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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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EZIOPATOGENESI del CANCRO 
By Giovanni Puccio (Palermo, settembre 1999) - Lodevole studio di un serio ricercatore
Interrogazione parlamentare

  Documentazione  +  Puccio 3
 +  Protocollo G. Puccio  +  Stress Ossidativo  +  Diritti negati
 Ricercatore ostacolato dalla Oncologia Ufficiale  + 
Giornale di Sicilia
Le sue ricerche sono state depositate in 4 copie alla Prefettura do Palermo e 
registrate il 15/05/99 ed il 25/11/99
46 Scienziati e ricercatori hanno aiutato questo ricercatore, in sordina,
e molti Istituti stranieri stanno proseguendo le sue ricerche, avallando di mese in mese le sue scoperte.
Le sue ricerche sono perfettamente inquadrate e parallele a cio' che insegniamo da 40 anni e sono
state inserite nel nostro Protocollo della Salute, e pubblicate sulla Guida alla Salute Naturale
fin dagli anni 1970 ed in seguito sul WEB - vedi anche Bioelettronica  +  Diagnosi Precoce
PREVENZIONE, TERAPIA per il Cancro, perche' NON si vuole applicare ?
Semeiotica e Biofisica

Come Nasce la Malattia ? + Dove e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI
INFIAMMAZIONE (conCausa di tutte le malattie)
Falsita' della medicina ufficiale  +  La Bugia Pasteuriana (di Pasteur)  +  Infiammazione
INFORMATORE SANITARIO 
+  1.000 Piante per il Cancro
ELIMINARE un TUMORE senza FARMACI con gli Ultrasuoni
Bicarbonato di Sodio

CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause, con-Cause, Diagnosi, Terapia)

Le sperimentazioni dell'ISS (Istituto Sup. di Sanita' - Italy) partono dall'evidenza che l'ambiente (Terreno)
in cui si sviluppa un tumore maligno è anch'esso acido
e le vaccinazioni e certi farmaci, producono facilmente l'alterazione del terreno verso l'acidosi....


Ormai nel mondo della ricerca nella scienza medica, quella che studia le vere cause delle malattie,
è sulla strada giusta.  Anche altri ricercatori arrivano alle nostre stesse conclusioni.

Vedi per esempio:  http://www.newtreatments.org/newcancer
Questo ricercatore conferma che il cancro e' legato al micoplasma (batteri + funghi): http://members.aol.com/CAbacteria/homepage.html
http://www.nexusmagazine.com/articles/CancerIsAFungus.html
 

Il Cancro nasce in sintesi, secondo la Medicina naturale perche' organismo del canceroso e' intossicato, infiammato, immunodepresso, con flora batterica alterata, pH digestivo non regolare (e quindi mancante di minerali e vitamine), e parassitato da certi, parassitibatteri e funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori infiammazioni, ma e' "gestito" dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall'intenso stress  - Esso e' quindi una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato + disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo, eliminare quei parassiti, batteri e funghi che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza di antagonisti e rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare il Conflitto spirituale e lo stress esistenti.


PRESENTAZIONE

Il cancro è una patologia che aumenta di giorno in giorno, secondo la World Health Organitation, le statistiche dimostrano dati sconcertanti, poiché la vita di circa 750 persone ogni ora, nel mondo, viene bruscamente stroncata dal cancro.

Esso giunge all’improvviso nelle famiglie, s’insinua lentamente e silenziosamente nelle vite di coloro che amiamo per poi strapparle via con ferocia al nostro amore.

 La mia personale esperienza mi induce a parlarne cosi vedendo in esso non una semplice malattia ma un assassino atroce, spietato che non ha dato tempo per comprendere ma solo di trovare nello spegnersi della vita di chi ho amato un profondo dolore a cui non si trova rimedio, spiegazione, solo rabbia.

La disperazione nata dal sentirci impotenti, quasi inutili dinanzi allo straziante dolore delle persone a noi care ci porta a calpestare la nostra dignità per salvarli, ma quando il loro dolore li strazia la pazzia a cui giungiamo nell’incomprensione del loro dolore preghiamo Dio diporre fine alle loro sofferenza, spegnendo la loro vita prima che il loro corpo  sia dilaniato da altre sofferenze.

