VACCINAZIONI nel MONDO -
La situazione in Italia
e nel mondo
Nei paesi “sviluppati” esistono, relativamente
alla pratica vaccinale, obblighi assoluti solo
in Italia e Francia, molto elasticamente in
Grecia ed in tre dei cinquanta stati degli USA.
In Belgio vi è quello dell’antipolio, ma non
essendovi una vera e propria legge è facilmente
“aggirabile”. Solo nei paesi di ex area
sovietica tuttora esistono obblighi assoluti.
In Italia vi sono quattro vaccinazioni
obbligatorie (polio, tetano, difterite, epatite
B), sei consigliate ed altre cinque verranno
proposte nei prossimi tre anni.
Ogni regione ha però caratteristiche
particolari, per esempio in Piemonte Toscana e
Veneto i vaccini non saranno più obbligatori (ma
consigliati) a partire dal 2008, mentre in altre
regioni sono state abrogate le multe per mancata
vaccinazione.
Cosa importantissima: il presidente della
Repubblica, il 26 Gennaio 1999, ha firmato un
decreto che regolamenta definitivamente la
posizione dei bambini non vaccinati a scuola; il
D.P.R. n. 355 recita testualmente:
“La mancata certificazione delle vaccinazioni
non comporta il rifiuto di ammissione
dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli
esami”. Quindi se per caso qualche scuola non
accettasse i bambini non vaccinati, occorre
sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per
azioni anticostituzionali.
Per gli asili la situazione è regolamentata
regione per regione, ma valgono le norme e le
regole come per la scuola elementari, medie, e
superiori.
Ora in Italia,
salvo
che nel Piemonte,
Veneto,
Trentino (vedi
sotto),
Emilia,
Toscana,
Puglia
(sentenza
di tribunale)
ed altre regioni
che si sono accodate a queste regioni liberali,
chi si sottrae
alla profilassi rischia ancora l'espulsione dalla
scuola, ma ormai la prassi all'ammissione
scolastica e' piu' tollerante....
vedi:
SCUOLA 1
+
Sanzioni ? NO +
Rifiuto sanzioni
dell'ASL +
Lettera per la ASL
+
NON e' REATO NON VACCINARE i
propri FIGLI +
Effetto Gregge
VACCINI OBBLIGATORI
D.T.P. = vaccino per la Difterite -
Tetano (questi 2
sono "obbligatori") - Pertosse Acellulare
(questo e' FACOLTATIVO)
Polio = Anti
Poliomielite
-
IPV = Antipolio tipo Salk
(intramuscolo)
-
OPV = Antipolio tipo Sabin (orale)
Ep.B = Anti
Epatite B
Td = Anti Tetano + Anti
Difterica (adulti, a dosaggio
ridotto)
VACCINI
facoltativi
M.R.P. = Anti Morbillo -
Rosolia -
Parotite
Meningite
H.i.B. = Anti Haemophilus influentiae B.
Ep.B 0 = per i neonati di madre HBsAg positivi
Ep.B Ad = per gli adolescenti precedentemente non
vaccinati
Vaccini "Obbligatori" e facoltativi: ecco la
NON OBBLIGATORIETA' :
In seguito al
Decreto
355/99 - Presidente della Repubblica, i
cosiddetti "vaccini obbligatori" non sono più
obbligatori.
I genitori che decidono di non vaccinare i
propri figli possono
iscriverli nelle scuole di ogni ordine e grado.
Inoltre,
La corte di Appello di Napoli
conferma la volontarietà
della vaccinazione 13-04-2011
La corte di Appello di Napoli ha rigettato la domanda di
coercizione della madre che rifiutava di vaccinare la
figlia, temendo per le ripercussioni sulla sua salute.
vedi
PDF della sentenza
PUGLIA:
Sentenza
Tribunale di Bari
Il tribunale dei minori di Bari ha ammesso e
legittimato la scelta di una coppia di genitori che non ha
voluto sottoporre il figlio alle vaccinazioni obbligatorie,
evitando di procedere nei loro confronti.
"Luogo a non provvedere" per una coppia di genitori che ha
rifiutato di sottoporre il figlio alle vaccinazioni
obbligatorie.
Sentenza positiva che di fatto apre la strada all'obiezione
legale nella nostra regione. In questo contesto è utile
ricordare che da anni è stato dato libero accesso ai bambini
non vaccinati a tutte le comunità infantili, che il numero
di genitori obiettori è in continuo aumento e, cosa ancora
più determinante, non è più possibile negare o nascondere
l'intero universo dei bambini danneggiati
"irrimediabilmente" dalle inoculazioni vaccinali.
La scienza è dalla nostra parte,
la legge ancora di più, soprattutto quando, obblighi
obsoleti, vengono superati da
articoli della nostra costituzione e letteralmente
spazzati via dali accordi internazionali (vedi:
Convenzione di Oviedo).
Vaccini sono obbligatori
SOLO
per lo Stato che non puo' esimersi,
dietro richiesta di un cittadino (ma
NON obbligatori per il cittadino), dal
inocularli,
per quali vedi:
http://www.epicentro.iss.it/discussioni/vaccinazioni/vaccinazioni.asp
Italy: nella Reg.
VENETO, sono state
rese Facoltative le Vaccinazioni dal 01/01/2008
(la legge Regionale e' in
netto contrasto con
la normativa dello Stato, che mantiene l'obbligo
nelle altre regioni,
quindi i cittadini non
tutti sono uguali davanti alla Legge....)
