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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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BATTERI, MICROBI, FLORA
(AUTOCTONI  =  Flora batterica corporea)  
Dottrina termica e Terapia del Freddo
Batteri Autoctoni  +  Distribuzione Flora  +  Feci Fermenti  Fermenti Lattici  +  ACQUA del CORPO
Flora e Fermenti  +  Funghi patogeni  +  Microbi  +  Candida  +  Dottrina termica 
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  Acidosi=riordino del pH
Candidosi - 1  +  Candidosi - 2  +  Candida ed NFEZIONI Vulvo-Vaginali  
HIV virus inventato ? +  Somatidi  +  Virus cosa sono ?  +  Microbi cosa sono ?  + 
DIGESTIONE
La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA  +  Malassorbimento  +  Alterazione/mutazione fermenti
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile  +  Colesterolo
 Trasmissione malattie  +  Virus e batteri nelle Flugge ?  +  Parassiti e Veleni
Legge di Guarigione  +   Sistema Ontogenetico dei microbi
   Bio Elettronica  +  Vari livelli di Terreno  +  Metabolismo  +  Pompa Sodio-Potassio 
I batteri patogeni non vengono distrutti dai forni a micro onde + Lattobacillus che cambia nome
TUTTI i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la: Spettrofotometria
Acqua contaminata e colon irritabile  +  Diarrea  +  Stitichezza
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari+  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Alterazione Flora con i Vaccini
Caso Tremante  +  Risarcimento Danni da Vaccino
Esami indispensabili, prima di vaccinare
Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico  -  prenotare Qui
 

La microflora è un ecosistema formato da oltre 400 specie (Batteri e Funghi) e da un’innumerevole quantità di ceppi, alcuni di questi sono: Streptococcus thermophilus; Bifidobacterium breve; Bifidobacterium longum; Bifidobacterium infantis; Lactobacillus acidophilus; Lactobacillus plantarum; Lactobacillus casei; Lactobacillus bulgaricus,  ecc.
Essa svolge numerose funzioni necessarie al mantenimento della salute dell’ospite, svolgendo la sua funzione a seconda del tipo di Terreno nel quale e' insediata. Essa si autocontrolla fra le varie specie fra funghi e batteri e fra funghi e batteri stessi, per mantenere i giusti rapporti fra le varie specie e sottospecie.
Essa è scientificamente definita come "un insieme di microrganismi presenti nel lume intestinale i quali, se convivono in un determinato equilibrio, cioe' nei giusti rapporti fra di essi, contribuiscono allo stato di salute dell'ospite".
Poco noto è il ruolo positivo dei batteri intestinali benefici (probiotici) per la salute ed il benessere,  mentre la maggior parte delle persone è consapevole del nesso tra disturbo intestinale e batteri patogeni ("cattivi") per il fatto che le multinazionali dei farmaci Vaccini, svolgono costantemente campagne di Terrorismo mediatico per inculcare la paura dei microbi, cosa falsa in grande parte.
Comunque l'alterazione della micro flora, determina varie condizioni patologiche, può essere prevenuta attraverso l'assunzione regolare di formulazioni probiotiche.

Feci e Fermenti
Batteri Probiotici e Autoctoni
Bevanda del Pane Vitapan

Distribuzione Flora nell'ìntestino
Ecosistemi microbici
Elenco batteri residenti nell'intestino
 

Fermenti Lattici (english) 
Integratori  +  Enzimi
MicroFlora Intestinale
Microbi

Nemici dei Fermenti autoctoni
Pleoformismo

 

