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La
Pertosse (NdR: questa e' la
definizione
della medicina ufficiale, ma non e' cosi'...)
Essa ci dicono i medici
allopati, è una
malattia provocata da un batterio Gram negativo, la
Bordetella pertussis, che colpisce indifferentemente
bambini, adulti e anziani, ma che assume solo nell’età
pediatrica sintomi peculiari tali da farla diagnosticare con
estrema facilità anche da chi non è esperto di medicina.
(NdR: il batterio che vi si ritrova, e' la
conseguenza della
malattia e non la causa
!
vedi: Come
nasce l'Unica malattia del Vivente +
I germi non solo causa di
malattia +
Effetto Gregge
+
Pertosse 2
+
Trivalente - 2 +
Interrogazione Parlamentare
+
Morti per vaccino
+
Penta Vaccini, i loro
pericoli +
Meccanismo dei danni dei vaccini
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano
+
Epatite B +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia
+
Meningite
Sintomi della Pertosse:
Negli adulti e negli anziani, la pertosse tende a
manifestarsi come una banale bronchite acuta.
Nel bambino, specie in quello più piccolo, si palesa con i
tipici accessi costituiti da 20 o 30 colpi consecutivi di
tosse senza che il paziente respiri. La lunga sequenza di
colpi di tosse è seguita da una profonda e rumorosa
inspirazione tale da assomigliare al raglio di un asino.
Ciò giustifica la definizione di “tosse asinina” che in
molti detti popolari viene usata per definire la pertosse e
rende ragione del fatto che, nei casi tipici, la malattia
viene identificata senza problemi.
La pertosse presenta tutta una serie di sintomi generali più
o meno espressi, quali tosse, febbre, malessere, astenia,
inappetenza, e può complicarsi fino a causare polmoniti e
alterazioni del sistema nervoso centrale sotto forma di
encefalite.
Le complicazioni, che possono risultare anche
letali, sono più frequenti tanto più giovane è il soggetto
colpito (NdR: cio' avviene in quanto i
medici della
medicina
ufficiale sono incapaci a sanare il malato).
Di fatto si dice che, mentre nel bambino più piccolo la
pertosse è malattia potenzialmente grave con un rischio di
mortalità che nel primo anno di vita è di 1 caso ogni 1000
soggetti malati, nell’adulto e nell’anziano non è altro che
una comune bronchite, con prognosi finale pressoché
costantemente favorevole.
Tratto in parte da:
guidagenitori.it
Commento NdR: Pero' quello che le
autorita' "sanitarie"
non vogliono
dire e' che la Pertosse (come tutte le altre
malattie) e' frutto di alterazione
della
flora batterica intestinale = carenze nutrizionali
(malnutrizione)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori vaccinati
od indotte con i
vaccini inoculati
al soggetto !
In genere vi sono le
mutazioni del braccio corto del
cromosoma 6 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il batterio e'
una cosa assolutamente secondaria, che pero' se
iniettato direttamente nel sangue (bypassando le
barriere naturali del sistema immunitario...) con il
vaccino per la Pertosse puo' scatenare malattie le piu'
disparate es.:
Sclerosi Multipla;
Sclerosi Laterale Amiotrofica;
Morbo di Parkinson,
Miastenia Grave,
Fibromialgia,
Sindrome da Fatica Cronica,
Malattie autoimmuni, organo e non-organo
specifiche
!
vedi gli studi: dott. Domenico
Fiore, sul batterio +
Bordella
Hominis
+
Epidemia di Autismo
+
Disfunzioni dello Sviluppo
+
Pertosse in aumento
malgrado il vaccino
+ NON serve il Vaccino per la Polmonite
+ Bimbi uccisi ed ammalati con
Farmaci e Vaccini
+
MUTAZIONI
Genetiche +
Autismo
+
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
+ Meningite dai vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
+ Medici pagati dall'industria dei
Vaccini
Pertosse (e DANNI
da vaccino), in California malgrado l'altissima
copertura
vaccinale - Luglio
2010
Durante quest'estate in California è stata registrata
un'epidemia di pertosse
malgrado l'altissima
copertura vaccinale
dei bambini: a
riferirlo è il National Vaccine Information Center
americano:
www.nvic.org
Il Nvic cita i dati del
CDC
di Atlanta, il Centro per il Controllo delle Malattie,
secondo cui nel momento in cui entrano alla scuola
materna, solo lo 0,06%
dei bambini americani non
ha ricevuto il vaccino
DtaP, cioè il
trivalente
contenente le componenti per il
tetano,
difterite e pertosse (dati
2009).