Il ricordo che affiora in ogni momento della giornata, il dolore che bussa ogni qualvolta ricordo la morte di mia madre e di tanti amici, tra i quali la più straziante quella di un bambino di dodici anni, Davide (distrutto dalla malattia e dalla chemioterapia), ma soprattutto il fatto di non trovare a questi avvenimenti una spiegazione che appagano il dolore, e l’incomprensione che giungendo ci induce di dubitare di questo scherzo che è la vita, tutto ciò mi ha portato ad interessarmi al cancro:

 “Da un’idea pazzesca può nascere la speranza  !” ed è proprio questa speranza che mi ha motivato a dedicarmi dal 1992 all’eziopatogenesi del cancro. Ho dedicato circa ottomila ore di studio documentandomi e approfondendo relazioni scientifiche, testi, documenti relativialla patologia. Ho studiato decine di testi scientifici aiutato da tanti Professori che hanno fugato i miei dubbi. Ho trascorso molte ore documentandomi dentro le biblioteche e i laboratori, spinto dall’intenzione di comprendere che cosa fosse questa patologia con l’apporto e il sostegno di Dio e di tantissimi amici. Il sacrificio e l’abnegazione mostrata in questi anni mi hanno portato a sviluppare un’idea secondo il metodo scientifico e sicuro della mia preparazione l’ho elaborata sperimentata e portata avanti facendo fede alle mie convinzioni ma soprattutto alle promesse fatte a me stesso, anche se mi è costato duro lavoro e l’impiego di forze, tempo   e denaro che spesso mi venivano a mancare.

Oggi ho capito di guardare avanti perché grazie al lavoro di molta gente, alla fiducia e ai sacrifici, il sogno di sconfiggere il cancro diviene sempre più una realtà che potrà essere consolidata definitivamente, insieme alla mia ipotesi, se la mia richiesta verrà accettata, ossia la possibilità di compiere analisi ematochimiche sugli ammalati di cancro e quindi il proseguimento del protocollo di sperimentazione di una sostanza, da me consegnata al Prof. Mario Palazzo Adriano (Direttore dell’Istituto di Farmacologia di Palermo).

Tale sostanza è ricavata da una mucillagine prodotta da batteri, che ha innescato,sulle culture cellulari neoplastiche in vitro, una risposta citolitica, la cui dose/risposta x h. è del 30%. Sebbene la pubblicazione di tali risultati sia molto importante, il Prof. Palazzo Adriano, alla presenza del Giornalista Giulio Francese, si è rifiutato di ufficializzarne i risultati dichiarandosi incapace di decifrare gli enzimi e spiegarne il funzionamento. Purtroppo dietro il rifiuto del Professore si nasconde la paura che egli possa essere attaccato aspramente dall’opinione pubblica e dalla medicina attuale come nel caso del Prof. Di Bella.

Ostacolato ancora nel mio tentativo di rendere partecipe tutti degli ottimi risultati dei miei studi e della mia ipotesi che giorno dopo giorno si dimostra sempre più consolidata da certezze scientifiche, ripongo la mia speranza sui risvolti di un’interrogazione parlamentare presentata il 15/06/99, che potrà permettermi di portare avanti la mia ricerca, ma soprattutto di eseguire alcuni esami che sperimentino scientificamente quanto affermo, ossia la possibilità di poter ottenere delle apparecchiature che ci permettano di dosare nel sangue degli ammalati di cancro il GSSG, GSH, ATP e CAA, e nella speranza che questi possano diventare esami di routine. Ad avallare la mia teoria vi sono le conclusioni del Prof. Palazzo Adriano cui avevo sottoposto la mia teoria e il quale ha constatato con una metodica enzimatica che il valore del GR nelle varie fasi della neoplasia è in continuo aumento.

  La storia ci insegna che tutte le novità scientifiche debbano sconfiggere anche i muri dello scetticismo, ostacoli morali e soprattutto economici. Una malattia diventa un business e chi ne scopre la causa è costretto a battersi contro tutte queste difficoltà, possedendo come armi la propria forza d’animo e prove scientifiche inconfutabili, teorie che divengano leggi inattaccabili per coloro i quali cerchino di smontarle.

Sono queste e molte altre le difficoltà che mi sis ono poste dinanzi, ma mi è stato difficile comprendere perché uomini che hanno dedicato la loro vita alla ricerca e alla medicina abbiano rifiutato il loro credo, costruendomi intorno un muro di silenzio pur dichiarando, pubblicamente, valida la mia teoria.

 

CAUSA PREVENZIONE CURA  
 

 

L’ecosistema è basato sui principi ben definiti della fisica e della chimica che lo regola.