Le più importanti funzioni della micro flora sono:
PROTETTIVA:
- la Flora intestinale rappresenta una barriera per i numerosi agenti patogeni introdotti dall’esterno (in minimissima parte) che cercano di colonizzare l’intestino e dalle mutazioni endogene che possono derivare dalle mutate condizioni del pH digestivo, prodotte da vari cofattori.
IMMUNITARIA: l’intestino contiene il 60% delle cellule immunitarie del corpo umano e la sua flora incrementa la produzione di IgA. La microflora ha un ruolo immunitario importante poiché ha la funzione di evitare che batteri intestinali possano attraversare la mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta immunitaria ai micro organismi è a livello delle Placche di Peyer dove i linfociti migrano e maturano e si diffondono in tutto l'organismo.
La flora batterica contribuisce anche ad attivare l'azione difensiva di fagociti e di linfociti mediante sostanze prodotte da lattobacilli durante il processo di fermentazione.
TROFICA: 
la Flora intestinale ha una propria attività enzimatica (glicosidasi e deidrogenasi agiscono su cellulosa e polisaccaridi non cellulosici con formazione  di acidi grassi a catena corta che fungono da  supporto energetico per gli enterociti del tratto più distale dell’intestino, ileo e colon);
- sintetizza la vitamina K, numerose vitamine del gruppo B (B 1, B2, B5, B6, B 12), vitamina PP, vitamina H, acido folico, ecc.

La microflora comincia a svilupparsi nel neonato non appena viene a contatto con i microbi provenienti dal tratto genitourinario della madre. I micro organismi, inizialmente lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle feci già dai primi giorni di vita. Progressivamente si sviluppa poi un complesso ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi aerobi ed anaerobi  la cui concentrazione massima viene raggiunta entro i primi quattro anni di vita e permane fino all'età adulta.

Nell’intestino degli adulti è presente oltre un chilo di batteri ed ogni anno viene espulsa una quantità di batteri fecali pari al proprio peso corporeo.
Anche la Candida fa parte della micro Flora batterica Autoctona Intestinale.
vedi: Distribuzione della flora autoctona  +  Teoria dei Germi e' Falsa
  +  Sistema Ontogenetico dei microbi
Riferimento: Gibson GR and Roberfroid MB. (1995) Dietary Modulation of the Human Colonic Microbiota: Introducing the Concept of Prebiotics. J.Nutr.,125:1401-12.

Il termine Microbo o microrganismo si riferisce alla loro dimensione, dell'ordine dei millesimi di millimetro (micron) o inferiore. Sono anche chiamati batteri, fermenti o microflora. vedi: Microbi
Il corpo umano è costituito da circa 10.000 miliardi di cellule e ospita una popolazione batterica di circa 100.000 miliardi di cellule, in rapporto di 1:10.
Tutti i batteri ed i funghi sono polimorfici
, cio' significa che hanno la proprieta' di poter cambiare forma e quindi funzione a seconda del tipo di Terreno ove sono insediati - vedi: Matrice 2  +  Vari tipi di Terreno

Alcuni batteri sono benefici, altri ancora si comportano in modo benefico ma dopo una
mutazione e/o proliferazione anomala per mancanza di antagonisti, possono divenire dannosi liberando tossine e ciò a seconda delle circostanze. La maggior parte dei microrganismi che coabitano con l'uomo si trova nel tratto gastrointestinale (apparato digerente).
La loro distribuzione varia grandemente lungo la superficie di oltre e circa 350 m2 in cui si svolge la digestione dei cibi in modo corretto, grazie a, pliche, villi, microvilli e cripte che sono posizionati sulla parete del tubo digerente.
La Vera e Perfetta Salute ed il BenEssere dell'uomo dipendono in modo totale dal corretto rapporto fra e della microflora intestinale e ciò dipende da una corretta alimentazione e dal NON uso di Vaccini e farmaci.  

Ovviamente non e' solo nell'apparato digerente la zona ove convivono i nostri microbi, essi sono presenti sulla pelle, negli orifizi naturali (naso, bocca, orecchie, vagina ecc...) ed il loro codice genetico e' di 100 volte maggiore di quello umano.

L'uomo ha convissuto da milioni di anni con questi batteri "buoni" = Angeli custodi, ma da quando sono iniziate le campagne di Vaccinazioni volute dalle multinazionali dei farmaci e VACCINI, essi hanno DOVUTO subire degli attacchi da guerra batteriologica contro di loro, che li hanno depauperati e ridotti sia di  numero che di quantita' e quindi qualita', rendendo sempre piu' debole di generazione in generazione, il sistema immunitario della specie umana ed animale, quelli domestici ed ora anche quelli selvatici... !