"Ormai le epidemie di pertosse in California non ci
sorprendono più – ha spiegato Barbara Leo Fisher,
presidente del Nvic - ogni 4-5 anni,
non importa
quanto alta sia la percentuale
di vaccinati,
si registra un aumento
di casi di pertosse.
Ricordiamo che il vaccino antipertossico acellulare,
autorizzato dalla FDA
nel 1996 negli Usa, ha sostituito il vecchio vaccino
cellulare. Si sa ormai con certezza che il vaccino
antipertossico, che
può contenere quantità variabili di tossine bioattive e
additivi quali alluminio
e mercurio, ha
danneggiato molti bambini".
|
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono
trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
|
|
Vaccini TDAP
secondo linee guida
L'Advisory
Committee on Immunization Practices (ACIP) ha disposto
le linee guida sulla prevenzione di
pertosse,
tetano e
difterite
durante e dopo la gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano a
sufficienza la sicurezza dei
vaccino (trivalente) difto-tetanico-pertossico acellulare (TDAP) nelle donne
gravide, nel feto o ai fini degli esiti della
gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi materni
transplacentari indotti dal vaccino garantiscano una
protezione precoce contro la pertosse nel neonato o
interferiscano con la risposta immune del neonato ai
vaccini pediatrici somministrati di routine.
Commento NdR:
Fate attenzione:
La celebre e
prestigiosa rivista medica Jama pubblica un interessante
articolo sul numero del 10 dicembre 2003.
Vi alleghiamo di seguito l'abstract ricavabile da Med-Line +
www.nlm.nih.gov
Vi si riporta che i casi di pertosse sono cresciuti tra
gli adolescenti e gli adulti in concomitanza con un
innalzamento delle coperture vaccinali di neonati e bambini
a partire dal 1980, con un aumento dei casi negli anni '90
rispetto agli anni '80.
Questo
dovrebbe far riflettere alla pericolosità di questi
vaccini
che non fanno altro che aumentare i casi di
malattie da
vaccino.
Bibliografia:
Jama 2003 Dec 10;290(22):2968-75. - Trends in pertussis
among infants in the United States, 1980-1999.
Tanaka M, Vitek CR, Pascual FB, Bisgard KM, Tate JE, Murphy
TV.
"Bacterial Vaccine Preventable Disease" Branch, Epidemiology
and Surveillance Division, National Immunization Program,
Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Ga
30333, USA. mtanaka@cdc.gov
CONTEXT: Reported cases of pertussis among adolescents and
adults have increased since the 1980s, despite increasingly
high rates of vaccination among infants and children.
However, severe pertussis morbidity and mortality occur
primarily among infants. OBJECTIVE: To describe the trends
and characteristics of reported cases of pertussis among
infants younger than 12 months in the United States from
1980 to 1999.
DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS:
Cases of
pertussis in infants younger than 12 months in the United
States reported to the National Notifiable Disease
Surveillance System of the Centers for Disease Control and
Prevention between 1980 and 1999, and detailed case data
from the Supplementary Pertussis Surveillance System.
MAIN
OUTCOME MEASURES: Incidence and demographic and clinical
characteristics of cases.
RESULTS:
The incidence of reported cases of pertussis among infants
increased 49% in the 1990s compared with the incidence in
the 1980s (19 798 vs 12 550 cases reported; 51.1 cases vs
34.2 cases per 100 000 infant population, respectively).
Increases in the incidence of cases and the number of deaths
among infants during the 1990s primarily were among those
aged 4 months or younger, contrasting with a stable
incidence of cases among infants aged 5 months or older. The
proportion of cases confirmed by bacterial culture was
higher in the 1990s than in the 1980s (50% and 33%,
respectively); the proportion of hospitalized cases was
unchanged (67% vs 68%, respectively). Receipt of fewer doses
of vaccine was associated with hospitalization, when cases
were stratified by age in months. CONCLUSIONS: The incidence
of reported cases of pertussis among infants increased in
the 1990s compared with the 1980s.
The limited age group affected, the increased rate of
bacteriologic confirmation, and the unchanged severity of
illness suggest that an increase in infant pertussis has
occurred apart from any change in reporting. Strategies are
needed to prevent the morbidity and mortality from pertussis
among infants too young to be fully vaccinated, according to
the current recommended schedules of vaccination in the
United States.