Il principio di Le Chatelier afferma che se un sistema è in equilibrio e uno dei fattori che lo regolano viene variato, (pressione, temperatura, concentrazione dei prodotti), il sistema reagisce, in modo da ripristinare l’equilibrio, anche in maniera diversa dalle forme originale. 
Ma se la causa che genera l’elemento estraneo al sistema viene eliminato e/o lo stesso elemento viene inibito, il sistema ritorna allo stato iniziale.

Poiché le leggi della chimica non prescindono la nostra esistenza esse sono applicabili al nostro sistema biochimico. Infatti, alcuni composti chimici, fra cui molti di struttura simile a quella dei substrati, presentano la proprietà di diminuire attività enzimatica fino a bloccarla completamente (processo noto come inibizione per competizione), o di fissarsi con legame chimico sull’enzima o sul complesso enzima-substrato impedendone la scissione (inibizione non competitiva).

L’inibizione è un fenomeno generalmente reversibile, agendo sull’aumento della concentrazione del substrato (inibizione  competitiva) o agendo sull’allontanamento dell’inibitorio (inibizione non  competitiva). È noto che vari tipi di metaboliti, di natura chimica generalmente diversa dai substrati, sono capaci d’aumentare o diminuire l’attività di alcuni enzimi, detti allosterici.

Sebbene  questi processi siano noti alla scienza, il cancro sembra costituire un mistero.

Non so se ancora oggi sia lecito domandarsi:  Che cos’è il cancro ?”

Il cancro è il punto d’arrivo di un’evoluzione patologica iniziata molti anni prima. 
Come si può trovare la soluzione ad un problema di cui non conosciamo l’origine ? 
Anche se questa domanda può apparire banale e retorica è possibile, con essa, spiegare il perché del fallimento di centinaia di studiosi e ricercatori i cui studi sono stati mirati a scoprire una cura, ignorando tutti gli stadi evolutivi, i meccanismi e tutto il complesso di cause che precedono l’ultimo anello della catena patologica.

  L’avere mirato ogni sforzo e studio nella ricerca della causa mi ha permesso di conoscere le radici patologiche del cancro. L’escissione del tumore non ne sopprime la causa, poiché se essa permane, permarrà anche la malattia con uno sviluppo progressivo.

 

PUNTI FONDAMENTALI DELL’ONCOLOGIA SPERIMENTALE

a)  I fossili degli animali che visserosu questo pianeta nella stessa epoca degli uomini primitivi, portano tracce di cancro facendo presumere che la malattia cancerosa sia più vecchia della specie umana.

(Tomatis IARC).

 b)    Il cancro può colpire tutte le specie animali che sono state studiate compreso le piante superiori e inferiori (Graffi & Bielka, 1959);

 c) Il cancro può essere indotto da agenti che possono, anche, formarsi all’interno dell’organismo (endogeni) in una quantità che può essere direttamente o indirettamente legata a vari aspetti del comportamento e dell’esperienza di vita individuale o della cultura dominante,della quale la dieta, per esempio, è di certo una componente di rilievo. (IARC Tomatis)

 

d) Il cancro si sviluppa sui tessuti danneggiati. (Rous). E stato notato che i tumori maligni compaiono generalmente su tessuti la cui vitalità è carente e, che tale carenza, è molto spesso cronica, a volte molto vecchia. Da ciò si è tratta la conclusione che il cancro non si sviluppa mai su tessuti sani, ma su <<residuiembrionali>> verruche pigmentate, cicatrici da scottatura, tiroidi gozzute, adenomi al seno, oppure sui margini d’ulcere gastriche, sulle lesioni dissenteriche o tubercolotiche, cosi come sulle lesioni dovute all’irritazione mediante corpi estranei o parassiti intestinali.   (H.M. Shelton Igienista Americano).