Anche le "norme igieniche, troppo spinte" + l'industrializzazione dei cibi, hanno contribuito a depauperare la flora batterica autoctona, biovitale ed originale, nell'uomo e negli animali umanizzati..., infatti da quando sono iniziate le vaccinazioni e sono state divulgate le "norme igieniche" le malattie immunitarie, parassitarie, infiammatorie ecc., ecc., sono aumentate in modo spropositato !

Comunque oltre alla flora batterica in superficie (pelle), quella che e' residente nell'intestino dell'uomo, la massa microbica o microflora autoctona è costituita da un numero ancora indeterminato di specie, molte delle quali però sono ancora sconosciute. Attualmente sono stati identificati circa 400 sotto ceppi e/o specie di batteri della microflora intestinale e, di questi, circa 30-40 principali specie sono pressoché sempre presenti in ciascun singolo individuo.
In particolare, i bifido batteri rappresentano il 90% della flora intestinale dei neonati; percentuale che si riduce attorno al 50% negli individui adulti. Specie e ceppi autoctoni di batteri vengono selezionate da ciascun individuo, secondo le proprie abitudini alimentari e la propria fisiologia.
La flora intestinale è un complesso ecosistema nel quale molte specie batteriche vivono in una relazione simbiotica fra di esse.
Il mantenimento di questo ordine micro batterico è fondamentale per il mantenimento della salute complessiva dell'organismo umano ed animale.
Cio puo' avvenire assumendo quotidianamente per certi periodi minimo 30 gg, dei probiotici e dei fermenti lattici, oltre ad alimenti come le alghe, verdure anche fermentate e i prodotti fermentati della soia.
Quindi
tutte le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e quelle della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Probiotici e prebiotici alleati dell’intestino:
La letteratura internazionale produce a ritmo continuo lavori che attestano l’efficacia di probiotici e prebiotici nel trattamento della diarrea e delle malattie intestinali e si aprono prospettive interessanti sull’utilizzo di queste sostanze anche in campo preventivo.

I probiotici, batteri amici che lavorano nel nostro tratto gastro-intestinale, possono ridurre le infezioni degli atleti, in particolare dei corridori: lo dimostra uno studio australiano pubblicato dal “British Journal of  Sports Medicine".
LONDRA, Gran Bretagna, Feb. 2008
Ma se fanno bene agli sportivi, fanno bene anche a TUTTI !
Tratto in parte da. 
http://www.scienze.tv/node/2856


Commento NdR: Quello che pochi sanno e' che TUTTI i batteri, a seconda del luogo (ambiente) ove essi vengono a trovarsi si modificano per sopravvivere in quel tipo di ambiente (sono poliformici); essi cambiando forma, cambiano anche le loro funzioni ed il tipo di enzimi che preparano e cio' avviene anche nell'intestino degli esseri viventi, uomini compresi.
Se ci si reca in montagna od al mare, i batteri autoctoni residenti e transienti del tratto intestinale, varieranno la loro forma per adattare l'organismo ospitante a sopravvivere al meglio nel nuovo luogo ove si e' spostato; ecco perche' se ci rechiamo in montagna od al mare alcuni di noi stanno meglio al mare ed altri invece in montagna; sono i batteri nostri angeli custodi che ci aiutano a stare meglio, variando forma e quindi funzione, migliorando in certi casi ed in certi luoghi, la nostra salute.