PMID: 14665658 [PubMed - indexed for MEDLINE]
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Lo scoppio di epidemie di
pertosse, fra i vaccinati
per la pertosse, provano che i
vaccini
NON
funzionano
USA - 02/16/ 2011
Traduzione dell’articolo
Outbreaks Proof That Whooping Cough Vaccines Don’t Work
della dottoressa
Sherri Tenpenny, pubblicato l’11 Gennaio 2011 sul
sito:
http://www.newswithviews.com
Lo scoppio di epidemie prova che il vaccino per la
pertosse non funziona
Quando l’immunità (ovvero la vaccinazione) fallisce –
servizio dell’emittente statunitense KPBS
dell’Università statale di San Diego
La scorsa estate diversi
giornali in tutto il Nord America hanno riferito di
un’epidemia di pertosse scoppiata in California e causata
dal batterio Bordetella pertussis, che secondo le previsioni
dei funzionari del ministero della sanità si sarebbe diffusa
in tutto il paese.
Dal gennaio 2010 fino alla fine di novembre, un epidemiologo
dello stato della California ha riferito di 2.625 casi di
pertosse, di cui dieci fatali nei bambini, mentre il
Centro per
il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC)
ha riportato 18.586 casi in tutti gli Stati Uniti. [1]
In questi resoconti si è avanzata l’ipotesi che le epidemie
siano state causate dall’ampio numero di bambini non
vaccinati in tutto il paese. Tuttavia, ciò che queste
relazioni hanno omesso di
menzionare è che la maggior parte di bambini che
hanno contratto la pertosse erano
stati vaccinati
contro questa malattia.
In risposta a queste epidemie, lo stato della California ha
varato una legge nel settembre del 2010.
La nuova legge aveva come obiettivo i bambini dalla settima
alla dodicesima classe [grosso modo corrispondenti ai nostri
ragazzi che frequentano le scuole medie e le superiori -
N.d.T.].
A partire dall’anno scolastico 2012-2013, è stato detto ai
genitori che gli alunni che si iscrivono alla settima classe
dovranno fornire prova dell’avvenuta vaccinazione.
Tutto ciò ha creato un po’ di confusione dal momento che la
legge della California permette la possibilità di avvalersi
di esenzioni dovute a credenze personali (PBE) [personal
belief exemptions], che danno ai genitori il diritto di
rifiutare i vaccini. [3]
Secondo i dati del 2009, circa 175 scuole hanno avuto
percentuali di PBE del 20 per cento o più. Poche scuole
hanno avuto percentuali di esenzione oltre il 70 per cento.
[4]
Mentre questo può sembrare allarmante per qualcuno, i
funzionari stimano che la percentuale totale di casi di PBE
in tutto lo stato è intorno al 2 per cento,
approssimativamente 7.200 scolari.
I funzionari credono che sia necessaria una percentuale di
vaccinati di almeno il 93 per cento per assicurare la
cosiddetta immunità di gregge contro la pertosse.
(NdR: prima parlavano di almeno l'80 % di vaccinati
per ottenere il cosiddetto "effetto
gregge" ed oggi siccome vedono fallire le loro false
affermazioni sull'immunita'
di gregge, teoria totalmente
fasulla, ricorrono agli espedienti di alzare la
percentuale al 93%, che poi dovranno ancora alzare al 99,9 %
per cercare di continuare ad imbonire la popolazione
ignorante che segue...Big
Pharma e tutta
la filiera da essa gestita in ogni Stato del mondo...)
Allora con il 98 per cento dei
bambini della California che ricevono tutti i
vaccini raccomandati dal
CDC, l’immunità di gregge dovrebbe essere assicurata, e non
è logico incolpare le persone non vaccinate dello scoppio
dell’epidemia.
Pertosse in bambini vaccinati – lo studio mostra che i
bambini vaccinati spesso pur non manifestando sintomi, sono
lo stesso infettati e possono diffondere la malattia; a
volte manifestano sintomi differenti, meno intensi, ma che
durano per molte settimane. E l’immunità
di gregge ? (NdR: ....e’
una Balla spaziale….)
Il fallimento dei
vaccini
Le pressioni affinché bambini e ragazzi di ogni età e
persino i membri adulti delle loro famiglie ricevano il
vaccino DTP [difterite tetano e pertosse] è sicuramente
discutibile quando si guarda un campione di casi ben
documentati di fallimento dei vaccini in comunità con un
grande numero di casi di pertosse.
Nel 1996, una epidemia diffusa in tutta la nazione si è
verificata nel Vermont, uno stato dove le percentuali di
vaccinazione erano tra le più alte di tutti gli Stati Uniti.
Di questi bambini, tra i 19 ed i 35 mesi di età che hanno
contratto la pertosse, il 97 percento aveva ricevuto tutte
le dosi raccomandate dei vaccini DPT.