 

e) E’ stato accertato che non basta assorbire dei carcinogeni per produrre un cancro, bisogna anche non potersene liberare e che per essere trasformante deve essere continuo. (Shelton). Esistono numerose prove sperimentali che attestano la predisposizione ereditaria a contrarre determinati tumori, ma si è anche dimostrato che perché il tumore possa svilupparsi è necessario l’intervento di altri fattori di natura non genetica.   (Koller 1957);

 

f)  Lo squilibrio elettrochimico della cellula avviene gradatamente. Nel 1932 Moravek e Kishi misero in evidenza l’alta presenza di potassio all’interno della cellula in normale attività fisiologica; contemporaneamente notarono i valori di presenza di potassio all’interno della cellula neoplastica in maniera decrescente cosi come il potenziale membrana che scendeva fino a 15 mV. Tutto questo fece capire che lo squilibrio elettrochimico della cellula era in maniera graduale. Un immissione di un elemento estraneo che altera il sistema creando un interconversione delle forme ma non delle forze poiché il peso UMA dei quattro elementi fondamentali (Na+ 23ca-Ca+40ca/K+39ca-Mg+24ca) rimane sempre 63 ca.

 

g) Negli animali erbivori il cancro spontaneo è raro (H. Shelton, Semner);

 

h) Interrompendo l’immissione del carcinogeno, nelle cavie, si ha in alcuni casi la remissione spontanea della neoplasia. (IARC )

 

i)  Il cancro sulle piante superiori einferiori è causato direttamente e/o indirettamente da batteri e da muffe. (IARC Tomatis).

 

j)  In oncologia sperimentale sono noti i fattori che ritardano o inibiscono la comparsa del tumore in seguito al trattamento con sostanze oncogene tra questi, il ridotto apporto di calorie e l’assenza della flora batterica intestinale.

 

La conclusione a cui si giunge è che il CANCRO si sviluppa sui tessuti danneggiati; il carcinogeno per essere trasformante deve essere continuo, ossia deve formarsi all’interno dell’organismo, poiché se ciò non fosse, a causa dei migliaia di carcinogeni  ambientali da cui siamo circondati, tutti gli uomini sarebbero affetti da neoplasia, e infine esso non può essere detossificato dalla flora intestinale o dal  sistema biochimico dell’ospite in quanto danneggiato.

 

IPOTESI DELLA CARCINOGENESI CHIMICA INDOTTA DA BATTERI

 

Tra il 1992 e il 1994 analizzando l’anamnesi di mia madre e rapportandola a quella di 98 individui affetti da neoplasia, di ambi sesso e di età compresa tra i 12 ei 70 anni, trovai il punto in comune.

Sebbene presentassero neoplasie diverse:

·              27, cancro dello stomaco, pancreas, mammella e delle ovaie;

·              16, cancro del retto e del colon;

·              26, cancro del polmone;

·              29, cancro del fegato, prostata, rene e della vescica,    

Tutti gli ammalati avevano avuto problemi all’apparato digerente, causati, nella maggior parte dei casi, dalla conduzione di una vita stressata, da diete improprie, dall’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro e dal mancato ripristino della flora batterica.

  Attraverso l’osservazione dei dati raccolti mi convinsi che il carcinogeno si formava nello stomaco ad opera di un ceppo dibatteri. Attraverso studi d’ecologia microbica scoprii che un tipo di batterio, Sarcina Ventriculi, corrispondeva a quello che poteva causare il carcinogeno (all.A/1e2).

Esso è entero-fermentante, acido-resistente, stimolatore delle ghiandole gastriche, presente in determinate patologie dell’apparato digerente e completamente assente nei soggetti sani. Particolare è la produzione di etanoloH2, acidoacetico e formico. L’etanolo reagendo con l’HCl, per mezzo del H che funge da catalizzatore, forma il cloruro d’etilee una molecola d’acqua. Quest’ultimo ossidato dall’alcol dei drogenasi forma il cloroacealdeide che causa la deplezione del GSSG, GSH, ATP e una perossidazione lipidica innescando sui tessuti danneggiati una degenerazione cellulare e un’arresto delle funzioni vitali nell’ospite (all.B).

Il Dott. Jesper Lagergrendell’Istituto Karolinska di Stoccolma pubblicò i suoi studi, sulla rivista New England Journal of Medicine del 18/03/99, avallando, in parte, la teoria che avevo avanzato in merito a determinate neoplasie, anche se egli non riusciva a spiegare l’aumento dell’acidità dello stomaco (all.C/1 e 2).