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I "PROBIOTICI" per la "STAGIONE dell'ANTIBIOTICO"
Cala la temperatura, salgono i rischi di bronchiti, otiti e di tutte le altre infezioni batteriche tipiche della stagione invernale, (NdR: tipiche dei bambini vaccinati). E inizia l'impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, ovvero in caso di infezioni di natura virale. Secondo l'OsMed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali), con il suo ultimo Rapporto Nazionale sull'uso dei farmaci, proprio gli antibiotici sono al quinto posto tra le classi di farmaci piu' frequentemente assunte dagli italiani. L'antibiotico, rivelano i dati del Rapporto OsMed, e' un farmaco stagionale, il picco dei consumi si raggiunge all'arrivo delle stagioni piu' fredde.
E' infatti con l'arrivo dei malanni invernali che aumenta il numero di prescrizioni. E, purtroppo, salgono anche i casi di diarrea legata ad antibiotico e, piu' in generale, di alterazioni della flora batterica intestinale dovute all'attivita' di questi farmaci sui batteri presenti nel tubo digerente. Secondo gli esperti, la prima regola e' assumere gli antibiotici solo quando necessario.
"Deve essere il medico a decidere se iniziare una terapia antibiotica - afferma la professoressa Anna Tagliabue, docente di Nutrizione Umana presso l'Universita' di Pavia - in particolare nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non e' quasi mai necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze".
A sottolineare la necessita' di non abusare di antibiotici ci sono anche le recenti Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanita' sulle sindromi influenzali, secondo cui il loro impiego puo' essere anche dannoso esponendo a inutili rischi come nausea e diarrea e favorendo il fenomeno della resistenza.
Quando pero' l'antibiotico serve per distruggere i batteri e' importante ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati, come la diarrea, maggiormente frequente nei pazienti che hanno le difese immunitarie deboli come bambini (NdR: vaccinati) ed anziani. Questo problema, piu' comune in ospedale, si manifesta in genere al termine dell'assunzione degli antibiotici.
Attraverso un'alimentazione "probiotica", cioe' una la dieta arricchita con probiotici, e' stato dimostrato quanto sia efficace nel ridurre il rischio di diarrea da antibiotico. "Un recente lavoro comparso sul British Medical Journal ha dimostrato, su una popolazione di over 50, una significativa riduzione della diarrea se il latte fermentato con probiotici (Lactobacillus casei DN-114001, Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) viene consumato sia durante, che dopo il periodo di assunzione di antibiotici, sostiene la professoressa Tagliabue. L'aggiunta di un latte fermentato con probiotici - di cui sia documentata l'efficacia - nella riduzione del rischio di diarrea da antibiotici ha un duplice ruolo: salvaguardare l'equilibrio intestinale e le possibili complicanze gastrointestinali, ma anche mantenere un apporto di nutrienti del latte in una forma maggiormente assimilabile, poiche' la presenza di fermenti lattici rende digeribile lo zucchero del latte (lattosio).
"In caso di malattia infettiva febbrile trattata con antibiotici sara', inoltre, opportuno scegliere alimenti facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a spremute e frullati di frutta fresca o verdura ricchi di vitamine e di liquidi, carni magre e pesce cucinate con pochi grassi, pasta o riso condite con olio e parmigiano. Anche qualche dolce semplice (senza creme o cioccolato) puo' essere concesso per aiutare a mantenere un buon apporto calorico.
E' meglio ridurre temporaneamente alimenti integrali e legumi che essendo ricchi di fibra possono favorire disturbi intestinali" aggiunge la professoressa Tagliabue.
Tratto da: salute.agi.it

Qual e' l'origine della diarrea anche quella da antibiotici ?
"Gli antibiotici possono contrastare l'azione patogena di uno spettro piu' o meno ampio di batteri, ma sempre destabilizzano la flora batterica autoctona intestinale e non solo.

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I batteri contenuti nei probiotici si sono rivelati una speranza contro i dolori delle coliche renali - Boston, USA.
Le persone che possiedono naturalmente un batterio nell'intestino hanno una riduzione del 70 per cento sulla formazione dei calcoli. Lo rivela uno studio dell'Università di Boston, pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology.
Confrontando 247 pazienti con frequenti problemi renali, con 253 pazienti sani i ricercatori hanno scoperto che il 17 per cento dei pazienti con calcoli aveva nell’intestino il batterio Oxalobacter formigenes, mentre nell’altro gruppo la percentuale saliva al 38 per cento.

I probiotici, supplementi alimentari costituiti da microbi vivi, sono generalmente usati per migliorare l’equilibrio dei batteri che colonizzano l’intestino. Il batterio, che colonizza naturalmente il tratto intestinale di alcune persone, è in grado di distruggere il composto che costituisce oltre l’80 per cento dei calcoli.