Nel 2006, il
British
Medical Journal ha riportato in un suo studio che una
notevole percentuale dei bambini in età scolastica che sono
stati immunizzati e che hanno una tosse persistente
potrebbero avere avuto una recente infezione da Bordetella
pertussis. Harnden ed i suoi colleghi hanno studiato 172
bambini tra i 5 ed i 16 anni che avevano continuato a
tossire per due settimane o più. In 64 di questi bambini è
stata trovata l’evidenza sierologica di una recente
infezione da pertosse, e 55 di questi bambini erano stati
completamente vaccinati.
Essi hanno affermato quindi che “Fare una sicura diagnosi di
pertosse può rassicurare i genitori e prevenire l’utilizzo
di indagini e trattamenti inadeguati.” [5]
Più recentemente, il quotidiano
The Star-Ledger dell’11 Febbraio 2009, riferisce di
un’epidemia di pertosse che ha colpito 21 bambini
completamente vaccinati nella Contea di Hunterdon, New
Jersey. [6]
Anche in Canada, un’epidemia di pertosse confermata da un
laboratorio epidemiologico, si è diffusa tra bambini in età
prescolare a Toronto dove più del 90 % dei bambini erano
aggiornati con i richiami per l’immunizzazione contro la
pertosse. [7]
Epidemia di pertosse atipica in bambini vaccinati in età
pre-scolare -
dal sito scientifico governativo pubmed.gov
L’istituto per la sorveglianza (Watchdog
Institute), un centro giornalistico investigativo con
sede a San Diego, ha recentemente collaborato con la
stazione
televisiva locale di San Diego, KPBS, per ricercare
l’effettivo numero di famiglie affette da epidemia di
pertosse al fine di determinare quanti bambini erano stati
regolarmente vaccinati contro la malattia. L’indagine,
durata quattro mesi, è culminata nella divulgazione di un
documentario il 16 dicembre del 2010.
Lo studio ha rivelato quanto segue: nelle nove contee più
colpite della California, dal 44 all’ 83 % di coloro i quali
hanno contratto l’infezione erano stati interamente
vaccinati. In Ohio e Texas, due stati che avevano il primato
nel numero dei casi di pertosse, rispettivamente il 75 % ed
il 67,5 % erano stati vaccinati. [8]
Il Dottor Fritz Mooi, un
autorevole e rispettato scienziato olandese che ha studiato
le mutazioni del batterio della pertosse per 15 anni,
afferma che un ceppo più virulento del batterio è la causa
delle recenti epidemie.
Mooi sostiene che l’associazione internazionale, Iniziativa
Globale per la Pertosse (Global Pertussis Initiative), ha
ignorato la sua teoria circa un nuovo, più tossico, ceppo
del batterio della malattia. “Semplicemente non vogliono
sentire”, ha detto.
“Hanno mantenuto questa informazione fuori dai loro
articoli, e questo è una sorta di censura.” Molti soldi sono
stati investiti negli attuali vaccini, ha aggiunto Mooi, e
se egli ha ragione in merito a questo nuovo ceppo, allora ci
sarebbe bisogno di sviluppare un nuovo e differente vaccino.
[9]
Conflitti di interessi
L’istituto per la sorveglianza (Watchdog Institute) e KPBS
hanno inoltre scoperto che i due produttori leader globali
dei vaccini contro la pertosse,
Sanofi
Pasteur e GlaxoSmith Kline, hanno entrambi
finanziato gruppi di esperti
che raccomandano la
politica dei vaccini
alle varie agenzie governative. Sanofi Pasteur finanzia
il gruppo più influente, l’Iniziativa Globale per la
Pertosse (Global
Pertussis Initiative), che è composto da 35 esperti
medici provenienti da 16 paesi diversi.
L’istituto per la sorveglianza e KPBS ha scoperto che 24
membri del gruppo di sorveglianza
hanno ricevuto finanziamenti
da Sanofi Pasteur, dalla sua casa madre Sanofi-Aventis,
e/o da GlaxoSmithKline (GSK). [10]
Il
CDC
cita l’Iniziativa Globale per la Pertosse nelle sue
pubblicazioni e l’Organizzazione
Mondiale della Sanità conta quattro membri
dell’Iniziativa nel loro comitato consultivo per il vaccino
della pertosse. Questo conflitto di interessi si traduce
nella spesa di milioni da parte dei paesi per un vaccino
contro la pertosse che ha una lunga e documentata storia
di mancata protezione, con
le case produttrici riluttanti a spendere anche una minima
parte dei loro lauti ricavi nella ricerca e studio di nuovi
ceppi emergenti di pertosse.