 

INDAGINI CHIMICHE NEI FLUIDI BIOLOGICI DI INDIVIDUI AFFETTI DA NEOPLASIA

 

a) Presenza di etanolammina e GABA in eccesso nel sangue. Valori rilevati attraverso   l’amminogramma plasmatico (all. D). L’acido gamma amino butirrico(GABA) e l’etanolammina ammine alifatiche primarie oltre a derivare da un metabolismo interno dell’organismo possono derivare da un metabolismo batterico. Infatti, in fase di encefalopatia epatica, il GABA insieme ad altri falsi o deboli neurotrasmettitori sono considerati l’espressione di un’alterazione profonda delle funzioni nervose dovuta ad una “intossicazione” delle strutture cerebrali da parte di sostanze di provenienza quasi esclusivamente intestinale, non “detossicate” dal fegato per la presenza di una grave insufficienza epatocitaria (Nutrizione Clinica. Dott. Magnati, Russo e Dazzi) (all. E).      

 

b)      Presenza diacido acetico e formico nell’idrolisazione delle feci determinate con l’HPLC(all.F).

 

DETERMINAZIONE DEGLI ENZIMI SERICI IN PRESENZA DI NEOPLASIA

 

Colinesterasi = diminuita in presenza di:

·         epatite,

·         cirrosi,

·         carcinoma metastatico e infarto del miocardio (all.G );

Esso è un enzima che serve a catalizzare l’idrolisazione dell’acetilcolina (sostanza di grande significato nell’impulso nervoso) in acido acetico e colina. Il blocco dell’acetilcolinesterasi può derivare da un’immissione di veleni esogeni ma anche endogeni (all. H).

 

Glutationereduttasi = aumenta in presenza di:

·    intossicazione da sostanze velenose ed etanolo

·    carcinoma metastatico (aumento marcato)

Nel1960, Sylven e Bois accertarono che la Glutatione reduttasi e l’arginasi, in presenza di un tumore invasivo, erano 25 volte in più rispetto alla norma.

Questo enzima catalizza la formazione di due molecole di GSH attraverso la reazione:

 GSSG + NADPH + H+à2GSH +NADP+

 

Gli  individui con la variante iperattiva della Glutatione reduttasi dipendono in maggior misura, rispetto ad individui normali, per il rifornimento di NADPH usato dalla reduttasi e dal ciclo pentoso fosfati.

Ciò comporta l’aumento della produzione di ribosio5-fosfato,che a sua volta comporta una produzione eccessiva di 5-fosforibolsilpirofosfato(PRPP).

Il PRPP condiziona una sintesi eccessiva di nucleotidi purinici che non potendo essere utilizzati per sintetizzare gli acidi nucleici vengono catabolizzati ad acido urico, causando l’aumento dell’enzima arginasi.

Il GSH è un tripeptide d’importanza vitale per la cellula, la cui deficienza altera profondamente diverse reazioni biochimiche, il meccanismo di difesa delle strutture cellulari in generale ed in particolare di quelle eritrocitarie, nei confronti dei radicali liberi, perossidi ed agenti ossidanti in genere.

 (All.I-Tesi di specializzazione sul GSH dei Dottori Metus, Bonvicini e Plebani).

  

FUNZIONE BIOCHIMICHE CORRELATE CON L’INDICE DI CRESCITA NEGLI EPATOMI

 

Metabolismodei carboidrati - metabolismo acidi nucleici – metabolismo proteico – altri metabolismi.

Se le deviazioni dei valori enzimatici vengono analizzate come deplezione dell’ATP e della perossidazione lipidica, si potrebbe giungere ad una spiegazione logico-scientifica attendibilissima.

Infatti l’ATP attiva il Glucosio - 6 fosfatasi (diminuito) e inibisce la piruvotokinasi (aumentata). Acidi grassi liberi inibiscono l’attività di tutti gli enzimi chiave glicolitici (glucokinasiFosfofruttochinasi, piruvatokinasi) in diminuzione (All. L 1 e 2).

  La glicolisi come sorgente prevalente oesclusiva d’energia è una via filogeneticamente primitiva, che predomina appunto nell’embrione, nelle fasi iniziali della germinazione dei semi, nei lieviti (fermentazione) e nei tumori maligni. Essa è ridotta d’intensità dalla comparsa d’ATP ed inoltre rimane a rappresentare una fase preliminare della demolizione glicidica. È chiaro che, data la bassissima resa energetica della glicolisi, occorrerà consumare grandi quantità di glicoso per sopperire al fabbisogno cellulare.

Ciò conferma come l’organismo cerchi energia attraverso altre vie metaboliche quando l’ATP è in deplezione.