Anche il Veneto entra in Europa
Dal 01/01/2008 sospeso l'obbligo delle
vaccinazioni, come gia e’ negli altri Paesi
della UE.
In regione Veneto e' caduto l'obbligo dei
vaccini con il DL approvato dalla
Commissione del Consiglio Regione
Assessore Tosi, comunicato stampa n° 1739 del
18/102006
Il Veneto sospende dal 1 Gennaio
2008, l'obbligo della vaccinazioni per l'età
evolutiva allineandosi
all'Europa e promuovendo una nuova cultura in
campo sanitario.
La legge che toglie l'obbligatorietà di quattro
vaccinazioni (antidifterite, antipolio,
antitetano e contro l'epatite B) rendendole
facoltative al pari delle altre otto previste.
La Legge Statale e' molto piu'
restrittiva e mantiene ancora l'obbligo dei
vaccini,
quindi la Legge NON e' uguale per
Tutti...
Trentino,
l'associazione “Vaccinare Informati” scrive
all’Assessore alle Politiche per la Salute -
25/02/2011
Già da molti anni l’Associazione Vaccinare
Informati, nata per iniziativa di alcuni
genitori e medici, è impegnata nella Regione
Trentino Alto Adige a informare adeguatamente la
popolazione sui rischi e benefici dei vaccini
pediatrici, chiedendo con insistenza alla
propria Regione di liberalizzare le vaccinazioni
pediatriche come è stato fatto nel vicino
Veneto.
Pochi giorni fa, l’Associazione ha scritto una
lettera che ha inviato all'Assessore e alla
Commissione Vaccini della Provincia Autonoma di
Trento e anche alla stampa regionale per
informare sull’esito dell’incontro che i
responsabili dell’Associazione hanno avuto con
il suddetto Assessore.
Riportiamo
integralmente il testo della lettera:
“In seguito
all’incontro avvenuto il 3 febbraio 2011 abbiamo
avuto molte richieste di chiarimento da parte
dei nostri soci.
Innanzitutto
esprimiamo il nostro rammarico per non essere
riusciti ad approfondire con l’Assessore alcune
argomentazioni e problematiche sulla situazione
vaccinale della nostra Provincia.
Abbiamo la necessità
di ottenere precise risposte per rispettare
quelli che sono i nostri impegni presi con i
soci e con i genitori che quotidianamente ci
interpellano.
Ritenendo che la collaborazione tra cittadini e
istituzioni sia la premessa indispensabile per
il miglioramento della convivenza civile e della
responsabilizzazione di ogni persona, confidiamo
in una risposta alle richieste di migliaia di
famiglie trentine che credono nella libertà di
scelta in materia di salute.
I nostri quesiti
principali sono i seguenti:
1 - Chiediamo
l’effettiva entrata in vigore dell’articolo
della nuova legge della sanità relativo al
superamento dell’obbligo vaccinale e della
sanzione amministrativa, come ribadito anche dal
consigliere Roberto Bombarda.
I
nostri soci sono indignati quando si vedono
ancora recapitare una sanzione pecuniaria, non
tanto per il costo in denaro, ma per la
negazione del sacrosanto diritto all’obiezione.
Già dal 2000 i vaccini nel nostro Paese sono
obbligatori ma non coercitivi e molte Regioni
italiane, anche senza leggi regionali, hanno
tolto la multa prevedendo il consenso informato.
Il
riferimento dell’assessore alla soglia del 95%
di vaccinati come limite necessario per
l’entrata in vigore della nuova legge contrasta
in maniera clamorosa con quello che dovrebbe
essere il senso della legge, riconoscere il
diritto alla libertà di scelta, rendendo la
legge stessa completamente inutile.
2 - Molte richieste
che pervengono all’Associazione riguardano la
mancanza di informazione da parte dei servizi
vaccinali sui reali rischi e controindicazioni
dei vaccini, efficacia e durata della
protezione, distinzione tra vaccini obbligatori
e consigliati.
Ai neo-genitori viene ancora recapitato un
semplice invito a vaccinare il bambino, contro 7
malattie più altre 3, a 13-15 mesi (con relativi
richiami) senza specificare con chiarezza che il
genitore ha il diritto a praticare solo i 4
vaccini obbligatori e senza inserire i foglietti
illustrativi dei farmaci, come previsto
dall’articolo 7 della Legge 210 del 1992.
Spesso i genitori che chiedono di somministrare
solo i vaccini obbligatori vengono criticati.
Anche la documentazione, fornita solo dopo
specifica richiesta dei genitori, risulta
incompleta, soprattutto per quanto riguarda i
dati sulle reazioni a medio e lungo termine.
Chiediamo quindi che a tutti i genitori venga
fornita un’informazione completa e dettagliata.
3 - Quest’ultima
considerazione è, secondo noi, la più importante
perché riguarda la salute sia dei vaccinati che
dei non vaccinati.
Dalle molteplici
segnalazioni dei genitori trentini, sappiamo che
non sono poi così rare le reazioni
post-vaccinali anche gravi che talora richiedono
anche l’ospedalizzazione. Quasi sempre, però,
tali effetti indesiderati non vengono
considerati né tantomeno riportati sul libretto
sanitario. Questi dati che vengono così a
mancare, rappresentano un ostacolo per
realizzare un’attiva farmacovigilanza,
indispensabile per la salute della popolazione.
L’aspetto più grave di
tutto ciò è che le famiglie colpite da un danno
vaccinale non sanno a chi rivolgersi per aiutare
il proprio bambino, non sanno che esiste una
legge per il riconoscimento del danno e la
prassi per ottenere tale riconoscimento.