Globalmente, i vaccini erano
un’industria da 22 miliardi di dollari lo scorso anno, ma
secondo una recente previsione le vendite dovrebbero
raggiungere i 34 miliardi di dollari entro il 2012. Solo
nello stato della California, i dipartimenti della salute
hanno speso 207 milioni di dollari per i vaccini contro la
pertosse dal 2007, con una cifra esorbitante di 59,6 milioni
spesi nel solo 2010. [11]
I vaccinati come un vettore
silente
L’ìmmunità alla
pertosse indotta dei vaccini viene misurata attraverso un
esame del sangue, chiamato titer test, il quale
misura la presenza di specifici anticorpi che vengono
ritenuti essere difensivi nei confronti della malattia.
E’ inoltre riconosciuto che questi anticorpi diminuiscono
col tempo. L’incidenza dell’infezione da Bordetella
pertussis negli adolescenti e negli adulti appare essere
approssimativamente dell’uno per cento all’anno. Tale
infezione viene più probabilmente definita pertosse, tra le
varie tossi stagionali, se dura più di ventuno giorni.
Funzionari medici ritengono che le infezioni negli
adolescenti, causate da “immunità
decrescente”, siano all’origine della trasmissione del
batterio nella comunità, particolarmente per giovani
bambini.
Come risultato sono stati sviluppati e autorizzati per l’uso
negli Stati Uniti nuovi vaccini, come ad esempio Boostrix,
per bambini da 11 a 18 anni di età, e Adacel, per adulti da
19 a 64 anni di età. [12] I funzionari per la salute
pubblica sperano così che attraverso la vaccinazione di
adolescenti e adulti ci saranno, complessivamente, meno casi
di pertosse.
Ciononostante, i vaccini contenenti il batterio B. Pertussis
sembrano avere un effetto irrilevante sull’incidenza
assoluta dell’infezione. Invece di concentrarsi sulla paura
della pertosse, sarebbe altresì ovvio nonche' imperativo
concentrarsi sul naturale rafforzamento del
sistema
immunitario e sull’utilità e la diffusione di semplici
misure di salute pubblica.
Piccoli aiuti alla salute personale e collettiva quali il
lavaggio delle mani, un buon riposo di otto ore per notte,
l’integrazione di vitamina C ed il mantenimento di un alto
livello nel sangue di vitamina D sono un fondamento basilare
nella prevenzione di tutte le malattie infettive, pertosse
inclusa. Evidentemente, i funzionari per la pubblica salute
avrebbero bisogno di abbracciare questi metodi non velenosi
e non invasivi piuttosto che iniezioni inutili che possono
causare seri danni a breve e lungo termine.
Fonti:
1, MMWR. Pertussis Weekly Update. Week 48
2,
“New California Law Mandates Whooping Cough Booster Shot for
Teens,” 3 Gennaio 2011.
3,
National Vaccine Information Center documentation.
4,
Whooping Cough now epidemic in California. ABC
Healthnews. June 24, 2010.
5,
Whooping cough in school age children with persistent cough:
prospective cohort study in primary care
6,
“Whooping Cough returns to Hunterdon County” by Mike
Frasinelli, The Star-Ledger, February 11, 2009 .
7,
Waters, Valerie et al. “Outbreak of Atypical Pertussis
Detected by Polymerase Chain Reaction in Immunized
Preschool-Aged Children.” Pediatric Infectious Disease
Journal. 28(7):582-587, July 2009.
8,
“Many whooping cough victims have been immunized; Experts
spar over prospects of new disease strain,” by Kevin
Crowe. Published December 13, 2010
9.
“Blurred lines of Influence,” by Kevin Crowe and Roxanna
Popescu. Published December 14, 2010.
10. Ibid. “Blurred lines of influence.”
11. Ibid. “Blurred lines of influence.”
12.
National Network for Immunization Information. “Adolescent
and Adult Pertussis Vaccines.” December, 2006.
Tratto da:
altrainformazione.it/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Nei
vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi
vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
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IL
SEMINARIO SULLA VACCINAZIONE per la PERTOSSE DEL 1990
Nel 1990 si
svolse un seminario sulle complicazioni neurologiche della
pertosse e sulla vaccinazione.
Le sue conclusioni furono, in
primo luogo, che non esisteva uno standard di riferimento
fra i produttori, quindi che per uno stesso produttore non
esisteva uno standard nemmeno fra i lotti successivi e che
quindi non c'era difficoltà nell'ammettere una relazione
causa-effetto fra il vaccino
ed i danni neurologici
permanenti conseguenti.
