale, che stavano assumendo la Morfina e
che presentavano problemi di tossicità da Morfina, sono stati
trattati con una corrispondente dose di Fentanil. Il Fentanil
(50-100 microg/h ) è stato somministrato per 14 giorni.
Durante tutto lo studio è stato osservato un miglioramento
significativo della qualità della vita, una riduzione della
sonnolenza e dell’intorpidimento, ed una tendenza ad un
miglioramento dell’attenzione/concentrazione.
I test di funzionalità cognitiva hanno anche rivelato un
significativo miglioramento dell’attività lavorativa ( a breve
termine ) e della capacità di memoria.
I pazienti non hanno presentato allucinazioni o delirio e non
sono stati osservati cambiamenti nello stato d’ansia e di
depressione. (Hospital Anxiety Depression Scale)
L’incidenza di vertigini è risultata significativamente ridotta.
Si è avuta una riduzione non significativa nel numero di
pazienti che hanno sofferto di mioclono.
I pazienti hanno assegnato al trattamento con Fentanil
transdermico un punteggio di 74 (range: 0: peggiore – 100:
migliore ).
Questo dato deve tuttavia essere confermato su una Popolazione
più ampia. ( Xagena_2002 )
McNamara P , Palliat Med 2002 ; 16 : 425-434
e-Oncologia.it
Conferme scientifiche (digitare sul
motore di ricerca Google e/o Copernic)
RECANCOSTAT (trattasi del GSH/NAC) Germania
GLUTOXIM (trattasi del GSH) Russia e America
IMMUNOCAL (cisteina) Canada
I N O S T R I P R O S S I M
I o b i e t t i v i
· Organizzare un Simposio
Informativo per tutti i medici, biologi, scienziati, professori
che applicano la terapia per creare una rete di contatti che
faciliti gli ammalati nell’applicazione della cura.
· Dimostrare la presenza nel
sangue, degli ammalati di cancro, del Cloroacetaldeide e
portare a termine la scoperta dell’antibiotumorale, selettivo
non tossico, il vaccino terapeutico E.M.M.A.NU.ELE. bloccato,
dal 1998, per mancanza di fondi presso L’Università di Palermo.
Vogliamo precisare che qualsiasi
patologia si può curare se si conoscono le cause e i meccanismi
biochimici che l’ hanno innescato . Il tumore è l’ultimo anello
di una catena patologica iniziato molti anni prima.
Esso è il prodotto di uno squilibrio chimico biatomico
cellulare: Squilibrio elettrochimico: Blocco delle due pompe
sodio/potassio e Calcio/magnesio --> abbassamento del potenziale
membrana = abbattimento del sistema immunitario (acidosi
metabolica;scarsa adesività; ricerca di energia attraverso la
via filogenicamente primitiva < glicolisi, glicogenesi e la via
del pentosofosfati).
Le leggi della biochimica sono stati
fondamentali per i pionieri della Medicina e in particolare il
principio più importante è : Soltanto inibendo l’elemento che
altera il sistema si può ottenere la remissione di una
patologia. (inibizione COMPETITIVA O NON COMPETITIVA).
Qualsiasi problema di matematica
,fisica, chimica ecc.ecc. si risolve applicando i principi
fondamentali che regolano il nostro ecosistema e noi, senza
presunzione, in 12anni di ricerca abbiamo fatto questo. Non
accettare questo è rifiutare tutto il Credo Scientifico.
LA NOSTRA SPERANZA E’ QUELLA DI
CONTINUARE A REGALARE IL FRUTTO DEL NOSTRO LAVORO AI MEDICI
AFFINCHE’ POSSANO CURARE LE MALATTIE DEGENERATIVE E DIFENDERE
IL DONO PIU’ BELLO “IL DONO DELLA VITA”
HO AVUTO LA CONFERMA CHE ENTRO IL
PROSSIMO ANNO IN CINQUE PAESI STRANIERI PARTIRA’ LA
SPERIMENTAZIONE UFFICIALE DEL NOSTRO PROTOCOLLO.
ABBIAMO RIFIUTATO DI PARTECIPARVI DIRETTAMENTE PERCHE’ NON
VOGLIAMO ANDARE VIA DALL’ITALIA.
PASTEUR DISSE : “NON IMPORTA CHE GLI
ACCADEMICI CI ATTACCHINO, L’IMPORTANTE E’ STRAPPARE LA GENTE
DALLA MORTE ”!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ringraziamenti
Ringrazio
Dio che mi ha permesso di dare una risposta alle mie domande, donandomi
una grande forza d’animo per mantenere la promessa fatta a mia madre
prima e ad un bambino di 12 anni poi, permettendomi di non cedere ai
dolori, e a tutte le difficoltà che ho incontrato in questi lunghi
anni;
A
mia moglie e alle miei figlie, che mi hanno supportato con il loro amore
e la loro comprensione;
A
Padre Enrico Schirru (ordine dei Mercedari)e a Padre Mario Golesano (Il
sostituto di padre Puglisi) che mi hanno supportato con le loro
preghiere. Ai miei amici, S.Rappa, F. Sortino e A. D’aiello e che
hanno sempre creduto in me, sacrificando il loro tempo libero. Al Dott.
G. Francese (Giornalista) per i suoi consigli e per aver creduto in me.
A questi signori, sotto elencati, rimarrò sempre grato per la
consulenza prestatami e l’aiuto concessomi per portare avanti
la mia ricerca:
Dottori
F. Sortino e G. Volpicelli e A. Machì
(C.N.R. Pa );
Nino
D’Aiello Tecnico di
lab.di Virologia e Batteriologia ( Osp.Civ.Pa.);
Dott.
A. Militello Medico e ricercatore Scienza dell’alimentazione.
Dottori
S. Scola e Tricarico Centro Analisi (Osp.Civ. Pa);
Prof.
Bono , dott.ssa D’ancona e Tecn. Sig. Saia ( Chimica Biologica);
Prof.PalazzoAdriano (Ist. Di Farmacologia dell’Univ.
diPa);
Prof.
Romano e Dott.
Orecchio ( Chimica inorganica Univ. Pa);
Professori
Venturelli ( Marito e moglie) (Chimica organica
Univ. Pa);
Dottoresse
Dolo e Lo Rè (Ist.
Biocellulare dello sviluppo);
Professori
Filpi , Favaloro e Sammarco ( microbiologia del terreno);
Prof.
Nitri (Fitopatologia), Prof. Bazan ( Chimica Agraria);
Sig.Centomani
Tecn. ( Medicina Legale);
Professori
Camarda, Ceraulo e Fontana (Chimica
e tecn. Farmaceutiche);
Dottori
Minetti, Mallozzi, Davanzo e Pietraforti
(Ist. Sup. Sanità –Roma );
Prof.
Mazzola (Botanica);
Ing.
Santini e Dott. Cavalli (Ditta
Dionexx HPLC);
Sig.
Belloli Tecn. Della Ditta Superchrom (Supelco) Gas-Massa;
Tutti
i bibliotecari delle varie facoltà che mi hanno aiutato nella ricerca
dei testi scientifici;
Dottori
Metus e Bonvicini (Dipartimento
di medicina Padova);
Dott.Lergergren
(Istituto Karolinska di Stoccolma)
Un
grazie particolare al Dott.
G. Paolo Vanoli che grazie al materiale, dei
suoi studi, inviatomi, ho potuto confermare ancora di più la mia
ipotesi e completare, teoricamente, la mia ricerca.
Protocollo
Terapeutico del ricercatore G. Puccio -
http://emmanuele.splinder.com
vedi:
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce
+ Terreno
Oncologico
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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