Si rivolgono quindi all’Associazione, chiedendo
i riferimenti sanitari pubblici in Trentino.
Chiediamo
all’Assessore e alla Commissione vaccini che il
Dott. Gino Burattoni e/o il Dott.
Eugenio
Serravalle, collaboratori dell’Associazione,
possano essere inseriti nella Commissione per
sostenere le istanze di una parte della società
civile.
Vi invitiamo a
partecipare al nostro convegno annuale che si
terrà a Povo (TN), presso la sala polivalente,
sabato 2 aprile, dalle ore 14.00 in poi,
intitolato: MEDICINA PREVENTIVA E VACCINI:
I NOSTRI FIGLI SONO AL SICURO ?
Se ci confermate la vostra presenza,
programmeremo uno spazio per un vostro
intervento.
In attesa di una risposta ai nostri quesiti, vi
salutiamo cordialmente”.
Associazione “Vaccinare Informati” del Trentino
Tratto da: informasalus.it
Vaccinazioni, FINALMENTE cade l'obbligo
in Trentino
- La riforma sanitaria
le rende facoltative - Luglio 2010
Le famiglie potranno scegliere - senza timori di
sanzioni - se vaccinare i propri figli. La norma
dovrebbe diventare operativa nel 2011, in
seguito alla realizzazione del piano sulle
vaccinazioni
TRENTO - Vaccinarsi
in Trentino non sarà più un dovere. Nella
riforma della sanità provinciale, appena
licenziata dal consiglio, è prevista la
«possibilità di un graduale superamento della
vaccinazione obbligatoria».
Questo significa che le famiglie potranno
scegliere - senza timori di sanzioni - se
vaccinare i propri figli. La norma dovrebbe
diventare operativa nel 2011, in seguito alla
realizzazione del piano sulle vaccinazioni.
Attualmente funziona così.
Quando un neonato ha 2 mesi di vita, arriva una
lettera nella quale s’invitano i familiari a
vaccinare proprio figlio. In Italia i vaccini
obbligatori sono quattro, per:
difterite (dal
1939), polio (dal
1966), tetano (dal
1968), epatite B
(dal 1991).
In ogni caso, quasi tutti i bambini ricevono, a
partire dal terzo mese, l’esavalente,
che pero' contiene 2
vaccini NON obbligatori. Sei vaccini
che, oltre ai quattro obbligatori, ne contengono
altri due facoltativi: quello per la
pertosse e le per l'influenza
B. Poi, ne vengono proposti altri per il
morbillo,
rosolia,
parotite.
Le vaccinazioni sono obbligatorie,
ma non più coercitive.
Questo significa che, nonostante
l’obbligatorietà, una famiglia si può rifiutare
di far vaccinare il proprio figlio. Questa
scelta, però,
comporta il pagamento di una sanzione di circa
200 euro. Una vera e propria multa
(sanzione) da pagare all’Azienda sanitaria, ASL
locale.
NON
PAGARE le SANZIONI ASL
+
NON e' reato
NON VACCINARE
TRENTINO:
Non sono neppure sanzionabili i genitori che non vaccinano i figli
per convincimento personale, cioe’ i genitori che non
vaccinano i figli per obiezione ai vaccini - Trento (I) –
Gen. 2012
Queste le disposizioni per il superamento dell’obbligo
vaccinale decise in via sperimentale dalla Giunta
provinciale di Trento, nel Piano vaccinale. Anche all’atto
dell’iscrizione scolastica, non
sarà piu’ obbligatorio presentare il certificato di
avvenuta vaccinazione
La Giunta, su proposta dell’assessore alla salute e
politiche sociali Ugo Rossi, ha approvato il nuovo “Piano di
promozione delle vaccinazioni per la provincia di Trento”,
che e’ stato elaborato dalla Commissione provinciale per le
strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie
infettive.
Esso stabilisce che a partire da oggi, 13 gennaio 2012, i
genitori e coloro che hanno la patria potestà sui minori se
decidono, per un insuperabile convincimento personale, di
non sottoporre a vaccinazione i propri figli, non sono più
sanzionabili.
Il Piano conferma inoltre che, all’atto dell’iscrizione
scolastica, non è obbligatorio presentare il certificato di
avvenuta vaccinazione.
Questo rifiuto deve però essere espresso in forma scritta ed
inviato all’Azienda provinciale per i Servizi sanitari,
utilizzando un modulo che sarà fornito dalla stessa. In
mancanza di tale comunicazione la mancava vaccinazione
sarà soggetta a sanzione pecuniaria.
“Sono ormai alcuni anni - commenta l’assessore provinciale
Ugo Rossi - che è in corso un dibattito sull’opportunità di
intraprendere un graduale processo di superamento
dell’obbligo vaccinale, grazie ai progressi e all’evoluzione
culturale della società italiana.
Commento NdR: PRIMA di andare a discutere del
problema all'ASL locale, SCRIVETE come
indicato QUI
L'obbligo dei
vaccini non
significa obbligo della
vaccinazione.
In parole povere, la legge italiana
vieta le vaccinazioni
forzate e sanziona i genitori che non
vaccinano i figli solo
con una ammenda, che in alcune
regioni (ad esempio il
Piemonte) nemmeno viene irrogata. e' inoltre
possibile evitare le vaccinazioni esibendo un
certificato del pediatra o di medico specialista
che le sconsiglia espressamente, ma
non fate certificati
falsi, perche' in questo modo non
aiutate gli altri....