Inoltre, si rilevò che esistevano
dati sperimentali sufficienti per attribuire sia all'endotossina
che alla tossina della pertosse una chiara responsabilità
nelle reazioni neurologiche avverse al vaccino stesso e che
fra i neurologi vi era un ampio consenso nel considerare
come le crisi post-vacciniche non erano state adeguatamente
valutate quando erano definite come "convulsioni febbrili",
in quanto queste forme non sono in genere necessariamente
benigne.
Incredibilmente, nonostante le loro stesse considerazioni,
essi conclusero il rapporto sul convegno affermando: - "non
ci sono prove che dimostrino l'associazione fra vaccinazione
DPT e SIDS, in quanto la sindrome da morte improvvisa dopo
la vaccinazione antipertosse è talmente rara da non essere
rilevabile nel contesto dei dati attuali sulla mortalità
infantile" - pero'....solo negli USA ci sono
10.000 casi all'anno
di SIDS. [...]
Nello
stesso anno la rivista
JAMA (Journal of American Medical
Association), in un editoriale chiaramente intitolato "Encefalopatia
indotta da vaccino: un mito", accusava ironicamente l'AAP ed
"altri medici non meglio definiti" di unirsi ai gruppi di
genitori ed avvocati che sostenevano la pericolosità del
vaccino.
L'accusa è alquanto ironica nel senso che la stessa AAP, nel 1992 era schierata fra coloro che raccomandavano le
5 dosi di vaccino antipertosse nei bambini.
È molto
interessante notare come questa "organizzazione"
abbia
cambiato opinione nel giro di soli due anni.
Il risultato di
questa incauta inversione di marcia fu la formazione del
Programma Nazionale (per il monitoraggio del ??)
Danno da
Vaccino.
Per
completare l'opera, sempre nel 1992, l'Istituto di medicina
(USA) ammise che "esiste una consistente evidenza di
relazione casuale fra vaccino DPT e
forme di: encefalopatia
acuta, definite in termini di encefalopatia, encefaliti, encefalomieliti, nonché fra lo stesso vaccino ed anafilassi.
Inoltre esiste una chiara correlazione fra la componente
antipertosse del vaccino DPT ed il pianto inconsolabile".
In altri termini Danni Cerebrali in corso.
Tratto da Comilva.org
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Vaccino
per la Pertosse
La pertosse è una malattia contagiosa causata da un battere
che colpisce l'apparato respiratorio. Viene anche denominata
"tosse canina" a causa dell'urlo acuto tipicamente
canino emesso dagli ammalati che cercano di trattenere i respiri dopo i
violenti accessi di tosse. I sintomi si presentano in tre diverse fasi.
Nella prima, che solitamente dura una o due settimane, le persone colpite
hanno problemi di respirazione e possono sviluppare tosse e/o febbre.
Si passa quindi alla seconda, della durata di due o tre settimane,
caratterizzata da gravi attacchi di tosse notturna e poi da episodi di
tosse durante il giorno e la notte: questi attacchi possono portare a
un'inadeguata circolazione dell'ossigeno che dà origine a convulsioni
(durante questa fase può avvenire il decesso). Nella terza e ultima fase
la tosse diminuisce e inizia la guarigione. Una guarigione completa
richiede due o tre mesi di tempo.
Questa
malattia raramente è fatale.
Comunque, se un lattante
al di sotto dei sei mesi la contrae,
può essere
pericolosa.
Non esiste un trattamento specifico
per la pertosse. Sono stati impiegati antibiotici e sedativi della tosse
ma con scarso successo e in genere non vengono consigliati.
Un vaccino
per la pertosse è
disponibile negli Stati Uniti dal 1936 ed è stato immesso nel mercato
negli anni Quaranta.
RISULTANZE:
L'incidenza e
la gravità della pertosse era già diminuita molto prima
dell'introduzione del vaccino.
Dal 1900 al 1935, negli Stati Uniti e in Inghilterra, l'incidenza di
mortalità causata dalla malattia era già calata rispettivamente del 79%
e dell'82% prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni studi indicano che
l'efficacia del vaccino per la pertosse potrebbe essere soltanto del
40-45%. Altri evidenziano come l'immunità non permanga.
La sensibilità alla pertosse dodici anni dopo la vaccinazione completa
potrebbe essere quantificata in misura del 95%. Per esempio, durante
un'epidemia del 1978 vennero colpiti dalla pertosse 46 bambini vaccinati
su 85 (54%).
Durante un periodo di 10 mesi nel 1984 lo Stato di Washington denunciò
162 casi: non ci furono decessi né casi di lesione cerebrale e il 49% dei
casi riguardanti la fascia d'età 3 mesi-6 anni si verificò su bambini
completamente vaccinati. Nello
stesso anno furono denunciati al CDC 2.187 casi di pertosse: dei 560
pazienti di una fascia d'età compresa tra i 7 mesi e i 6 anni e di cui si
conosceva lo stato di vaccinazione, il 46% era stato sottoposto a
vaccinoprofilassi. E nel 1986, nel Kansas, furono riportati 1.300 casi: il
90% dei pazienti di cui era noto lo stato di vaccinazione era stato
'adeguatamente' vaccinato.