Tra i principali responsabili dei disturbi ai reni c’è la disidratazione, tanto che la patologia è molto diffusa in quei paesi come l’Arabia Saudita dove il clima è caldo e secco.
Tratto da: http://www.scienze.tv/node/3169

DANNI dell'ANTIBIOTICO
Alle paure per le epidemie si è aggiunta oggi la scoperta in sei ospedali USA di un batterio che nel 2003 potrebbe avere ucciso nel Quebec, in Canada, oltre 200 persone.
Il batterio in questione è il "Clostridium difficile" (C-diff) che alligna nel colon e che sembra prosperare con l'uso di alcuni antibiotici ai quali è diventato resistente: gli antibiotici uccidono gli altri batteri concorrenti consentendo così al C-diff di espandere il suo raggio di azione.
Negli Usa sono stati scoperti finora 33 casi di malattia provocata da questo batterio intestinale: solo una persona è morta ma le autorità sanitarie hanno espresso preoccupazione per la sua diffusione, inaspettatamente ampia, negli Stati Uniti. (ANSA).

Commento NdR:
Questo e' cio' che producono i vaccini (moria della flora batterica autoctona) - vedi anche Danni dei Vaccini
- Ma cosa succede nell'intestino ai batteri uccisi dagli antibiotici ? cosa divengono i cadaveri dei batteri uccisi ?
Semplice: divengono Virus (proteine tossiche contenenti parte del DNA del batterio stesso)

vedi Somatidi  +   Virus e Batteri NON volano nelle Flugge  +   Sistema Ontogenetico dei microbi  +  Microbi

TUTTI i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la: Spettrofotometria

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Scoperto il batterio amico - Così ci salverà la vita  - ROMA , Italy Mag. 2008  
Siamo uomini o batteri ? Se nel nostro organismo vigesse la democrazia i secondi avrebbero la meglio, visto che surclassano di dieci volte il numero delle cellule del corpo umano. Non è un caso che almeno dieci trilioni di questi microrganismi abbiano deciso di colonizzare stabilmente ciascuno di noi.
Nonostante la loro cattiva nomea, fra batteri e uomini si è stabilito infatti un rapporto di benefica simbiosi. E se era noto da tempo che una funzione come quella digestiva sarebbe impossibile senza l'opera dei microscopici "meccanici" che smontano le sostanze nutritive, ora un batterio "buono" dell'intestino è stato per la prima volta colto in flagranza mentre combatte e distrugge un altro batterio patogeno.

La lotta fra "buoni" e "cattivi" con il tutt'altro che scontato "happy end" è descritta da alcuni microbiologi dell'università di Harvard nell'articolo di copertina di "Nature". "È la prima volta che una sostanza benefica prodotta da un batterio intestinale mostra di avere una funzione terapeutica" spiega uno degli autori dello studio, Sarkis Mazmanian.
Il "buono" porta il nome di Bacteroides fragilis, una famiglia di batteri che da sola compone il 30 per cento della flora dell'intestino tenue e che è in grado di tenere a freno l'azione infiammatoria di Helicobacter hepaticus, microrganismo perverso che provoca i sintomi di morbo di Crohn, colite ulcerosa e sindrome dell'intestino irritabile.

"Ad un topolino di laboratorio privato dei "fragilis" abbiamo somministrato degli "hepaticus" e una terribile infiammazione si è sviluppata. È guarita solo dopo la somministrazione dei batteri del primo tipo" racconta Dennis Kasper, ideatore dell'esperimento. Fragilis produce sulla sua membrana uno zucchero (polisaccaride A, chiamato per brevità "Psa") ed è capace di attivare il sistema immunitario per spazzare via i sintomi dell'infiammazione. La sostanza Psa, prelevata dal batterio fragilis e isolata in laboratorio, è stata somministrata ai topolini come una normale pillola medicinale. E c'è da scommettere che le aziende farmaceutiche siano pronte a raccogliere il suggerimento dei ricercatori di Harvard, andando avanti con gli studi.
Laggiù in fondo, nel piccolo mondo dei microrganismi, possono esserci prospettive di guadagno incredibilmente grandi.