Vaccini
facoltativi:
La corte di Appello di Napoli conferma la
volontarietà della vaccinazione 13-04-2011
La corte di Appello di Napoli ha rigettato
la domanda di coercizione della madre che
rifiutava di vaccinare la figlia, temendo
per le ripercussioni sulla sua salute. vedi
PDF della sentenza
vedi
Legge Regionale in
PDF:
Veneto Vaccini Liberi
+
Vaccinazioni
facoltative varie regioni +
Vaccini
facoltativi in Giappone +
Effetto Gregge
+
Perche' vaccinare ?
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano
+
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia
+
Meningite
Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa
si dovra' superare l'Obbligo vaccinale
+
Vaccini
Facoltativi in Italia, subito
14.07.2006 - Le vaccinazioni
obbligatorie diventano facoltative anche in
Trentino
Vaccinazioni: stop alle
sanzioni amministrative anche a Brescia
08.06.2006 - La Regione Toscana regola il dissenso:
all'asilo anche senza vaccinazioni
26.05.2006 - Il Piemonte cancella i vaccini
obbligatori
06.02.2006 - Il Veneto verso i vaccini facoltativi e
cadrà l'obbligo dei vaccini
01.11.2006 - Puglia, leggere la sentenza del
tribunale, qui sotto:
Vince la
libertà terapeutica del "vaccino
libero" - Ottobre
2006
15/05/2009 -
In altre regioni d'Italia le vaccinazioni non sono piu'
Obbligatorie !
Pubblicato dall' Avv. Conciliatore Saverio Crea - 21 Feb.
2011
rispondo a molti di voi che mi hanno chiesto se in Italia
esistono sanzioni penali o amministrative per le famiglie
che, consapevolmente, scelgono di non vaccinare i propri
figli.
Fino al 1994 gli obiettori potevano essere deferiti al
Tribunale dei Minori affinchè venisse affievolita la potestà
parentale, per consentire la vaccinazione obbligatoria anche
con l'ausilio della forza pubblica.
Con il Decreto Legge
273 del 6 Maggio 1994, convertito con legge 490
del 20 Novembre 1995, é stato stabilito che:
"l'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su
minori non può essere coercitivamente imposta
con intervento della forza pubblica".
Sono rimaste in vigore le sole sanzioni
pecuniarie, in verità piuttosto modeste, per chi
non intende dare seguito alle richieste della
Amministrazione sanitaria.
E' possibile inoltre chiedere l'esonero dalle
vaccinazioni, ai sensi del comma 4 dell'articolo
9 del citato Decreto, con certificato del
pediatra di base o di medico specialista
privato, non sindacabile da parte delle ASL.
Sono previste a livello regionale ulteriori
modifiche in melius della normativa statale in
Piemonte, nella Provincia autonoma di Trento,
nel Veneto, nella Emilia Romagna ed in Toscana.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
In Italia si vaccina troppo e con
leggerezza... e molti ne
restano danneggiati
- 11 gennaio 2010
La libertà è cominciata in Veneto il 1 gennaio 2008 - Quanti
sono a rischio ?
In Italia un’equipe di
ricercatori guidata dal Premio Nobel, Renato
Dulbecco, ha dimostrato che un bambino su 30.000
soffre di una immunodeficienza combinata grave,
mentre nel quadro più ampio delle
immunodeficienze si arriva ad un neonato su 600
(quindi, rispettivamente, 19 e più di 800 l’anno
in Italia) [Fonte: “Il Giornale” 13.09.1995].
Resi pubblici i primi risultati, il Ministero ha
tagliato i fondi….
Comunque, lo stesso manuale più usato dai medici
in occidente, il “Manuale Merck” (edizione 1984,
la prima in italiano), afferma: “Il
vaccino Sabin
(zuccherino) a virus è controindicato per i
soggetti immunodeficienti, che dovranno quindi
ricevere quello a virus (Salk)”, mentre in
Italia fino al 2003, lo hanno “propinato” senza
riguardi.
Nel Centro-Sud Europa, Italia compresa, tra il
1964 ed il 1999 - 2003 si è usato il Sabin, (NdR:
oggi nel 2010 si utilizza il Salk) senza
minimamente tentare di capire se il bambino
fosse immunodepresso in quel momento, “tanto ne
morivano pochi”, e nel caso, “si negava” la
relazione per non creare timori, assicurandosi
così delle statistiche “confortanti”.
Perché sulle
statistiche
non risultano i danneggiati ?
Ad esempio, la dott.ssa Marzia Zorzetto è il
Presidente della Sezione di Treviso dell’ANMIC -
Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi
Civili - ed ha affermato: “Tra i nostri
assistiti ce ne sono molti lesi dalle
vaccinazioni. I genitori lo avevano ben capito
già negli anni’50, ma per sfiducia verso
ospedali e Magistratura, non tentavano neanche
la lunga e costosa strada della giustizia, per
un riconoscimento ed un
risarcimento.
Finalmente in questi anni la cosa è stata resa
possibile per la semplice via amministrativa e
per una cifra che arriva a 150.000 euro, anche
per fatti avvenuti anche negli anni ’50. Le
richieste sono ancora pochissime solo per la
mancata pubblicità della legge 210/92.
Solo gli handicappati a scuola
sono oltre 150.000 pari a 1 su 40 ?