L'incidenza
di mortalità da pertosse
era diminuita di oltre il 75%
prima dell'introduzione del vaccino
I vaccini
per la difterite, tetano
e pertosse vengono generalmente associati in un'unica formula (DPT).
Il vaccino antidifterico e quello antitetanico vengono entrambi
'stabilizzati' usando la formaldeide, una nota sostanza cancerogena. La
dose di DPT contiene il timerosal - un derivato del
mercurio - e un
fosfato di alluminio. Il
mercurio
e l'alluminio
sono entrambi
tossici
per l'uomo.
Il vaccino
per la pertosse viene
utilizzato negli esperimenti sugli animali per indurre shock anafilattico
e per causare un'encefaliomelite autoimmune acuta (encefalite allergica).
L'encefalite post-vaccina
potrebbe essere la causa maggiore di
turbe nello sviluppo
e di
difficoltà di apprendimento.
Negli Stati Uniti non furono mai
eseguiti dei test clinici per appurare se il vaccino per la pertosse fosse
sicuro ed efficace.
Il Paese si fida dei dati raccolti in Inghilterra
negli anni Cinquanta, riguardanti bambini di una fascia d'età compresa
tra i 6 e i 18 mesi. Nonostante il fatto che 42 di questi bambini
accusassero convulsioni entro i primi 28 giorni, che l'80% dei bambini
fossero di età superiore ai 14 mesi e che il test fosse disegnato per
misurare l'efficienza (non la sicurezza) del vaccino, le autorità
responsabili della sanità negli Stati Uniti usarono questi risultati come
prova che il vaccino fosse talmente sicuro da poterlo somministrare
addirittura a bambini di sei settimane d'età. Un neonato di 2 mesi con un
peso minore di 10 libbre riceve così la stessa dose di vaccino di un
bambino in età prescolastica di 50 libbre.
Gli scienziati hanno sviluppato un test indiretto per definire l'efficacia
e la sicurezza del vaccino per la pertosse.
Se il vaccino rende immuni le cavie, allora si ritiene che sia efficace
anche nei bambini. Se le cavie non perdono peso, allora si presume che non
sia tossico.
Il vaccino
per la pertosse può
causare una febbre elevata fino a 41 °C, dolori, gonfiori, diarrea,
sforzi di vomito, sonnolenza eccessiva, urli acuti (non molto dissimili
dal cosiddetto cri encefalique associato a danni del sistema
nervoso centrale), crisi di pianto, attacchi apoplettici, convulsioni,
collassi, shock, problemi di respirazione, danni cerebrali e sindrome di
morte infantile improvvisa (SIDS). Uno studio ha dimostrato che reazioni
gravi (comprese l'epilessia e l'encefalopatia) raggiungevano valori da uno
a 600. Un'altra ricerca ha evidenziato che delle 15.752 inoculazioni
somministrate ai bambini soltanto 18 (1 su 875) davano atto a gravi
reazioni (collasso da shock o convulsioni).
A ogni bambino di questa
ricerca sono state somministrate da tre a cinque inoculazioni: un bambino
circa ogni 200 che avevano ricevuto la serie completa di
DPT
accusava
quindi gravi reazioni.
Diversi studi hanno dimostrato che il
tasso di mortalità infantile triplica fra i bambini nei tre giorni
successivi al vaccino DPT. Le prime tre dosi di DPT vengono somministrate
a due, a tre e a quattro mesi di età.
Circa l'80% dei casi di SIDS si verificano nel periodo tra il primo e il
sesto mese, con un'incidenza massima nell'età compresa tra il secodo e il
quarto mese.
In un recente studio scientifico sul
SIDS sono stati presi in considerazione gli episodi di apnea (cessazione
della respirazione) e di ipopnea (respirazione poco profonda anomala)
prima e dopo la vaccinazione DPT.
E' stato usato il Cotwatch (uno strumento di precisione per monitorare la
respirazione progettato da Leif Karlson) e sono stati analizzati i dati
computerizzati generati dallo strumento (calcolati in integrali di 'densità
pesata apnea-ipopnea' - WAHD). I dati hanno dimostrato chiaramente che la
vaccinazione è stata la causa di uno straordinario aumento degli episodi
in cui la respirazione cessava parzialmente o completamente.
