|
PERCHÈ la
MARIJUANA fu
PROIBITA
La marijuana (spagnolo), o
cannabis (latino) o
hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe
definire miracolosa, ed ha una storia lunga
almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta
che si può coltivare a qualunque latitudine,
dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici
proprietà curative, cresce veloce, costa
pochissimo da mantenere, offre un olio di
ottima qualità (molto digeribile), ed ha
fornito, dalle più antiche civiltà fino agli
inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di
ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di
combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto
uso.
E poi, cosa è successo ?
E' successo che in quel periodo è avvenuto il
clamoroso sorpasso dell'industria ai danni
dell'agricoltura, e di questo sorpasso la
cannabis è stata chiaramente la vittima numero
uno.
I nascenti gruppi industriali americani
puntavano soprattutto allo sfruttamento del
petrolio per l'energia (Standard Oil -
Rockefeller), delle risorse boschive per la
carta (editore Hearst), e delle fibre
artificiali per l'abbigliamento (Dupont) --
tutti settori nei quali avevano investito grandi
quantità di denaro. Ma avevano di fronte,
ciascuno sul proprio terreno, questo avversario
potentissimo, e si unirono così per formare
un'alleanza sufficientemente forte per batterlo.
L'unica soluzione per poter tagliare di netto le
gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò
la messa al bando totale. L'illegalità. Partì
quindi un'operazione mediatica di
demonizzazione, rapida, estesa ed efficace
("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ).
La condanna morale viaggiava rapida e
incontrastata da costa a costa (non c'era la
controinformazione !), e di lì a far varare una
legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un
gioco da ragazzi.
Fatto sta che a partire da quel momento Dupont
inondava il mercato con le sue fibre sintetiche
(nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi
originali Dupont), il mercato dell'automobile si
indirizzava definitivamente all'uso del motore a
benzina (il primo motore costruito da Diesel
funzionava con carburante vegetale), e Hearst
iniziava la devastazione sistematica delle
foreste del sud America, dal cui legno trasse in
poco tempo la carta sufficiente per mettere in
ginocchio quel poco che era rimasto della
concorrenza.
Al coro di benefattori si univa in seguito il
consorzio tabaccai, che generosamente si offriva
di porre rimedio all'improvviso "vuoto di
mercato" con un prodotto cento volte più dannoso
della cannabis stessa.
E le "multinazionali" di oggi, che influenzano
fortemente tutti i maggiori governi occidentali,
non sono che le discendenti dirette di quella
storica alleanza, nata negli anni '30, fra le
grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno
si domandasse perchè mai la cannabis non viene
legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante
gli innegabili riscontri positivi in quel
senso).
Come prodotto tessile, la cannabis è circa
quattro volte più morbida del cotone, quattro
volte più calda, ne ha tre volte la resistenza
allo strappo, dura infinitamente di più, ha
proprietà ignifughe, e non necessita di alcun
pesticida per la coltivazione. Come carburante,
a parità di rendimento, costa circa un quinto, e
come supporto per la stampa circa un decimo.
Abbiamo fatto l'affare del secolo......
Come vediamo l'ingerenza sempre delle
multinazionali
che assieme a governi compiacenti dominano il
mondo come la l'industria farmaceutica del
resto........:
By
aranciamec@lycos.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Medical
Cannabis Newsletter
http://medicalcannabis.it
Le
politiche canadesi sull'uso terapeutico della Cannabis si confermano
all'avanguardia nel panorama internazionale.Il contratto per la
produzione di marijuana medica stipulato tra il Ministero della
Sanita' e la Praire Plant Systems prevedeva che il primo stock fosse
pronto entro la fine del 2001.
Cosi' e' stato, e il 21 dicembre il
Ministero ha annunciato che per i pazienti saranno presto disponibili
i primi 250 kg di marijuana. Il Ministero deve ancora definire alcuni
aspetti: il prezzo della marijuana; come confezionarla e cosa scrivere
sull'etichetta; come distribuirla, per tutelare la privacy dei
pazienti e perche' non finisca in "mani sbagliate".