Secondo l’On. Pietro Squaglia della Margherita,
nella scuola pubblica siamo passati dai 138.000
casi del 2001/2002, ai 145.000 del 2002/2003,
fino ai 151.000 del 2003/2004, con un incremento
annuale di circa lo 0,4-0,5%.
Pertanto dall’asilo alle scuole medie superiori
su sette milioni di soggetti il rapporto risulta
(allora), essere 1 su 47 individui. Oggi in
Veneto ci sono 12.000 disabili a scuola su
485.000 studenti (1 su 40!) [Fonte: “Il
Gazzettino” 11.09.2007].
Ha senso rifiutare i vaccini ?
Il barese dott.
Massimo
Montinari sostiene di avere in cura 3.500
danneggiati (bambini, ragazzi, militari tutti
danneggiati dai vaccini) e che è possibile
individuare i soggetti più a rischio di malattie
moderne prima di vaccinarli, anche se il metodo
è un po’ troppo costoso (300 euro ?), per
estenderlo a tutta la popolazione infantile,
quindi lo Stato “risparmia” andando alla cieca,
sulla pelle dei bambini.
Anche il test della
Semeiotica
Biofisica Quantistica e' in grado di
controllare se vi sono danni da vaccino.
La Federazione del Comilva, sostiene che i
vaccini costituiscono il tentativo inutile di
evitare malattie estremamente improbabili,
ottenendo un
danno da vaccino
estremamente probabile, almeno un’allergia
in più di 1 su 3 soggetti.
In oltre 20 anni di Movimento di rifiuto,
nessuno delle loro migliaia di figli ha
avuto alcuna malattia per le quali ci si
vaccina, nemmeno il “possibile”
tetano, mentre in
30 anni, sui soli giornali italiani si sono
visti gli elenchi di
morti ed altri
gravemente
ammalati da
vaccino.
Un danno
da vaccino ? Ad esempio l’autismo
Il fenomeno è apparso inizialmente negli USA nel
1943 e si è quadruplicato negli ultimi 10 anni.
Ad affermarlo è il dott. John Hopkins
dell’Università di Baltimora.
Non solo, dal 1988 sono quasi triplicate le
vaccinazioni entro i 24 mesi di vita ed i casi
di autismo sono
aumentati del 1700%, di fronte ad un
incremento del 30% delle patologie in genere
[Fonte: Yazbak, “Journal of American Phisicians
and Surgeons”, volume 8 number 4, Winter 2003].
…e
questi malati aumentano sempre di piu' e
velocemente… .
(ANSA) - Verona, 21 gennaio 2006.
E' una correlazione di fattori di ambito
genetico, biologico, ambientale (come le
infezioni) a provocare l'autismo, malattia
segnalata in crescita esponenziale negli ultimi
anni (in America ne è colpito un bambino su 250
- (NdR: nel 2010 1 su 80....) e
caratterizzata dalla disarmonia dello sviluppo
delle funzioni cerebrali che, di conseguenza,
interagiscono male tra loro.
L'indicazione è emersa al Congresso
Internazionale "La terra di mezzo - Autismo: una
sfida alla scienza", organizzato dal Servizio di
Neuropsichiatria Infantile e Psicologia dell'Età
Evolutiva dell'U.S.L. n. 20 di Verona. ". “Tra
le cause che trasformano una predisposizione
genetica e immunologica allo sviluppo
dell'autismo in conclamazione della malattia”,
ha detto Federico Balzola, dirigente medico
presso l'Unità Ospedaliera di Gastroepatologia
dell'A.S.L. San Giovanni Battista di Torino, “Si
ipotizza ci siano i
metalli pesanti,
in particolare il
mercurio usato nella composizione dei
vaccini, per veicolare i principi attivi”.
Il mercurio
Solo negli anni ’90 si sono dimostrati gli
effetti letali delle dosi di mercurio contenute
nei vaccini.
Dopo aver avvelenato
due generazioni giurando che questi erano
innocui, nel 2003 le “autorità” di tutto il
mondo, hanno vietato il mercurio nei vaccini per
bambini, ma resta l’alluminio che ha un effetto
molto simile sul sistema nervoso centrale.
Chi si fida delle
autorita'
in.-sanitarie....è
perduto !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
ROMA — Non più punture per forza
in Veneto.
La Regione annuncerà la prossima
settimana in un convegno l'avvio
di «un percorso per la
sospensione dell'obbligo
vaccinale che impegni sempre più
i servizi alla corretta
informazione per la scelta
consapevole della popolazione».
L'obbligo verrà definitivamente
sospeso da una legge locale in
contrasto con quella dello
Stato.
L'INIZIATIVA — Massimo Valsecchi,
direttore del
dipartimento di prevenzione
della Asl di Verona, ritiene che
dal punto di vista giuridico non
ci siano ostacoli: «Lo
prevede l'articolo 5 della
Costituzione sulla devolution.
Vogliamo dare segnali di
svecchiamento. Riteniamo di
essere pronti al grande passo.
Da noi il 95 per cento dei
bambini fanno la profilassi, c'è
uno dei tassi di copertura
vaccinale più alti d'Italia, i
servizi sono bene organizzati
per passare da un sistema
coercitivo a un sistema di
accettazione spontanea, senza
compromettere i risultati
raggiunti. Speriamo di fare da
apripista».
VENETO: ECCO CHI HA VOTATO la
"NOSTRA" LEGGE VOLUTA
dall'ASSESSORE FLAVIO TOSI
Fonte: lì Gazzettino 8 mar
2007
Approvata la legge, con una
maggioranza trasversale. 27 si
su 53 e 11 no, 15 astenuti.
