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COMUNICATO DELL’ORGANIZZAZIONE
MONDIALE DELLA SANITA’ -
OMS (NdR a dir poco catastrofico)
(traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)
WORLD CANCER REPORT 2003 – International Agency
for Research on Cancer
Il Rapporto mondiale sul
cancro fornisce chiare evidenze che l’azione di fumo,
dieta e infezioni può aiutare a prevenire circa un terzo
dei casi di tumore, mentre un altro 30% può essere
curato.
Il tasso di incidenza del cancro potrebbe aumentare
ulteriormente del 50% e arrivare a 15 milioni di nuovi
casi nel 2002, stando ai dati del Rapporto, che contiene
l’esame globale più completo sulla malattia. Tuttavia il
rapporto fornisce anche una chiara evidenza che stili di
vita sani e azioni di salute pubblica messe in campo dai
governi e dagli operatori sanitari potrebbero tenere
sotto controllo questo trend e prevenire circa un terzo
dei casi di tumore in tutto il mondo.
(NdR: ma di fatto
malgrado tutta la presunta scientificita’ delle cure
oncologiche ufficiali, NON si risolve nulla anzi al
contrario. muoiono sempre piu’ persone di cancro anche e
sopra tutto quelle trattate con i protocolli ufficiali)
Nel 2000, i tumori maligni sono stati responsabili del
12% dei circa 56 milioni di morti in tutto il mondo. In
molti paesi, più di un quarto delle morti sono
attribuibili al cancro. Nel 2000, 5,3 milioni di uomini
e 4,7 milioni di donne hanno sviluppato un tumore
maligno e 6,2 milioni sono morti per la stessa malattia.
Il Rapporto mostra anche che il cancro è divenuto uno
dei maggiori problemi per la sanità pubblica nei paesi
in via di sviluppo, eguagliando gli effetti dei paesi
industrializzati.
“Il Rapporto ci dice che il tasso di incidenza del
cancro sta aumentando a un ritmo allarmante in tutto il
mondo.
Oggi possiamo fare la differenza mettendo in campo
alcune azioni.
Abbiamo l’opportunità di tenere sotto controllo questo
aumento. Questo studio chiama a rapporto i governi, gli
operatori sanitari e il pubblico in generale per mettere
in campo azioni urgenti.
Azioni che oggi possono prevenire un terzo dei tumori,
curarne un altro terzo e fornire buone cure palliative
al restante terzo che ne necessita”, ha spiegato Paul
Kleihues, direttore dell’International Agency for
Research on Cancer (IARC).
Il Rapporto è un manuale conciso in cui viene descritto
il carico globale, le cause del cancro, i principali
tipi di tumori maligni, le tecniche di diagnosi precoce
e i trattamenti. Le 351 pagine del rapporto sono edite
dalla IARC, che è parte dell’Organizzazione mondiale
della sanità (Oms).
Gro Harlem Brundtland, direttore generale dell’Oms ha
dichiarato: “Il rapporto fornisce una base per le azioni
di salute pubblica e ci aiuta a raggiungere l’obiettivo
di ridurre la morbilità e la mortalità per cancro, e di
aumentare la qualità della vita dei pazienti di cancro e
delle loro famiglie, ovunque nel mondo”.
Esempi di azioni che possono fare la differenza nel
contrastare l’aumento dell’incidenza del cancro e nel
prevenire un terzo dei casi sono:
· riduzione del consumo
di tabacco. Questo rimane il più importante rischio
evitabile di cancro.
Nel 20esimo secolo, circa 100 milioni di persone nel
mondo sono morte per malattie associate al consumo di
tabacco.
· uno stile di vita e
una dieta sana possono essere utili. Il consumo
frequente di frutta e vegetali e una attività fisica può
fare la differenza.
· la diagnosi precoce
attraverso gli screening, in particolare per il tumore
alla cervice uterina e alla mammella, permette la
prevenzione e di mettere in campo cure di successo.