Ma il contratto tra il Ministero e la Praire Plant System aveva
raccolto anche qualche critica, soprattutto in merito a quanto THC
avrebbe dovuto contenere la marijuana "governativa". Il
contratto prevedeva, infatti, un contenuto intorno al 5-6%, giudicato
troppo basso da molti pazienti e da alcuni gestori dei compassion
clubs; mentre la marijuana disponibile sul mercato nero canadese ha un
contenuto di THC tra il 15% e il 20%, cioe' e' molto piu' forte di
quella "governativa".
Secondo Munir Ahmad, che gestisce un compassion club ad Edmonton, i
pazienti si sentono certamente piu' sicuri quando acquistano marijuana
di provenienza legale, ma a patto che la marijuana sia altrettanto
"buona", cioe' efficace, di quella di strada e costi meno di
quest'ultima; altrimenti continuerebbero a rivolgersi al mercato nero.
In altre parole, la marijuana prodotta dalla Praire Plant System
dovrebbe essere qualitativamente alla pari con quella che si trova sul
mercato nero.
A queste critiche ha risposto il presidente della Societa' canadese,
il quale ha affermato che il suo prodotto presenta un contenuto di THC
intorno al 10-12% e che i pazienti apprezzeranno la marijuana della
Praire Plant System.
A scanso di equivoci, il Ministero ha comunque
cominciato a contattare i pazienti e la distribuzione dovrebbe
cominciare gia' nei prossimi mesi, appunto dopo aver definito alcuni
aspetti pratici, dei quali il prezzo, a questo punto, sembra essere un
nodo cruciale.
Ma in questi giorni i quotidiani canadesi hanno riportato altre due
notizie davvero curiose e, per certi versi, sorprendenti.
La prima
riguarda proprio la distribuzione della marijuana. A partire dalla
fine di dicembre 2001, infatti, la marijuana puo' arrivare
direttamente a casa dei pazienti, grazie alle Poste canadesi. Molti
compassion clubs hanno gia' cominciato ad usare questo sistema e
alcuni clubs hanno addirittura spedito, in occasione delle feste
natalizie, piccole confezioni regalo ai pazienti.
Come recitava il
Toronto Sun del 27 dicembre 2001, "e' stato un gran Natale per i
pazienti che si curano con la marijuana".
Non solo: c'e' anche un sito internet a cui i
malati si possono rivolgere per ordinare la loro
medicina:
http://www.medicalmarihuana.ca
La seconda notizia, apparsa ai primi di gennaio, riguarda l'uso di
marijuana in ospedale. Infatti, gli ospedali di Edmonton e Calgary
stanno mettendo a punto un progetto per consentire ai pazienti,
regolarmente autorizzati all'uso di marijuana per scopi medici, di
continuare a fumarla anche in ospedale, qualora fossero ricoverati.
Lo
scopo e' quello di mantenere una continuita' nella cura, senza doverla
interrompere in caso di degenza ospedaliera. Uno dei punti del
progetto prevede la creazione di spazi separati per i
"fumatori", non solo per tutelare la privacy di questi
ultimi, ma soprattutto per tutelare la salute degli altri ricoverati e
dei medici ospedalieri.
Tratto da Nadir Notizie
Fonti:
http://www.mapinc.org/drugnews/v01/n2112/a10.html
http://www.drcnet.org/wol/217.html#healthcanada
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Canapa: Il
ministro della salute Italiano apre alla terapia
antidolore
Fonte: 11
Messaggero, pag. 8, 16 ottobre 2006.
Entro questa settimana
dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei
Ministri il disegno di legge firmato dal
Ministro Turco che prevede l'uso
terapeutico dei derivati della cannabis. Il
Delta-8-tetraidrocannabinolo ed il
Delta-9-tetraidrocannabinolo sono i principi
attivi che potrebbero essere usati per alleviare
il dolore e sedare gli effetti infiammatori di
molte malattie come la sclerosi multipla,
l'artrite reumatoide e l'inappetenza dei malati
di AIDS. Il disegno di legge prevede inoltre
l'abolizione del ricettario ad hoc per gli
oppioidi: per prescriverli si potrà utilizzare
il normale ricettario.
Anche su:
http://www.aboutpharma.it/notizia.asp?id=11730
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CANNABIS
(Marijuana, Maria, Erba, Ganja, Skunk, Fumo,
Cioccolato, Marocchino, Nero, Polline, etc...)