Favorevoli: Lega Nord, parte di
Forza Italia, parte del Partito
Democratico Veneto (DS e
Margherita), Rifondazione
Comunista e Progetto Nord Est.
No di AN.
Il
Veneto sospende dal 1. gennaio
2008 l'obbligo della
vaccinazioni per l'età evolutiva
allineandosi all'Europa e
promuovendo una nuova cultura in
campo sanitario. Ma quanta
faticai Un solo voto di scarto
in consiglio regionale ha
consentito di raggiungere un
obiettivo che ad un certo punto
della discussione sembrava
compromesso tanto da costringere
l'assessore Flavio Tosi a
sospendere una delicata riunione
con i direttori generali delle
ASL e a precipitarsi in aula per
meglio chiarire i termini del
problema. Ventisette si, 11 no e
15 astenuti hanno consentito
alla fine di approvare la legge
che toglie l'obbligatorietà di
quattro vaccinazioni
(antidifterite, antipolio,
antitetano e contro l'epatite B)
rendendole facoltative al pari
delle altre otto previste.
Che
l'iter del provvedimento sarebbe
stato tortuoso lo si era capito
sin dall’inizio. Aveva
cominciato il presidente del neo
gruppo unico dell'Ulivo -
Partito Veneto, Achille Variati,
a chiedere il rinvio in
commissione del provvedimento in
quanto mancavano i riferimenti
statistici ed epidemiologici
necessari a far comprendere il
perché della sospensione
dell'obbligo.
Richiesta bocciata
dalla maggioranza che poi si è
però resa conto dell"inconsistenza dei numeri a
disposizione" l'Intero gruppo di
AN era contrario, l'UDC parlava
di astensione, Nereo Laroni
(Nuovo PSI) snocciolava una
serie di dubbi, Forza Italia
lasciava libertà di coscienza
sul voto, il solo Daniele Stivai
assicurava il voto a favore
della Lega.
Quindi, l'unica
interprefazione possibile e
confermata anche dalla relatrice
della legge On. Carla Castellani
e dagli altri firmatari, è che
venga applicala la tabella di
conversione del 50% calcolato in
relazione agli anni realmente
intercorsi tra il manifestarsi
dell'evento dannoso e
l'ottenimento dell'indennizzo
stesso {comma 2), per un massimo
di 10 annualità, come previsto
dal comma 1 e come voluto dal
legislatore.
32)
Proposta di modifica art. 1
comma 3, L. 229/05 nella parte
in cui cita: "Qualora a causa
delta vaccinazione obbligatoria
sia derivato il decesso ..."con" Qualora sia derivato il
decesso, l'avente diritto che ha
prestato assistenza prevalente e
continuativa ...". Limitare
l'indennizzo solo ai familiari
di coloro che sono deceduti a
causa della vaccinazione,
sembra, oltre che molto
limitativo, anche iniquo. Cosi
facendo, infatti, coloro che,
per prestare l'assistenza hanno
dovuto rinunciare al lavoro, si
ritroveranno in gravi
difficoltà. Cosi facendo,
inoltre, si vedrebbero ridurre
in modo esponenziale le cause
intentate dai genitori per
vedersi riconosciuto il danno
patrimoniale.
Le
associazioni convenute non erano
tutte allineate su questo
documento e ci sono state alcune
situazioni polemiche
imbarazzanti durante l'incontro
che non hanno certamente giovato
alla nostra causa: ma tante,
siamo stati abituati a ben altro
da non turbarci più di tanto e
andare avanti per la nostra
strada. Infatti abbiamo
preparato, su iniziativa del
COMILVA Lombardia e con il
prezioso supporto del dott.
Miedico, un documento dedicato
al monitoraggio dei danni da
vaccino. Vi riportiamo il cuore
del progetto.
Premesso che alcuni danni da
vaccino sono previsti e
riconosciuti ufficialmente da
parte dello Stato e dagli organi
competenti, si possono
distinguere almeno tre
situazioni da porre in relazione
allo spirito della Legge 210192:
1. I
bambini danneggiati,
che dall'anamnesi
medica, presentavano patologie o
alterazioni della salute che,
sulla base delle indicazioni
ministeriali, non controindicavano la
vaccinazione (l'esempio più
frequente è quello dell'eczema a
topico);
2. I
bambini danneggiati che presentavano
all'anamnesi delle patologie che
controindicavano la vaccinazione
ma erano stati vaccinati
ugualmente;
3. I
bambini danneggiati che non
presentavano patologie di alcun
genere ed erano in buona salute.
Il
caso 1. rende evidente che
l'elenco delle patologie
elencate come possibili
controindicazioni alla
vaccinazione nella circolare N
9/91 del Ministero della Sanità
è incompleto: l'elenco è
pericoloso per sottovalutazione.
Dovrà essere formulato allo
scopo un nuovo elenco alla luce
delle valutazioni di una
commissione ministeriale a
carattere scientifico, allargata
a rappresentanti e tecnici delle
associazioni dei danneggiati da
vaccino, che tenga conto
finalmente delle esperienze
vissute concretamente dagli
interessati
Nel
caso 2. si tratta di un grave
errore da parte del personale
medico responsabile della
valutazione, quindi di un danno
provocato dai medici. Nel caso
3. si tratta di una situazione
ancora più allarmante in quanto
implica che un bambino presunto
sano, secondo criteri normali
della valutazione dello stato di
salute, è stato danneggiato
dall'intervento vaccinale.