Ma non solo di un possibile nuovo farmaco racconta questa ricerca. La scoperta che il sistema immunitario umano trovi degli alleati fra quelli che sono considerati i suoi principali nemici cambia il nostro modo di guardare ai batteri, spezzando l'associazione "bacilli uguale malattie". "Fin da bambini - spiega Mazmanian – ci hanno abituato a pensare ai microbi come a qualcosa di sporco, che provoca i disturbi più vari. Questo non è falso, perché alcuni batteri provocano effettivamente malattie. Ma molte specie di microrganismi che vivono fuori e dentro di noi sono semplicemente neutrali, o addirittura svolgono azioni benefiche.
Un effetto secondario del nostro studio sarà quello di capovolgere la considerazione della gente nei confronti dei batteri".
Le mille specie di microrganismi che vivono nel sistema digerente sono come un'impronta digitale. Non esistono infatti due individui che ospitino nel loro corpo lo stesso mix di specie. Senza di loro non sarebbe possibile scomporre molte sostanze nutritive o comporre vitamine e aminoacidi. Nonostante il rapporto di simbiosi, però, le informazioni che gli scienziati hanno sui batteri sono assai limitate. E fatta eccezione per alcuni nemici giurati (NdR: come l'Helicobacter Pylori, HP, che dicono che causi l'ulcera dello stomaco) non esistono tecniche accurate per associare i disturbi digestivi a una particolare popolazione di flora batterica.

L'anno scorso negli Stati Uniti i National Institutes of Health hanno lanciato un programma forse ancora più ambizioso della lettura del genoma umano: la lettura del genoma di tutti i suoi batteri, funghi e microrganismi vari.
Con i primi 115 milioni di dollari si conta di analizzare il Dna di 600 specie. "Perché tanto sono uniti i destini dell'uomo e dei suoi batteri - dice "Nature" nel suo editoriale di oggi - che non è possibile rispondere alla domanda "ma noi chi siamo ?" senza prima capire dove finisce l'uomo e dove inizia il batterio".
By Elena Dusi 

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BATTERI - L’apparenza non inganna
L’adattamento alle differenti temperature che caratterizzano i due versanti di uno stesso canyon dipende dalla membrana esterna. Lo studio su Microbiology
Ai due versanti di un monte ci si evolve in modi diversi. Affermazione vera almeno per i batteri, stando a quanto Johannes Sikorski e colleghi della German Resource Centre for Biological Material (Dsmz) riportano sul numero di agosto di Microbiology; ed a cambiare è - tra i caratteri visibili - la membrana esterna.
Il “vestito” di questi organismi (formati da una sola cellula) si è infatti modificato nel processo di adattamento alle temperature, visto che i due versanti sono esposti alla luce in modo completamente diverso (il lato che guarda verso sud riceve otto volte le radiazioni solari del versante esposto a nord).

I ricercatori hanno studiato 131 ceppi di Bacillus simplex all'interno del progetto Evolution Canyon. I risultati mostrano che i microrganismi rispondono alla temperatura alterando, in modo permanente, la composizione dell’acido grasso della membrana: i batteri “africani” prelevati dalle inclinazioni più esposte alla luce presentano acidi grassi capaci di tollerare il calore, mentre i ceppi “europei” presentano, ovviamente, acidi grassi tolleranti al freddo.
Che la formazione di “ecotipi” (ovvero organismi  differenti in base all’aspetto esterno ma appartenenti alla stessa specie) sia legata anche alla temperatura, e che le loro differenti caratteristiche siano il riflesso di mutazioni genetiche, sono concetti ben noti: “Ci aspettavamo che la formazione degli ecotipi fosse vincolata alla temperatura”, ha commentato Johannes Sikorski, “ma non sapevamo quale carattere avesse conferito l'adattamento. Per scoprirlo, abbiamo dovuto studiare non solo i geni, ma l'aspetto dei batteri”.

Secondo gli autori, basarsi soltanto alla genomica o la proteomica, come molti degli studi sull’evoluzione stanno facendo, non fornisce una visione completa dei risultati del processo di adattamento. “Prendendo come esempio proprio la membrana dei batteri”, spiega ancora Sikorski, non è possibile dedurre la sua composizione solo con le tecniche della genomica o della proteomica: per capire l'evoluzione dobbiamo spiegare le conseguenze delle diversità genetiche per gli organismi nel loro ambiente naturale”. (g.f.)
Tratto da: galileonet.it
vedi: Distribuzione della flora autoctona  +  Teoria dei Germi e' Falsa  +  Sistema Ontogenetico dei microbi
 

   

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