  La variazione di energia libera che si accompagna ad un processo di ossido-riduzione, è proporzionale alla variazione del potenziale di ossido-riduzione. Il potenziale dipende dal rapporto tra la concentrazione della forma ossidata e quella ridotta ox/red. Lo stress ossidativo blocca questa via energetica, e soltanto ripristinando la concentrazione della forma ridotta, possiamo ripristinare il normale rapporto cellulare redox omeostatico.  

Dopo un’attenta analisi di questa seconda parte si può giungere alla conclusione che è possibile spiegare in maniera esauriente la sindrome paraneoplastica, negli ammalati di cancro, attraverso le deviazioni metaboliche, che risultano essere causate da un avvelenamento dell’organismo e da uno stress ossidativo per mezzo del Cloroacetaldeide.

SPIEGAZIONE LOGICO-SCIENTIFICA DI REMISSIONE SPONTANEA E DI INIBITORI

DELLA CARCINOGENESI CHIMICA

 

·  Perché il Prof. Steven Rosemberg  asportando un parte dello stomaco di James De Angelo, affetto da adenocarcinoma, ha scoperto, nella zona circostante del tumore, grosse infiltrazioni di linfociti T e senza l’utilizzo di farmaci, ha avuto la guarigione del paziente ?

-   Poiché, come già detto, la causadel carcinoma risiede nello stomaco, egli asportandolo ne eliminò indirettamente la causa. I risultati della guarigione furono determinati dal riequilibriodell’organismo che ripristinando il proprio sistema immunitario riuscì a distruggere ciò che erroneamente aveva creato, (all. M). 

·  Perché negli animali erbivori il cancro spontaneo è raro ?

-   Gli animali erbivori producono nelle ghiandole salivari grossi quantitativi di bicarbonati ed hanno dei microrganismi che producono l’enzima cellulasi, che scinde il legame B-Glicosidodella cellulosa di cui è formata la corazza dei Sarcina.

·  Perché secondo la teoria del Dott. Pantellini, l’utilizzo dell’ascorbato di potassio funziona per prevenire il cancro ?

-   Perché il suo utilizzo, e lo posso confermare, anche se talvolta non è risolutivo, comporta un miglioramento delle condizioni generali, prolungando la vita e aiutando a diminuire o a eliminare la sindrome dolorosa correlata alla patologia. L’equilibrio della pompa sodio-potassio è salvaguardato dagli ascorbati dei quattro elementi (Na+, Ca+, K+, e Mg+) cioè dalla salificazione di quest’ultimi operata dall’acido ascorbico. Ma l’acido ascorbico per funzionare deve essere allo stato ridotto e questo è mantenuto dal gruppo tiolico del GSH. 

Ciò conferma come l’organismo è deficitario di gruppi tiolici e pertanto l’ascorbato di potassio dato in maniera endogena acquista una certa importanza. Infatti, secondo quanto  scritto dal Dott. Metus:

Ascorbato +ag. ossidanteà deidroascorbato+H2O2; (IN PRESENZA DI GSH CONTINUA LA REAZIONE) deidroascorbato+2GSHàAscorbato+GSSG ; H2O2+2GSHà2H2O +GSSG; GSSG +NADPH +H+à2GSH +NADP+(ALL. I/ 8)

· Perché secondo la metodica dell’utilizzo di bicarbonato di sodio, sperimentata dal Dott. Tullio Simoncini, (Roma) ha dato dei risultati insperati contro la neoplasia?

-   La teoria del è plausibile perché, in fatti oltre il proliferare dei Saprofiti anaerobi sarcina è possibile la formazione di funghi nello stomaco (da come si evince dell’allegato A/2) infase di malattie gastriche. La Sua metodica, riguardante l’utilizzo del bicarbonato di sodio mi ha permesso di alzare il pH dello stomaco inibendo la fermentazione dei zuccheri solubili e quindi della formazione dell’alogenuroalchilico.

·  Perché il siero del Dott. Bonifacio funzionava ?

-   L’apprendimento della presenza di un’équipe di ricercatori palermitani impegnati nello studio dei risultati dello scienziato ha destato in me interesse per il suo lavoro. 
Nel 1993 seguendo le direttive dettate dai suoi studi ho osservato, per un breve periodo di tempo, l’alimentazione di una capra catalogandone le specie di piante di cui essa si nutriva. Grazie all’aiuto di alcuni Professori della facoltà di chimica organica della mia città constatai l’efficacia del siero scoperto da Bonifacio. Esso, infatti, conteneva un pool di enzimi che idrolizzavano composti macromolecolari e polisaccaridi come la cellulosa. Inoltre l’aggiunta d’orina, contenente gruppitiolici e microelementi minerali, aiutava a riequilibrare il rapporto redoxcellulare.