'We're
jammin' I wanna jammin with you, we're jammin'
and I hope you like jammin' too…' - By Bob
Marley 'Jammin'
Cos'è ?
Tutti i prodotti che vengono comunemente riuniti
sotto il nome di cannabis derivano dalla pianta
della canapa (cannabis sativa): la marijuana
(erba, ganja, etc...) consta delle infiorescenze
della pianta (femmina non impollinata), tutti i
vari tipi di hashish (marocchino, cioccolato,
nero, etc...) derivano dalla lavorazione della
resina prodotta dalla pianta, l'olio deriva
dalla distillazione della resina.
La cannabis sativa è una pianta dioica (cioè che
si differenzia sessualmente in maschio e femmina
durante la crescita), conosciuta ed apprezzata
dai contadini in tutto il mondo: necessità di
poche cure e ha pochi 'nemici' naturali, cresce
praticamente ad ogni latitudine a parte quelle
artiche, tende ad 'ammendare' (arricchire) il
terreno di coltura, ed è coltivata fin dalla
preistoria a causa degli svariati utilizzi
possibili con le sue fibre: tessuti, vestiti,
olio commestibile e/o combustibile, carta, fibre
plastiche e tante altre applicazioni.
Una delle prime automobili ad essere prodotte in
serie (la Ford T del 1923) era composta per più
del 60% di materiali derivati dalla cannabis
sativa. Le moderne applicazioni tecnologiche
consentirebbero, tramite un processo chimico
chiamato estrusione, di ricavare dalla cannabis
sativa praticamente ogni materiale (compresa
energia elettrica ottenuta tramite biomassa),
tranne vetri o metalli, con un bassissimo
impatto ambientale e a costi molto ridotti.
La cannabis è da tempo immemore presente in
moltissime culture: la prima menzione della
pianta e dei suoi effetti si trova in un libro
di medicina cinese risalente al 28° secolo a.C.;
in Africa, i clan semi-nomadi che vivono
nell'area del Lago Vittoria, ancora oggi
suggellano gli accordi commerciali con l'uso in
comune di cannabis fumata in lunghe pipe; la
religione Rastafari (diffusa in Jamaica), che
predica la fratellanza universale e profetizza
il ritorno delle genti nere alla Madre Africa,
fa del consumo rituale di ganja uno dei
'sacramenti' principali (i Rasta sostengono che
la cannabis è un dono venuto direttamente da Dio
-Jah-).
I prodotti della cannabis hanno anche ampiamente
dimostrato la possibilità di svariate ed
efficaci applicazioni a scopo terapeutico: nelle
sindromi dolorose croniche, nelle malattie
polmonari, nel supporto a pazienti oncologici in
chemioterapia, nel trattamento farmacologico
dell'anoressia, dell'epilessia, nella cura del
glaucoma, nelle paraplegie e nelle sclerosi
muscolari, solo per fare alcuni esempi.
Il maggiore responsabile degli effetti
psico-attivi nella cannabis, fra gli oltre 60
principi attivi contenutivi, è il Delta 9
tetraidrocannabinolo, comunemente conosciuto con
la sigla THC. La concentrazione del THC e degli
altri principi attivi varia da qualità a qualità
(con percentuali che possono andare dal 2 al
50%) ed è quindi difficile sapere a priori quali
caratteristiche avrà una certa varietà.
Come viene consumata comunemente ?
Fumata / Inalata
Una mistura di marijuana (o hashish) e tabacco
viene 'rollata' e fumata come una sigaretta, o
con l'utilizzo di pipette, chiloom, etc... I
principi attivi vengono assorbiti attraverso le
vie respiratorie e raggiungono il flusso
sanguigno, e successivamente il cervello entro
5-10 minuti dall'assunzione. L'effetto è
fortemente dose-dipendente (proporzionalmente al
contenuto di THC e altri psicoattivi) e permane
mediamente per 1-3 ore.
Fumare cannabis in questo modo contempla tutti i
rischi per la salute legati al fumare. Questi
rischi vengono ridotti con l'utilizzo di un bong
(una pipa ad acqua), che raffredda e depura
naturalmente i vapori prima che raggiungano i
polmoni.
Mangiata
La marijuana e l'hashish possono essere
utilizzate per cucinare una serie di piatti
(specialmente dolci).