Il brusco aumento previsto
di nuovi casi – da 10 milioni di nuovi casi nel mondo
nel 2000 a 15 milioni nel 2020 – sarà principalmente
dovuto all’invecchiamento della popolazione sia nei
paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo e
anche ai trend correnti sulla prevalenza dei fumatori e
sulla crescente adozione di stili di vita non salutari.
I governi, i medici e gli educatori alla salute
potrebbero fare molto di più a tutti i livelli per
aiutare le persone a cambiare i loro comportamenti e per
evitare i tumori prevenibili”, ha spiegato Bernard W.
Stewart, co-editore del Rapporto e professore alla
facoltà di medicina dell’Università del Nuovo Galles del
Sud in Australia. “Se la consapevolezza, la tecnologia e
le strategie di controllo delineate nel Rapporto fossero
applicate a livello globale, saremmo in grado di
arrivare a importanti progressi nella prevenzione e nel
trattamento del cancro nei prossimi 20 anni e oltre”.
Dal punto di vista di una prospettiva globale, c’è una
giustificazione forte a focalizzare le attività di
prevenzione del cancro in particolare su due dei
principali fattori: tabacco e dieta. Abbiamo anche
bisogno di sostenere gli sforzi per tenere a freno le
infezioni che provocano il cancro”, ha spiegato Rafael
Bengoa, direttore del settore di gestione delle malattie
non-trasmissibili all’Oms.
“Questi fattori sono stati responsabili del 43 per cento
di tutte le morti per tumore nel 2000, cioè di 2,7
milioni di morti, e del 40 per cento di tutti i nuovi
casi, cioè di 4 milioni di nuovi tumori”.
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Ma questi “medici” ci credono tutti
stupidi ?
"Le percentuali delle morti per cancro in diminuzione in
Europa" (Rate of Cancer Deaths Declining in Europe),
titolava poco tempo fa Science Blog, l'autorevole
giornale elettronico in lingua inglese.
"Buone notizie sul cancro per molte nazioni europee",
continuava ottimisticamente il sottotitolo.
Con titoli così, ogni ragionevole individuo si
aspetterebbe che finalmente la battaglia contro il
cancro si stia finalmente vincendo.
Invece no.
Continuiamo a leggere.
"Gli esperti hanno calcolato che le morti per cancro nei
paesi europei sarebbero dovute salire dagli 850.000
morti nel 1985 ad oltre 1,03 milioni nel 2000. La nuova
ricerca mostra invece che i numeri dei morti si
aggirano intorno ai 940.500."
Per ricapitolare, degli "esperti" prima hanno tirato
fuori un aumento di morti per cancro di circa il 20%.
Quando l'aumento è stato solo del 10%, ci dicono di
rallegrarci, perché stanno vincendo la guerra contro il
cancro (con i loro metodi: chemioterapia - cioè veleni:
radiazioni e asportazioni d'organi - cioè mutilazioni).
Io chiamo questi personaggi non esperti, ma cialtroni,
che pensano che siamo tutti analfabeti.
C'è stato un aumento di più di 90.000 morti (da 850.000
a 940.500), eppure vogliono fare passare una sconfitta
per una vittoria.
Continua il bollettino della vittoria: "Il programma (...di
prevenzione anticancro) sembra aver evitato la morte di
92.500 persone, dice il ricercatore Professor Peter
Boyle, Direttore della Divisione di di Epidemiologia e
Biostatistica all'Istituto Europeo di Oncologia di
Milano."
Quindi, invece di ammettere il maggior numero di morti e
il fallimento dei trattamenti ufficiali, il ricercatore
ci parla di quelli che "sarebbero dovuti morire" ma non
sono morti grazie alla lungimiranza del mondo medico.
A me sembra invece che la bravura di questi medici sta
nell'estrema abilità nel manipolare i numeri, facendoli
apparire quasi magicamente sempre a loro favore.
Sicuramente molti di questi individui non hanno niente a
che fare con la cura di un malato; farebbero meno danno
nel marketing o in politica.
Da una e.mail trovata in: it.salute.tumori
vedi:
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce
+ Terreno
Oncologico
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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