L’unica difficoltà che riscontrai negli studi del dottore, fu l’impossibilità di rendere sterile il siero senza potere evitare la distruzione di enzimi termolabili.

 

L’Urino-terapia:è una metodica largamente praticata nei paesi orientali. La sua applicazione spiega la longevità di molte persone.

Cosiccome l’utilizzo della cipolla, in quel paesino del Lazio che sta suscitando tanto interesse per la longevità raggiunta dei suoi abitanti. Questi alimenti crudi tanto decantati ma tanto trascurati per il cattivo odore, contengono sostanze antiossidanti e antibiotici naturali d’importanza vitale per il nostro organismo.

 

Un celebre medico tedesco del rinascimento, Bock, oltre a ritenere il cavolo rosso un buon vulnerario, sostenne che l’urina di chi ne aveva mangiato era in grado di guarire i tumori esterni.(Secrets et vertus des plantes médicinales  Prof. Pierre Delaveau  Universitè Renè-Descartes, Paris. Esse, infatti, sono ricche di gruppi tiolici.

 

L’utilizzo di alcuni elementi riducenti, decantati dall’oncologia sperimentale, come il NAC, il sulforaphane contenuto nelle brassicaceae e il Gst hanno dato dei risultati soddisfacenti nell’oncologia sperimentale (all. N/1,2,3). Tutto ciòconferma come nell’ammalato di cancro sia possibile riscontrare uno stressossidativo.

 

CONCLUSIONE 

Dopo avere dedicato circa ottomila ore di studio e ricerca per la conoscenza dei meccanismi, cause ed evoluzioni di questa terribile malattia, sono giunto alla conclusione che per potere prevenire tale malattia occorra:

1.   Sottoporsi ad alcuni esami di routine, che permettano di accertare l’inizio di tossicosi prima della degenerazione cellulare, grazie al dosaggio di:

-          Glutatione Reduttasi

-          Glutatione Ridotto

-          Glutatione Ossidato

-          Colinesterasi

 2.   Tenere sotto controllo l’apparato digerente, come raccomandato dal Dott. Lagegren.

3.   Utilizzare antibiotici specifici, quando necessitano, come raccomandato dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS).

4.   Cercare di ripristinare la flora batterica intestinale, danneggiata dall’uso improprio d’antibiotici o dall’avanzare dell’età, grazie all’utilizzo d’integratori.

Grazie agli studi e ai risultati raggiunti in questi anni ho potuto elaborare una cura che arresta l’evoluzione del cancro detossificando l’organismo e riequilibrando il potenziale redox. Tale metodica è stata messa in atto dal 13/05/99, anche da alcuni medici curanti

 

CURA 

·  N°6 perle di germe di grano, suddivise durante la giornata.

Essesono ricche di:

-     Vitamine E, gruppo delle B, PPe D;

-     8 amminoacidi essenziali;

-     Fosforo,

-     Magnesio,

-     Calcio,

-     Potassio,

-     Oligoelementi e enzimiregolatrici dei grassi. 

· N°2 bustine di Fluimucil orale (N Acetilcisteina) oaltri farmaci che formano cisteina nell’organismo

·  acidoascorbico e Beta-Carotene (tassativamente)

·  N°2 flaconi di GSH da 300 mg(TAD e/o Glution) per via parenterale suddivise mattina e sera (tassativamente)

·  Unbicchiere d’acqua con un cucchiaino di bicarbonato di sodio sciolto, mezz’ora prima dei pasti.

·  Integratori,Yogurt con fermenti lattici (per ripristinare la flora batterica intestinale normale)

·  Alimentazione energetica e alimenti ricchi di solfo chelato. (cipolla, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavoli e frutta)

·  PAPPA REALE VERGINE CON  MIELE. (In caso d’inappetenza)

·  Evitare frittura ed alcol.

· In caso d’oliguria, utilizzo di diuretici opportuni.

 

RISULTATI

-   Stabilizzazione della temperatura corporea tra i 37/38° ca.

-   Riassorbimento graduale dell’ascite e dell’edema se presenti.

-   Normalizzazione dei valori ematochimici.