Tali episodi continuavano periodicamente per mesi dopo la vaccinazione. Il
dott. Viera Scheibnerova, responsabile della ricerca, ha concluso che 'la
vaccinazione è la singola causa prevalente e maggiormente prevenibile
delle morti infantili'.
In un altro studio compiuto su 103
bambini deceduti di SIDS, il dott. William Torch della Facoltà di
Medicina dell'Università del Nevada a Reno scoprì che più dei due terzi
di essi, prima di morire, erano stati vaccinati con il siero DTP.
Di
questi, il 6,5% a 12 ore dalla somministrazione del vaccino, il 13% entro
le 24 ore, il 26% entro tre giorni e rispettivamente il 37%, il 61% e il
70% entro una, due e tre settimane. Egli scopr" inoltre che il SIDS
avviene con maggior frequenza a due o a quattro mesi, l'età in cui le
dosi iniziali di DPT vengono somministrate ai bambini.
Il vaccino antipertossico e la sindrome di
morte infantile improvvisa
(SIDS)
(uno studio di correlazioni)
Numero
di giorni dopo la vaccinazione
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Vaccino per la Pertosse Acellar Pertussis (Pertossico
giapponese)
Nel 1981 il
Giappone ha iniziato a somministrare ai suoi bambini un
nuovo vaccino per la pertosse.
I giapponesi asseriscono che sia meno
tossico e più efficace del vaccino attuale, che viene tuttora usato negli
Stati Uniti. Alcune autorità americane sono d'accordo ma affermano che i
costi superiori per produrre il vaccino e la logistica coinvolta non
giustifichino questo cambiamento.
Comunque sia, l'Associazione dei
Pediatri Americani (AAP) - il 15 aprile 1992 - consigliava questo vaccino
soltanto per le quarte e le quinte dosi.
I
giapponesi
non iniziano
a vaccinare i loro figli
per la pertosse
prima
dei
due anni.
Questa pratica ebbe inizio nel 1975, sei anni prima dell'introduzione del
nuovo vaccino, e venne immediatamente notato un notevole calo di reazioni
gravi da vaccino.
Negli Stati Uniti la vaccinazione per la pertosse inizia
a due mesi d'età e continua durante i primi mesi di vita del bambino,
quelli più rischiosi.
E' perciò difficile accertare se il vaccino giapponese sia effettivamente
il più sicuro.
Nel 1988 gli Stati Uniti sperimentarono il vaccino pertossico
"acellulare" sui bambini svedesi.
L'efficacia di un regime a due dosi fu del 69%.
Cinque
bambini
MORIRONO
durante
questo studio.
Ironicamente, gli ufficiali sanitari statunitensi
(i quali sembrano essere indifferenti verso la ricerca di alternative al
vaccino "a cellula intera"), mostrandosi assai scrupolosi, chiesero che i
decessi fossero ulteriormente indagati, anche quelli avvenuti cinque mesi
dopo la vaccinazione.
Visto che le cause di questi decessi comprendevano
anche intossicazione da eroina, gli ufficiali svedesi conclusero che non
erano da collegare alla vaccinazione. (NdR:
questi "ufficiali" non sanno e quindi non tengono presente
che i
vaccini,
con le loro
sostanze tossiche,
possono produrre nell'organismo degli
oppiacei...quindi anche sostane simili all'erorina)
Decessi che negli Stati Uniti avvengono entro poche ore o pochi giorni da
una vaccinazione "a cellula intera" vengono rapidamente dimenticati e
raramente investigati.
In uno studio recente, pubblicato dal
Journal of the American Medical
Association, venne dimostrato che due vaccini per la pertosse,
acellulari, risultavano meno efficienti di quanto ci si aspettava ed erano
responsabili di quattro decessi tra i bambini usati per il
test. E nel 1987, 66 giapponesi vittime del vaccino ebbero
un enorme risarcimento da parte del Governo.
La Corte riconobbe che i querelanti danneggiati erano stati
"usati",
in modo che non fosse minato "l'interesse pubblico per la
prevenzione di malattie contagiose" -
vedi anche Trivalente - 2
Referes:
Permanent brain damage and
pertussis vaccination: is the end of the saga in sight - By
Griffith A. H; Wellcome Research Laboratories, Beckenham
Kent BR3 3BS, ROYAUME-UNI
Vaccine ISSN 0264-410X - CODEN VACCINE 1989, vol. 7, no3, pp. 199-210 [12
page(s) (article)] (144 ref.) - Publisher: Elsevier, Oxford,
ROYAUME-UNI (1983) (Revue)
vedi anche :
http://www.shirleys-wellness-cafe.com/vaccines.htm
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