Se
gli ufficiali sanitari
attraverso un'attenta anamnesi
non sono in grado di prevenire
il danno post-vaccinale, ogni
soggetto anche se presunto sano
è a rischio, cosi come lo è la
collettività. Questa situazione
crea enormi dubbi poiché rende
concreta la possibilità di un
grave danno senza alcun
preavviso. Bisognerebbe poter
individuare dei test che
evidenziassero il rischio, o
meglio ritardare di almeno un
anno la prima vaccinazione.
Per
quanto sopra esposto per ridurre
i danni da vaccino e valutare il
ruolo sull'evoluzione di una
qualsiasi patologia presente
atta nascita si dovrebbe attuare
tutta una sena di ricerche
basate su:
-
Esonero automatico dalle
vaccinazioni a tutti i bambini
che presentano una qualsiasi
patologia alla nascita e se
all’anamnesi familiare risultano
patologie neurologiche o
genetiche (eseguire ad esempio
test HLA)
-
Interruzione per
almeno un
anno dei ciclo
vaccinale a
tutti i
bambini che
dopo la vaccinazione
e fino
al successivo
richiamo presentano
una qualsiasi
sospetta reazione
avversa.
-
Monitoraggio di tutti i soggetti
dei due punti precedenti per
almeno due anni.
Rispettando questi parametri,
nell'arco di dodici mesi, si
potrebbe già avere una prima
statistica dell'evoluzione delle
singole patologie. Controllando
queste statistiche anno per
anno, sarà possibile evidenziare
se l'interruzione vaccinale ha
apportato un beneficio
sostanziale nella riduzione
delle patologie
vaccino-correlate.
Il
documento è stato consegnato nel
corso dell'incontro al dott.
Palumbo e ai rappresentanti
delle associazioni convenute: è
stato inviato inoltre al
Presidente Napoletano, al
presidente Prodi, al Ministro
Turco e ai Governatori delle
regioni italiane e delle
province autonome di Trento e
Bolzano.
L'iniziativa sarà seguita molto
da vicino e vi aggiorneremo
sugli sviluppi.
Tratto da Comilva.org
LE ALTRE REGIONI — Una
rivoluzione culturale che
in altre realtà della penisola
sarebbe ancora prematura
considerata la difficoltà a far
comprendere ai genitori
l'importanza di proteggere i
figli da alcune malattie
infettive. In Calabria e a
Bolzano la soglia dei bambini
che hanno fatto l'anti morbillo
(vaccino raccomandato, quindi
non dell'obbligo ma che funge da
cartina tornasole) è inferiore
all'85 per cento. Altre Regioni
hanno invece già ammorbidito
l'obbligatorietà con delibere e
circolari.
Oggi chi sottrae il
bambino alle scadenze del
calendario vaccinale non rischia
più l'intervento dei carabinieri ne' l'espulsione da scuola.
Incorre però in una denuncia ai
servizi sociali e può essere
chiamato dal Tribunale dei
Minori, rimediando una sanzione
amministrativa. Una legge
annullerebbe del tutto queste
situazioni.
PIÙ INFORMAZIONE — Lo
smarcamento del Veneto
verso la devoluzione vaccinale
avverrà per gradi. L'unica
preoccupazione, ritiene
Valsecchi, è che la sospensione
dell'obbligo induca le famiglie
a trascurare la prevenzione: «I
cittadini tendono a considerare
meno importante ciò che è
facoltativo». Le Asl si stanno
preparando per intensificare
l'azione di counselling, di
informazione efficace. Sono
partiti un anno fa i corsi per
migliorare le capacità di
persuasione degli operatori
sanitari: «Si punterà ad
ottenere dal genitore un
consenso condiviso», dice
Michele Gangemi presidente
dell'associazione culturale
pediatri, impegnato nella
campagna di educazione.
GLI OBIETTORI — «È un grande
gesto di civiltà,
finalmente ci sarà convivenza e
non solo tolleranza, è un atto
di coraggio», accoglie con
soddisfazione la novità Claudia
Benatti, coordinatrice di
Vaccinetwork (sito chiuso non si
sa perche' ?) , l'associazione che
si batte per la libertà di
scelta.
Gli obiettori del
vaccino in Italia sono l'1-2 per
cento, soprattutto famiglie di
bambini danneggiati
dall'antipolio. Secondo Benatti
si mette fine a «discriminazioni
e penalizzazioni di cittadini
che fanno scelte autonome. Un
genitore che nega il consenso va
incontro a situazioni
spiacevoli. I tribunali di
Piemonte, Emilia Romagna,
Toscana e Liguria non chiamano
più chi non rispetta l'obbligo,
in Puglia e Veneto il rischio
esiste per chi si sottrae
all'antitetanica, nelle Marche
c'è molta rigidità». Ora chi
si sottrae alla profilassi
rischia l'espulsione da scuola
dell'obbligo....
Gli obiettori: «È un atto di
coraggio, finalmente ci sarà
convivenza»
By Margherita De Bac - Corr Sera
del 03/FEB/2006
Commento NdR: Molti paesi dell'Europa
(EU) e sono la maggioranza, non prevedono le
vaccinazioni obbligatorie. In questi stessi
paesi pur NON
avendo la popolazione vaccinata che
raggiunga la minima quota per ottenere il
cosiddetto "effetto
gregge" (85 % della popolazione
vaccinata) NON si verificano MAI situazioni
medico sanitarie critiche riconducibili alla
mancanza delle vaccinazioni !