-   Miglioramento delle condizioni generale del degente

N.B: Tale metodica deve essere mantenuta sino a quando la causa non venga eliminata

Sebbene questa metodica sia di breve elaborazione, un medico curante palermitano la sta adottando su un suo paziente di 43 anni affetto da carcinoma al colon con metastasi al fegato dichiarato terminale.

I risultati ottenuti sono al quanto soddisfacenti, infatti abbiamo ottenuto l’assorbimento dell’edema e dell’ascite, la normalizzazione dei valori ematochimici e l’esclusione degli enzimi epaticialterati (che visto l’aumento della colinesterasi fanno ben pensare ad ottimi risultati)

Il 7 settembre del corrente anno (99) nel soggetto affetto di neoplasia, la sindrome dolorosa è quasi sparita permettendo al paziente di riprendere la propria attività lavorativa.

Come già detto il 5 dicembre u.s. consegnai al Prof. Palazzo Adriano una mucillagine ricavata da MIXOBATTERI, dalla quale ne ricavò una sostanza contenente un pool d’enzimi che hanno innescato un’azione citolitica, in vitro, nelle culture cellulari del 30% dose/risposta x h.    

Oggi grazie alla documentazione avuta da un Micologo ho potuto constatare che tale sostanza, contenente degli enzimi che idrolizzano composti macromolecolari epolisaccaridi, è un battericida, precisamente è un EQUILIBRATORE MICROELEMENTIMINERALI ANTIBIOTICONUCLEOFILO ELETTROLITICO.

La composizione di tale sostanza è molto simile a quella di un farmaco antitumorale di fabbricazione americana, della ditta CIBA. Esso è ricavato dal MIXOCOCCUSXANTUS, ma non è uguale.

Ancora oggi sono alla ricerca di una casa farmaceutica che possa completare il protocollo scientifico. Purtroppo la colpa di non essere riuscito a rendere pubblica i risultati dei miei esperimenti il più presto possibile e la consapevolezza che molta gente abbia sofferto e sia morta e che molti in questo momento si trovino nelle stesse condizioni, mi spinge a regalare al mondo questo miracolo reclamando solo che il nome di questo farmaco sia EMMANUELE e che il suo prezzo non sia eccessivo.(ALL. O)

 

Ringraziamenti

Ringrazio Dio che mi ha permesso di dare una risposta alle mie domande, donandomi una grande forza d’animo per mantenere la promessa fatta a mia madre prima e ad un bambino di 12 anni poi, permettendomi di non cedere ai dolori, e a tutte le difficoltà che ho incontrato in questi lunghi anni;

A mia moglie e alle miei figlie, che mi hanno supportato con il loro amore e la loro comprensione;

A Padre Enrico Schirru (ordine dei Mercedari)e a Padre Mario Golesano (Il sostituto di padre Puglisi) che mi hanno supportato con le loro preghiere. Ai miei amici, S.Rappa, F. Sortino e A. D’aiello e che hanno sempre creduto in me, sacrificando il loro tempo libero. Al Dott. G. Francese (Giornalista) per i suoi consigli e per aver creduto in me. A questi signori, sotto elencati, rimarrò sempre grato per la  consulenza prestatami e l’aiuto concessomi per portare avanti la mia ricerca:

Dottori  F. Sortino e G. Volpicelli e A. Machì    (C.N.R. Pa );

Nino D’Aiello  Tecnico di lab.di Virologia e Batteriologia ( Osp.Civ.Pa.);

Dott. A. Militello  Medico e ricercatore Scienza dell’alimentazione.

Dottori  S. Scola e Tricarico Centro Analisi (Osp.Civ. Pa);

Prof. Bono , dott.ssa D’ancona e Tecn. Sig. Saia ( Chimica Biologica);

Prof.PalazzoAdriano  (Ist. Di Farmacologia  dell’Univ. diPa);

Prof.  Romano   e Dott. Orecchio ( Chimica inorganica Univ. Pa);

Professori  Venturelli ( Marito e moglie) (Chimica organica  Univ. Pa);

Dottoresse  Dolo e Lo Rè   (Ist. Biocellulare dello sviluppo);

Professori  Filpi , Favaloro e Sammarco ( microbiologia del terreno);

Prof. Nitri (Fitopatologia), Prof. Bazan ( Chimica Agraria);

Sig.Centomani Tecn. ( Medicina Legale);

Professori  Camarda, Ceraulo e Fontana  (Chimica e tecn. Farmaceutiche);

Dottori Minetti, Mallozzi, Davanzo e Pietraforti  (Ist. Sup. Sanità –