E' necessario fare attenzione al quantitativo di
sostanza utilizzata nella cottura, poiché il
processo di riscaldamento produce una sintesi
del THC, con conseguente intensificazione delle
proprietà psico-attive.
L'assorbimento da parte dell'organismo avviene
gradualmente attraverso la digestione; gli
effetti, attenuati rispetto al normale,
cominciano 1-2 ore dopo l'ingestione e possono
durare anche fino a 10-12 ore.
Effetti
Gli effetti cominciano 10-15 minuti dopo
l'assunzione, si protraggono per 1-2 ore e
comprendono sensazioni di rilassatezza,
positività e tranquillità. Eventuali sentimenti
aggressivi tendono ad affievolirsi in favore di
un senso di calma diffusa.
L'effetto dei cannabinoidi aumenta la capacità
di apprezzare cose come una buona conversazione,
la musica e lo scambio di idee. Provocando una
rapida caduta degli zuccheri nel sangue
(glicemia), e aumentando la produzione di succhi
gastrici, il consumo di cannabis è associato con
un aumento dell'appetito.
E' ampiamente dimostrato che i prodotti della
cannabis sativa non provocano l'insorgere di
dipendenza e non si è mai registrato un solo
decesso correlato al consumo: il rapporto dose
attiva/overdose è di 1:20.000, vale a dire che
servirebbe l'equivalente di 20.000 'dosi' per
arrivare a una reazione di overdose.
La cannabis non si accompagna bene a nessuna
altra droga, in special modo è sconsigliato il
mix con bevande alcoliche (che può provocare
vertigini e forte nausea).
Effetti non desiderati
Come per altre droghe conta molto lo stato
d'animo (set) e la situazione (setting) in cui
ci si trova se e quando si è determinati a
consumare cannabis: un cattivo stato d'animo
(ansia, rabbia, etc...) può peggiorare gli
effetti della cannabis sulla psiche.
La cannabis tende a provocare improvvisi cali
della pressione sanguigna (dovuti ad un rapido
abbassamento della 'glicemia': il livello di
zuccheri nel sangue), seguiti da attacchi di
nausea, anche piuttosto forti; le persone che
soffrono di bassa pressione sono avvisate. Dato
che tende ad incidere sul ritmo cardiaco
(tachicardia), è sconsigliato il consumo a chi
ha problemi di cuore.
Il fatto che sia (giustamente) considerata un
droga leggera, non deve però ingannare: una dose
massiccia di cannabis può incidere in modo
rilevante sull'esame di realtà, sul
coordinamento occhio-mano e sulla percezione
individuale di tempo, spazio e distanza; perciò
guidare, o operare su macchinari, sotto effetto
può essere rischioso.
Le persone in condizioni psichiche particolari
(depressione, schizofrenia, paranoia, fobie,
attacchi di panico) non dovrebbero usare
prodotti della cannabis, perché corrono il
rischio di incorrere in episodi acuti.
Diversi consumatori riportano l'insorgere di
crisi di ansia, in alcuni casi anche molto
intense e spiacevoli.
Attenzione !!
La preparazione di sigarette con prodotti
derivati dalla cannabis avviene spesso
mescolandola con tabacco: è stato ampiamente
dimostrato che fumare tabacco aumenta (circa del
30%) la probabilità di insorgenza del cancro ai
polmoni e allo stomaco; oltretutto la Nicotina
fa insorgere una rapida dipendenza.
Tratto
da:
http://www.scienzaesperienza.it/news/allegati/libro-droghe/cap08.php
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
LONDRA, Gran
Bretagna, Feb. 2008 - Il consumo di Cannabis
può provocare gravi disturbi, tra i più
pericolosi quelli psichiatrici.
Un'associazione britannica no profit per la
salute mentale chiede che le avvertenze sui
danni degli spinelli siano riportati sui
pacchetti delle cartine.
Secondo l'associazione, le scritte bordate in
nero, efficaci per la diminuzione del tabagismo,
potrebbero essere un buon rimedio anche per la
Cannabis:
http://www.scienze.tv/node/2914
HOME
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della
solvibilità degli inserzionisti del ns.
Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd -
All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia
anche parziale dei contenuti, se non viene
citata la fonte |
|
|