In parole povere la
mancanza di vaccinazioni non induce in
quelle nazioni senza l'obbligo vaccinale, la
comparsa delle malattie per le quali vengono
somministrati i vaccini !
deduzione: i Vaccini
NON servono
a proteggere la popolazioni dalle
malattie, anzi
ne producono di nuove !
Effetto gregge
definizione: e' una balla biologica
inventata dalle
case produttrici di
vaccini per spacciare le
vaccinazioni come profilassi "protettrici" della
popolazione. !
La prova ?
In Italia oltre 30 milioni di persone adulte
NON sono state mai
vaccinate con il vaccino per
la
Polio e da ben 40 anni, eppure
NESSUNO di
loro ha MAI contratto la
Poliomielite ! .... e cosi' anche nelle
altre nazioni dell'Europa !
Ma la gente NON
sa nulla e NON
viene mai informata
neppure dalle autorita' "sanitarie"
...che evidentemente sono conniventi con
le
case farmaceutiche....!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Questo l' articolo su Altra News, lo leggo e
mi vengono i brividi. Infatti la previsione
dell’attivista russo (l’articolo
parla di un evento delittuoso di 15 mesi fa)
trova conferma oggi nella pratica dell’induzione
alla vaccinazione delle
bambine
del Veneto per il presunto
Papilloma
virus. Il Veneto si sa è il laboratorio di
Big Pharma
dove in anteprima vengono testate le varie
presunte
medicine mortifere e biocide che poi saranno
estese all’intero territorio nazionale.
Si pensi che i costi per
la sanità a carico della regione
Veneto sono pressoché doppi rispetto
a quelli delle altre regioni e superano il 60%
dell’ammontare della disponibilità economica
della Regione.
Attualmente nelle famiglie dove vi sono bambine
dai 12 anni, arrivano lettere delle relative USL
che invitano perentoriamente le
bimbe a
vaccinarsi per il
Papilloma
Virus. Se andate a guardare però la lettera
e a nome dell’ASL-Usl, vedete che non porta
nello spazio apposito, la firma di alcun medico
responsabile..il che rende il documento
ILLEGITTIMO
!
Ebbene genitori, fatevi carico del vostro ruolo,
prendete quel foglio, andate dalle
Usl-ASL di Competenza
e chiedete di vedere in faccia il responsabile
di queste lettere. Chiedete che vi certifichi
che il vaccino non rende sterili le vostre
figlie. Chiedete che vi metta per iscritto che i
veleni contenuti nel vaccino non sono veleni e
non hanno esiti nefasti.
Non lo farà e voi capirete tutto.
A questo punto vogliate bene ai vostri figli,
risparmiate loro quest’offesa criminale,
rispettateli, informandovi, facendo lo sforzo di
capire cos’è questo stramaledetto vaccino.
Quando avrete scoperto cos’è avvertite gli amici
e i parenti ne avete il dovere. Qui a Stampa
Libera facciamo la nostra parte in prima linea.
Voi avete il dovere di aiutare, informare gli
altri che non sanno del pericolo che corrono i
loro figli. Ho saputo di recente di scuole in
cui tutte le bambine si vantavano di aver fatto
il vaccino! Agli uomini che hanno superato i 50
anni mandano l’invito a farsi una biopsia per
intercettare il cancro al retto, mentre alle
donne mandano continui avvisi di farsi
diagnosticare tumori al seno.
SI PREGA TUTTI di diffondere tali
informazioni
Alexander Goncharov, un attivista russo che ha
esposto il programma di eugenetica globale, in
particolare un programma di vaccinazione che
dovrebbe iniziare nel 2011 è recentemente
scomparso dopo gravi minacce per la sua vita. È
scomparso la notte del 30 ottobre 2010, alle ore
22:00 circa quando è stato visto l’ultima volta
lasciare il suo ufficio presso la società russa
Benevolent senza fare più ritorno a casa.
Alexander Goncharov aveva giurato di diffondere
quante più informazioni possibili sul programma
di eugenetica globale ai professionisti medici e
al pubblico. Aveva scoperto un piano per
sterilizzare le donne attraverso programmi di
vaccinazione in Russia, Ucraina e Bielorussia.
Dopo le minacce nello stesso giorno aveva
chiesto protezione dagli amici paracadutisti, ma
purtroppo sembra che non abbia ottenuto questa
protezione in tempo, in quanto scomparve quella
notte stessa.
Continua QUI
Con ciò che segue prendete due minuti per
leggere e salvare le vite dei vostri figli.
Le vaccinazioni sono di due tipi:
1 tipo.
La vaccinazione è destinato a ragazze dai 12 a
20 anni. La vaccinazione sarà presentata sotto
le spoglie apparentemente di prevenzione del
cancro al seno o dell’utero.
- È una vaccinazione simile a quello usato per
sterilizzare le ragazze in Messico, Nicaragua e
in Iraq.
EFFETTO SUL CORPO.
- Provoca aborti a 3-4 mesi di gravidanza. Oltre
agli effetti diretti, l’inoculazione di grande
impatto mentale perché molti aborti a gravidanza
avanzata creerebbe panico e la paura di rimanere
incinta.
2 tipo.
La vaccinazione è progettata per le donne oltre
45 anni.
CONTENUTO: immunoglobuline e preparati OGM.
EFFETTI SUL CORPO:
Stimolazione rapida che blocca l’immunità per
2-5 anni, per poi ridursi drasticamente fino a
quando l’immunità è zero, cioè l’incapacità di
combattere qualsiasi infezione.